Occhio ai “buoni” che odiano Salvini e Meloni - Seconda parte

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Tu li vedi: stanano negazionisti, varano leggine per abortire l’embrione di un’idea dissidente, decidono se puoi avventurarti in spiaggia oppure devi sparire, gonfio di testosterone e di miseria umana come sei. Ce n’è pure per le giornaliste, puntualmente donne, prese di mira da diversamente maschi con le trovate più avvilenti. Gente che da piccina ha rimediato schiaffi, come da cresciuta del resto. Anche questi sono pieni d’amore: per loro stessi, ma è un brutto vivere solo a guardarsi: sembrano la réclame del rachitismo.

E alla fine sul ponte arriva Conte e spunta l’arcobaleno sul Conte, il che, a pensarci bene, tutto è tranne che sorprendente. Buoni, sì. Proprio buoni. Buoni de che? Buoni a niente, ma capaci di tutto.

Max Del Papa, 5 agosto 2020

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