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Ogni giorno noi italiani subiamo la dittatura culturale di sinistra

Un giovane commensale ci scrive e ci dice quanto sia difficile essere di destra alla sua età in questo Paese, ma è nulla rispetto a quanto sia difficile essere un attore e non essere di sinistra. Ci scrive un altro giovane commensale e vale la pena leggere cosa ci dice del suo mondo, nel quale chi non la pensa come loro è meglio che taccia.

Seguo sempre la tua rassegna stampa tutti i giorni su Facebook e leggo i tuoi articoli tramite il tuo sito. Io lavoro come attore per cinema e televisione, ho 28 anni. Non ti scrivo per dirti chi sono ecc, ti volevo semplicemente ringraziare per il lavoro che svolgi, lo fai in modo sincero e pulito. Stiamo vivendo un momento politico italiano che, a parere mio, è folle. E quello che è ancora più folle è tutto lo schifo che ci sta dietro… Ti rendi conto che io, nel mio ambiente, non ho la libertà di esprimermi in tutta sincerità? Lo sai che se uno dice qualcosa contro il Pd, o contro gli ideali “di sinistra”, viene distrutto? Ti rendi conto anche tu del disagio che stiamo vivendo negli ambienti artistici?

La verità è che lo sai ben meglio di me. Per questo ti stimo: perché lotti e sei fortunato che lo puoi fare. È una cosa ignobile nel 2019 parlare di fascismo quando il fascismo non c’è. Quello che c’è e ci sarà sempre è la gente deficiente. Ed è ancora più penoso continuare a negare la dittatura mediatica di sinistra che ci governa da decenni. E dire che io sono giovane e quello che sento lo percepisco da soli 7 anni… ma credo che questa ipocrisia esista da tanto tempo. Io penso che concetti come “fascismo” e “comunismo” vadano messi alla pari e tolti dalla bocca delle persone sbagliate. Non facciamo altro che parlare di fascismo: sì, certo, perché ci ha fatto tanto male. Ma perché inneggiare al “comunismo”? Qual è il senso?

Io credo che i miei coetanei del comunismo non sappiano niente, anzi, sono fortunati perché ne hanno sentito solo parlare… chiediamolo ai russi, sentiamo da loro cosa ne pensano dell’unione sovietica. Bah, davvero, cosa da matti… La gente comune non lo sa quanto è difficile ogni giorno accettare in silenzio una dittatura di sinistra che strumentalizza il concetto di “Arte”. L’arte non deve essere politica, o per lo meno, se proprio vuole esserlo deve dare spazio sia ai concetti di Sinistra e sia a quelli di Destra. Alla pari: 50 e 50.

Purtroppo non è così… se sei un attore devi essere di sinistra, perché se no pensano che tua sia pazzo, un fascista, un Salviniano, uno contro Pasolini. Questa cosa mi fa incazzare a livelli stratosferici. Ma questa cazzo di libertà di pensiero dov’è finita? Questa meravigliosa libertà, che è solo concessa a gente di sinistra, perché non da spazio anche agli altri? Sei bloccato, immobile davanti a un sistema così grande che ormai ha deviato le menti di tanti e per questo tu sei impotente. E non potrai mai competere con la sinistra, perché non te lo permetterà mai.

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55 Commenti

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  1. Gli occhi delle persone parlano molto più di mille parole…tra i personaggi nella foto in testa dell’articolo non ho visto nessun paio di buoni occhi.

  2. sono un insegnante per fortuna pensionato e batterista in piena attività nonostante i miei 66 anni e in tutte e due le attività ho conosciuto l’emarginazione e ho assistito al graduale sfacelo dell’Italia grazie a questo “nulla sinistrico” che chiamano cultura, ho visto questi vuoti parassiti rimpinzarsi della sana cultura, digerirla senza assimilarla e restituirla sotto forma di escremento agli applausi di una marea rincoglioniti. Non c’è cultura di sinistra,ci sono solo luoghi comuni privi di senso e slogan demenziali dietro ai quali si trincerano per nascondere la loro lussuosa pigrizia mentale…per poi riproporre come verità assoluta,per esempio, che il Messia era un migrante comunista, che Leonardo è stato un genio in quanto gay e che il futurismo è da ripudiare perchè nato nel ventennio ecc. concludo con il triste commento di un musicista di sinistra con cui lavoro e stimo comunque per la sua onestà, una sera dopo un concerto mi disse: “il Jazz lo abbiamo rovinato noi comunisti per averne parlato troppo a vanvera”.

