Mantova, centro storico, primo pomeriggio del 20 agosto 2025. Un uomo di 33 anni di origine tunisina, irregolare sul territorio e con precedenti di polizia, si aggira tra supermercati, banche e negozi del centro. L’uomo crea scompiglio colpendo auto in sosta, poi entra in un supermercato Coop in piazza Martiri di Belfiore. Prende un lungo coltello dal banco gastronomia e minaccia una dipendente di 45 anni. In quel momento, sono presenti diversi clienti e lavoratori che restano bloccati dalla paura. Il tunisino brandisce il coltello, pretendendo che non sia più venduta carne di maiale e chiede alla dipendente di convertirsi all’Islam. Poi affonda diverse volte la lama su tre prosciutti esposti al banco, davanti agli occhi dei presenti.
Dopo il supermercato: irruzione in banca e pescheria
Lasciato il supermercato, il 33enne si sposta nella vicina filiale della banca BPM. Qui minaccia una cassiera e la obbliga a dargli dei soldi. Dice che gli servono “per comprarsi da mangiare”. La donna, spaventata dalla presenza del coltello, gli consegna 10 euro. L’uomo si allontana subito, dirigendosi verso via Orefici e fa ingresso in una pescheria. Qui avrebbe rinnovato le minacce per la vendita di carne di maiale, colpendo il bancone con pugni. I titolari della pescheria vivono momenti di paura mentre il 33enne continua a intimidire i presenti, poi lascia anche il negozio.
Intervento dei carabinieri e fuga in piazza Sordello
Un militare in servizio presso la caserma del comando provinciale, osservando le immagini delle telecamere di via Chiassi, aveva già lanciato l’allarme intorno alle 13. Due colleghi liberi dal servizio si sono messi sulle tracce dell’uomo. Nel frattempo, un carabiniere in borghese inizia a seguirlo a distanza mentre il 33enne si allontana dai luoghi degli episodi. Dopo vari spostamenti attraverso il centro di Mantova, riesce a raggiungerlo in piazza Sordello, proprio davanti al Duomo. Lì arriva anche una pattuglia della sezione Radiomobile, pronta a intervenire.
L’uso del taser per bloccare l’aggressore
I carabinieri tentano di fermarlo. Il tunisino minaccia nuovamente i militari e si scaglia contro uno di loro, cercando di colpirlo con il coltello. Il gesto appare rapido. In quel momento uno dei carabinieri estrae il taser e lo colpisce alle gambe. Solo in questa maniera riescono a immobilizzarlo, evitando feriti tra i presenti. In piazza Sordello si crea un capannello di curiosi e passanti. Poco dopo arriva anche un’ambulanza, chiamata a scopo precauzionale, ma per l’uomo non si rende necessario il ricovero. Il 33enne viene portato nella caserma di via Chiassi e poi trasferito in carcere.
Arresto e reati contestati
Il 33enne si trova ora in buone condizioni di salute. Gli sono stati contestati diversi reati: rapina aggravata, minaccia aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e furto aggravato. La sequenza di azioni violente del primo pomeriggio a Mantova è durata poco più di un’ora, ma ha creato forti disagi e paura tra commercianti, clienti e cittadini che affollavano il centro. Le forze dell’ordine hanno poi precisato che la reazione del militare con il taser è arrivata solo dopo un tentativo di coltellata da parte dell’aggressore.
Precedenti casi di uso del taser in Italia
Nei giorni precedenti, due episodi riguardanti l’utilizzo del taser avevano avuto esito fatale. Il primo caso è avvenuto a Olbia nella giornata di sabato 16 agosto, dove un uomo di 47 anni è morto sull’ambulanza dopo essere stato colpito dal taser durante un intervento dei carabinieri. Il secondo episodio si è verificato a Sant’Olcese, vicino a Genova, la sera di domenica. Un altro uomo di 47 anni, albanese, è deceduto dopo essere stato colpito dal taser nel corso dell’intervento della polizia per una lite in famiglia. In quest’ultimo caso sono in corso accertamenti e l’autopsia dell’uomo è attesa nei prossimi giorni.
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