Esteri

“Non mi sorprenderei se…”. Tutto pronto per lo scontro Meloni-Sanchez

Nel mirino la regolarizzazione di massa degli stranieri: "Dobbiamo ridurre gli incentivi all'immigrazione irregolare"

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La crisi migratoria di Ceuta arriva sul tavolo del Consiglio europeo. E rischia di riaccendere lo scontro tra Giorgia Meloni e Pedro Sánchez. Secondo quanto riferisce il quotidiano spagnolo El Mundo, diverse fonti diplomatiche si aspettano un confronto acceso tra i due leader sulla gestione dell’immigrazione e, soprattutto, sulla regolarizzazione di massa degli stranieri decisa dal governo di Madrid.

Il nodo è quello dei cosiddetti fattori di attrazione. L’Italia teme che una sanatoria su larga scala possa incentivare nuovi flussi irregolari, con conseguenze non soltanto per la Spagna, ma anche per gli altri Paesi europei. Una preoccupazione condivisa, secondo la ricostruzione del quotidiano, anche dalla Danimarca della premier Mette Frederiksen e da altre delegazioni. “Non mi sorprenderei se diversi leader sollevassero la questione dei fattori di attrazione e della necessità di ridurre ulteriormente gli incentivi all’immigrazione irregolare”, ha detto una fonte diplomatica al Mundo.

La posizione italiana è stata anticipata da fonti governative citate dall’Ansa: «Così come l’Italia è stata accusata per 15 anni di creare fattori di attrazione, la responsabilità di non incoraggiare l’immigrazione clandestina ricade su tutti». Roma precisa che non si tratta di attaccare un singolo Paese, ma di contestare decisioni che potrebbero produrre conseguenze indesiderate. Sullo sfondo c’è la tragedia di Ceuta, dove tra il 30 e il 31 luglio si è verificato un afflusso straordinario di migranti dal Marocco. Secondo la ricostruzione di El País, circa 80mila persone hanno attraversato il confine e 90 sono morte nella calca. Una vicenda che ha provocato tensioni diplomatiche e ha riportato al centro del dibattito europeo la gestione delle frontiere esterne.

Madrid, dal canto suo, rivendica la solidarietà ricevuta dai partner europei. Nella bozza delle conclusioni del vertice viene riconosciuta la situazione particolare di Ceuta e Melilla, le due città spagnole che costituiscono gli unici confini terrestri dell’Unione europea nel continente africano.

La tensione si riflette anche sui controlli alle frontiere interne. Secondo El Mundo, Roma ha deciso di prorogare di un’altra settimana i controlli Schengen sui viaggiatori provenienti dalla Spagna, con l’obiettivo di coordinare successivamente con Madrid una revoca delle restrizioni. Per ora lo scontro è annunciato, non ancora avvenuto. Ma la crisi di Ceuta e la sanatoria spagnola hanno già riportato l’immigrazione al centro delle tensioni tra i governi europei.

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