Non c’è prova scientifica del riscaldamento globale

Un caro amico ingegnere col quale di tanto in tanto scambiamo quattro chiacchiere al bar, m’ha così lucidamente espresso alcune sue riflessioni sulla questione del clima che, almeno all’osso, val la pena qui riportarle. La scienza, osserva Giuliano (il nome dell’amico ingegnere, un fuoriclasse dal Politecnico di Milano), è fatta di errori che sono ammessi, ma la scienza punisce chi mente.

La strada degli scienziati, anche dei più grandi, è lastricata di sbagli e cantonate. In effetti chi per mestiere fa lo scienziato sa bene quanto una clamorosa cantonata possa assomigliare a un’intuizione geniale. Ma il cuore del metodo galileiano è la verifica sperimentale, che dà agli scienziati la straordinaria libertà di concedersi a ipotesi quanto mai azzardate, ma con la consapevolezza di poterle sottoporre a controllo. Nel caso del riscaldamento globale, della sua origine antropica non esiste alcuna verifica sperimentale, né prova alcuna che possa avvalersi della qualifica “scientifico”. Anzi esistono prove fattuali incontestabili che la contraddicono.

La congettura che addebita all’uomo il riscaldamento globale appartiene così ad una realtà virtuale che è ben diversa dalla realtà reale, ben rappresenta dalle parole della nostra cara Greta seguite a quel famoso “ci avete rubato il futuro”, e cioè: «non avete fatto niente in 25 anni». Greta ha così sancito il de profundis della COP25 di Madrid.

In sostanza, la realtà virtuale va da una parte, con tante, tantissime chiacchiere, proclami, annunci, promesse, una copertura mediatica molto ampia ed una propaganda ossessiva. Il tutto per produrre poco o nulla in termini concreti (da cui il lamento di Greta), mentre la realtà reale va da tutt’altra parte. Paesi come Stai Uniti, Canada, Brasile, India, Cina (che ora ha sicuramente altre priorità), Australia, hanno contribuito al fallimento del Trattato di Parigi e al flop della COP25. Ma anche in Europa, che si dichiara la parte “virtuosa”, non si è fatto niente, come osserva la piccola innocente. Persino i Paesi che si dichiarano pronti a finanziare il Green New Deal, pongono severi limite agli investimenti cosiddetti verdi.

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163 Commenti

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  1. Che sia in atto un periodo di riscaldamento è una verità verificabile. Il problema di cui discutere sono le cause che spesso vengono attribuite alle attività umane invece che a normali cicli naturali (come é sempre avvenuto). Penso che l’uomo contribuisca in minima parte al riscaldamento globale, mentre in maniera massiccia all’inquinamento. Sono due categorie in minima parte sovrapponibili, e quindi se intervenissimo diminuendo l’inquinamento non avremmo grandi benefici rispetto alla diminuzione del riscaldamento.

  2. Non esiste alcun riscaldamento globale.La Terra nella sua lunga vita ha in modo naturale variato la sua temperatura. Lo scopo di questa ossessiva pubblicità e’ quello di giustificare ufficialmente,agli occhi del gregge,le irrorazioni chimiche aeree. Le irrorazioni chimiche verranno indicate come unico modo per bloccare il riscaldamento e saranno intensificate enormemente. Non conosco il motivo per il quale vogliono cambiare l’atmosfera terrestre, ma so che non e’ un bene per la salute degli attuali abitanti della terra…

  3. Strano come nessuno, almeno per quello che ho potuto leggere in tanti anni che me ne occupo, abbia mai messo in relazione lo scioglimento dei ghiacciai con le microonde usate dai satelliti fin dal 1980 circa. Guarda caso proprio gli anni in cui inizia il leggero riscaldamento rispetto agli anni di riferimento precedenti.

    Possibile che nessuno ci abbia pensato per confermare o smentire una simile ipotesi?

  4. viva il riscaldamento globale, un antidoto contro l’inquinamento del pianeta.

    Quest’anno l’inverno è stato più caldo dell’anno scorso, nessuno può negarlo!

    Ogni fine mese prendo i consumi del gas per il riscaldamento, ebbene… fino a fine gennaio -76mc di gas rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

    Moltiplico questo numero per 30.000.000 di abitazioni in Italia (ovvio che è un conto della serva, ma utile per comprendere) e si ottengono 2.280.000.000 di metri cubi di gas risparmiati, di conseguenza anche miliardi di metri cubi di CO2 in meno.

    E’ c’è ancora chi sostiene che bisogna combattere il riscaldamento globale?

