Cronaca

“Non vogliamo un conduttore…”. La lettera degli inviati di Report alla Rai

La redazione del programma di Rai3 scrive ai vertici Rai avanzando richieste sulla successione di Ranucci

Sigfrido Ranucci report Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI
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Il futuro di Report torna al centro del dibattito, ma questa volta a prendere posizione non è soltanto Sigfrido Ranucci. A intervenire è direttamente la redazione della trasmissione, che ha affidato a un documento interno le proprie preoccupazioni e le proprie richieste alla Rai.

Il punto più delicato riguarda l’eventuale sostituzione di Ranucci. I giornalisti del programma non vogliono che la guida di Report venga affidata a una figura scelta all’esterno della squadra che da anni lavora alla trasmissione. La loro posizione è esplicita: non viene condivisa «qualsiasi ipotesi di conduttore e capoautore esterno alla guida di Report». Dietro questa presa di posizione, però, c’è una questione che secondo la redazione va oltre il semplice avvicendamento alla conduzione. I giornalisti ritengono infatti che le vicende delle ultime settimane non siano spiegabili soltanto attraverso il caso Lavitola.

Nel documento si sostiene che l’ipotesi di un allontanamento di Ranucci dalla conduzione sarebbe riconducibile solo in parte alla vicenda giudiziaria e potrebbe inserirsi, secondo la redazione, in una strategia di natura politica. È questa la lettura che emerge quando i giornalisti parlano di un «preciso disegno politico». A loro giudizio, inoltre, la trasmissione sarebbe stata sottoposta a una forte campagna di attacchi da parte di alcuni gruppi editoriali vicini ai partiti della maggioranza. Nel mirino sarebbero finiti non soltanto Report e Ranucci, ma anche i giornalisti e alcune delle inchieste più importanti realizzate negli ultimi anni. L’obiettivo, secondo i giornalisti, sarebbe quello di indebolire la credibilità di Report e colpire uno dei pochi spazi del servizio pubblico considerati ancora realmente autonomi e indipendenti.

Da qui arriva l’appello alla Rai affinché intervenga a tutela della trasmissione. Report viene descritto come un programma di grande valore per l’azienda, sia dal punto di vista giornalistico sia per i risultati ottenuti sul piano degli ascolti. La richiesta è quindi quella di preservarne l’indipendenza e di permettergli di continuare a svolgere il proprio lavoro senza interferenze.

La redazione respinge, infine, l’idea che per garantire un futuro alla trasmissione sia indispensabile ricorrere a professionisti esterni. Secondo i giornalisti, le risorse per assicurare la continuità del programma sono già presenti all’interno della squadra: sono le professionalità che, nel corso degli anni, hanno contribuito a costruire e mantenere in piedi la macchina di Report.

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