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Notizie dagli Usa: per l’immunità non basta nemmeno il 96% di vaccinati

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di Paolo Becchi @pbecchi e Nicola Trevisan @Nic_Trevi

La Cornell University situata a Ithaca, nello Stato di New York, ha spinto tutti suoi studenti a vaccinarsi. A fronte di questo, alla data odierna il 96% della popolazione del campus, sia studenti che docenti, risulta vaccinato.

 

Domanda: secondo voi con questo alto tasso di vaccinazione i dirigenti del campus si sentono così al sicuro contro la diffusione del virus, in modo tale da rinunciare ai dispositivi di protezione come il nostro ministro dell’istruzione annuncia sereno e contento?

La risposta datevela da soli dopo aver letto, qui di seguito, le regole di screening attualmente in vigore all’interno del campus:

  • Gli studenti non vaccinati (e quelli non ancora completamente vaccinati) sono tenuti a partecipare a regolari test di sorveglianza due volte a settimana fino a quando non sono completamente vaccinati, o continuamente se approvata l’esenzione medica o religiosa.
  • Tutti gli studenti universitari completamente vaccinati e gli studenti professionisti completamente vaccinati in CVM, Law, Johnson, AAP e ILR, saranno inizialmente tenuti a partecipare ai test di sorveglianza una volta alla settimana.
  • Tutti i docenti e il personale devono essere 1. completamente vaccinati con un vaccino COVID-19 autorizzato o approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) o dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e presentare la prova della vaccinazione al Daily Check o 2. partecipare ai test di sorveglianza due volte alla settimana.
  • Docenti e personale completamente vaccinati nei campus di Itaca e Ginevra le cui posizioni richiedono interazioni con molti altri membri della comunità saranno tenuti a partecipare a test di sorveglianza settimanali.
  • I test di sorveglianza degli individui vaccinati saranno interrotti quando siamo fiduciosi nella bassa prevalenza del virus nel campus.

Risultato

Nonostante ciò, la Cornell University ha circa cinque volte la quantità di casi positivi confermati durante la sua prima settimana di questo anno accademico rispetto alla sua prima settimana dell’anno accademico 2020-21.

Secondo i numeri, durante la prima settimana di scuola che si è svolta dal 27 agosto al 2 settembre di quest’anno accademico, Cornell ha riportato 322 casi positivi di Covid-19.

Durante la prima settimana di lezioni dello scorso anno, che si è svolta dal 3 settembre al 9 settembre 2020, Cornell ha riportato 59 casi positivi di Covid-19.

Dal confronto l’esito è lampante! Si tratta di 263 casi in più, pari a circa cinque volte.

Schematizzando i dati:

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Luciano
Luciano
29 Settembre 2021 10:40

Aggiornamento dati:
27/09=0 casi
Casi attivi tra studenti al 27/09= 25.
Percentuale di positivi nella settimana dal 21 al 26 settembre=0,27%.
Positivi settimana 21-27 settembre= 35 casi.
L’università è tornata in zona verde.
Sicuri che i vaccini non funzionano?

Luciano
Luciano
22 Settembre 2021 9:03

Aggiornamento dati:
20 sett nuovi casi = 7.
Nuovi casi sett. 14/20 sett = 40.
Rate 0,3%.
Un po’ di coerenza e serietà……

Enrico
Enrico
21 Settembre 2021 23:16

La genetica ci dice che più rapidamente un organismo si riproduce e maggiori sono le probabilità di mutazione, vedi la drosophila e il colore del occhi. È evidente che non aver studiato come si diffonde covid19 ci ha fregato a tutti. Adesso le varianti hanno campo libero. Queste virosi parainfluenzali si diffondono con l’umidità del respiro quindi molto bene in ambienti chiusi, umidi e senza Sole. Altro errore non fare autopsie subito, e quindi i danni prodotti dal virus sul delicatissimo tessuto alveolare sono stati incrementati dalla non regolazione del flusso d’aria durante l’intubazione. Poi si è coperto l’errore con l’altra spiegazione.

Sogno Libero
Sogno Libero
21 Settembre 2021 13:15

Se a questo punto nulla funziona si torni alla normalità e non se ne parli più. A questo non hanno neanche più senso le restrizioni.

Andrea G.
Andrea G.
21 Settembre 2021 9:27

Ma qui ormai nessuno parla piu’ di immunita’ di gregge.
Il messaggio e’ che il vaccino non e’ che immunizza, ma previene le complicanze severe della malattia.
Una malattia che, prima o poi, prenderemo tutti e pure piu’ volte.
Perche’ ormai e’ qui (endogena) e qui resta.

Signori miei… esiste un famoso testo scientifico “L’origine delle specie” e leggetevelo g.c.
Mettiamoci una pietra sopra. E’ cosi’ punto e basta.

Giuseppe
Giuseppe
21 Settembre 2021 9:08

Fino a quando trasmissioni tv tipo quarta repubblica continueranno col teatrino di sempre non ci sarà nulla da sperare. Il gregge continuerà a belare.

Benny
Benny
20 Settembre 2021 17:25

Mettetevi l’anima in pace: ci dobbiamo o ci devono (fate voi, a seconda delle vostre o nostre opinioni personali) vaccinare tutti. e quando saremo tutti vaccinati, anche malgrado noi, non basterà e dovremo vaccinare qualcuno in più. E proprio allora si scoprirà che la colpa è dei novax. E tutti noi vaccinati c’è la prenderemo con loro… Distopia per distopia…la sparo grossa anche io. L’obiettivo è però quello di vaccinare tutti. Il virus non c’entra

Stevebj
20 Settembre 2021 14:40

perché ho il primo commento ancora in approvazione? Ho scritto qualcosa di vietato?