    Poco importa se antropico o naturale: il caldo è sempre meglio del freddo.

    Vogliamo contare quante persone vivono nelle fasce tropicali e quante in quelle subartiche o artiche?

    Non c’è storia, il caldo è meglio del freddo.

    Con il freddo vi è bisogno di abiti caldi, case coibentate, molta più energia

    Con il caldo tutto ciò si risparmi.

    Eh, ma i condizionatori per raffrescare non consumano energia?

    Ottima obiezione, caro grillino gretino.

    Qui una risposta… https://www.youtube.com/watch?v=BRt7ruRU4DQ

    Ordunque, compagni, meglio un posto al sole che sterili ghiacciai.

    E volete mettere quanta terra si renderà disponibile per coltivare il cibo necessario per i 9 miliardi di umani nel 2500 quando gran parte del permafrost siberiano si sarà sciolto?

    E che dire della Groenlandia finalmente libera dai ghiacci dove potremmo spostare tutta quella massa di ingigenti subsahariani e donargli un futuro prospero e rigoglioso?

    E l’Oceano Artico libero dai ghiacci tutto l’anno?

    Fantastico, si risparmierà ancor di più in quanto il tragitto Cina- Europa, USA- Europa, sarà più breve?

    E l’Antartide? Milioni di km quadrati dove potranno vivere non solo quei 4 pappagalli senza ali, ma tutte le bestie dell’arca di Noè.

    E’ una stupidaggine combattere il riscaldamento globale?

    Si, è una grande cassata.

    Non tutti i mali vengono per nuocere, CRISI significa OPPORTUNITA’, per chi le sa cogliere.

    Poveretti coloro che si rendono complici di un inutile tentativo di raffreddare il pianeta, faranno la fine delle sardine congelate.

    • Nella sua parodia, ha toccato molti punti positivi, e con il caldo, le piante assorbono più CO2, rilasciando Ossigeno. Ma che strana la natura.

      • Caro amico, non è una parodia, ma la pura e semplice realtà.

        Checchè se ne dica questo è il miglior mondo possibile, altri non ve ne sono.

        Pensano coloro che vorrebbero il freddo e combattono contro la molecola della vita (la CO2), avere gli stessi benefici e lo stesso progresso con le stesse condizioni dell’era glaciale, o anche della precedente Piccola Era Glaciale conclusasi 150 anni fa?

        Poveretti, non sanno che la biodiversità è favorita dal caldo, che il calore facilita le reazioni chimiche dando la possibilità di sviluppo di nuove forme di vita e di opportunità in più per quelle presenti.

        Dov’è situata la culla dell’umanità?

        Nella calda Africa o nella fredda Siberia?

        Stolti!!!

        E cantano lodi alla tecnologia, si quella di Don Chisciotte e dei mulini a vento, mentre la tecnologia ha già adesso le soluzioni adeguate per risolvere i problemi che gli stessi stolti ambientalisti, con il loro rifiuto della modernità, hanno provocato.

        Hanno fatto sostituire l’ottimo olio di palma con del pessimo olio di girasole, per poi utilizzarlo nei combustibili cosidetti “ecologici”: il pessimo e puzzolente biodiesel.

        Stanno facendo la guerra ad un erbicida che sarà sostiutito con un prodotto peggiore.

        Hanno fatto la guerra al nucleare, quando il nucleare non produce un solo grammo di quella CO2 che vorrebbero combattere; ed in caso di incidente nucleare la natura non ne risente per niente, anzi prolifera come non mai.

        Chernobyl, ora, è il paradiso terrestre degli animali vedere per credere: https://www.youtube.com/watch?v=U5ax0R5wXOQ

        Fukushima, ora, è il paradiso degli animali, vedere per credere: https://youtu.be/b-KR9_pHkQA

        I veri distruttori dell’ambiente sono i seguaci di questa follia chiamata ambientalismo.

        • La ringrazio per chiarire l’intento originale di quello che chiamai la sua “parodia”, non essendo un esperto nella lingua Italiana (causa una educazione Inglese nei paesi dove la famiglia viveva, da quando ero giovane). Vuol dire che la pensiamo in modo simile, e mi scuso per il malinteso.

        • Un leggero riscaldamento è positivo. Ma se si sciolgono i ghiacciai alpini si rimane senza acqua per uso agricolo;

          E se si sciolgono i ghiacciai polari vai sotto acqua.

        • Che paranza di idiozie corrette. Certo che se non si parla del fatto che il clima continentale diventerà più secco e senza riserve d’acqua per l’agricoltura e mille altre piccolezze forse si omette colpevolmente qualche cosa

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