  3. Io nn ho nemmeno capito quale sia codesta cultura di sinistra.
    Se mi si dice,per esempio,lo Scurati allora cari miei benché lo stesso politicamente è schierato,dovete leggervi un paio a caso,dei suoii libri e poi ripresentarvi nella frequentazione del blog e vi assicuro che vi potrete accorgere che l’approccio al mondo esula dalla scelta politica personale di uno scrittore libero.
    Come allo stesso modo,se si volesse “imporre” una cultura di destra è palese che nn si possa passare dal buzzurro Sgarbi o da cagnare mediatiche in cui conta soltanto la vendita di copie di libretti su Salvini,come fatto alla mostra di Torino.
    Io vorrei ripotermi abbeverare delle parole di “destra” di un Bruno Guerri e nn dalla sottolineatura delle disgrazie italiane di Giordano anch’esso deprimentemente steso come un tappeto davanti al danaro che gli entra più abbondante se si personalizzano i problemi,come fa nei suoi libri,senza dare una interpretazione del tal fenomeno,del perché sussiste e quali potrebbero essere le soluzioni.
    Ecco,le soluzioni. Possono essere sia di dx,che di sx o di nessun segno.
    Le soluzioni,comunque,nn portano voti ma tendono a levarli in um contesto di mera disputa sul potere e sul danaro personale.
    E il Renzi lo sa bene.

    • e te la spiego io la cultura di sinistra: Benito Mussolini, fu esponente di spicco del Partito Socialista Italiano e direttore del quotidiano socialista Avanti! dal 1912.
      Ossia: o la pensate come me o siete miei nemici, da abbattere, denigrare, ridicolizzare, escludere, confinare, ammazzare.
      Caro Orlo, destra e sinistra sono le due facce della stessa medaglia, la medaglia dello statalismo e dell’annullamento dell’individuo.
      L’unica differenza tra fascisti e comunisti consiste nel modo in cui arrivare al potere: i primi tramite elezioni, i secondi tramite rivoluzione. Per il resto sono esattamente uguali!!!
      poi ci sono i liberali, che non sono nè di destra nè di sinistra, ma neanche di centro.
      Al liberale, fanno pietà e schifo sia i destri che i sinistri in quanto mettono al primo posto il benessere di ogni individuo, mentre i fascisti (rossi e neri) mettono al primo posto lo stato, il che significa che ogni individuo per i fascisti (rossi e neri) è uno strumento nelle mani del governo che serve solo a conseguire gli obiettivi del capo dello stato (non dello stato), infischiandosene altamente del benessere dei singoli.

  4. Buongiorno sig. Porro: concordo perfettamente col mio quasi-coetaneo (io ne ho 29): nel 2019 sono ancora qui a farci le menate sul fascismo e sul nazismo ormai defunti dalla scena politica da circa 50 anni (mentre omettono di dirci che la terza dittatura, quella comunista, purtroppo è ancora viva e vegeta: esplicitamente in cina, cuba, sudamerica, corea del nord; implicitamente e a livello culturale qui in italia e altri paesi ue).
    Mi fa venire la nausea anche il fatto che sempre da 50 anni in modo ININTERROTTO, la maturità (o perlomeno la parte di storia che viene chiesta) orbiti SEMPRE, COMUNQUE, ETERNAMENTE intorno ai SOLITI ARGOMENTI: PARTIGIANI, RESISTENZA, FASCISTI e NAZISTI!!
    Io stesso le testimonio che volendo portare alla maturità un argomento totalmente originale, di stampo SCIENTIFICO BIOLOGICO trattandosi di un liceo SCIENTIFICO BIOLOGICO, sono stato per forza obbligato ad intrecciarlo con queste cose!( la tesi era sull’evoluzione degli aracnidi, ho dovuto collegarmi coi “nidi di ragno” di Italo Calvino. Un lavoro scientifico serio, per quanto lo possa essere una tesina delle superiori, del tutto rovinato e reso ridicolo solo perché dovevo per forza ricondurmi alla solita resistenza, le lascio immaginare all’orale, con la relativa discriminazione implicita che ho subito).
    E’ ASSURDO che il sistema mentale dei nostri organi culturali, statali e non, sia RIMASTO FERMO ALLA RESISTENZA E ALL’IMMEDIATO DOPOGUERRA!!!! E che continui ad alimentare il mito dei comunisti eroi!(in realtà emissari di una dittatura eguale a quella nazifascista, solo ansiosa di eliminare la concorrente per impadronirsi dell’italia) siamo nel 2019!!! per quanto tempo ancora i bietoloni della sinistra dovranno agitare lo spauracchio del nazifascismo per essere concimati ed innaffiati dal popolino terrorizzato? perché questo è il solo motivo per cui riescono a mantenere le loro foglie rigogliose e verdi (si fa per dire “verdi”) dopo 50 anni e passa…

  5. Il problema culturale della sinistra è che, nascendo dalla classe operaia, non ha mai avuto (né voluto) accesso alla cultura classica, cioè alla cultura della razionalità, e si è pertanto creata una cultura tutta sua fatta di ideologia, quindi di negazione del primato della pratica e dell’esperienza (primato tipico per esempio della cultura anglosassone), in buona sostanza una cultura irrazionale estremamente dannosa e pericolosa per la sopravvivenza della civiltà occidentale e per l’umana convivenza in generale…

  6. E’ innegabile che il 90% dei media, giornali e TV (dai TG ai talk show) sono occupati costantemente da personaggi dichiaratamente o addirittura sfacciatamente di sinistra. Questa é una vera violenza che questi “tutori del pensiero unico” ci impongono quotidianamente. Questa situazione é francamente diventata insopportabile e va cambiata. Molto dipende dalla categoria dei giornalisti, se ancora esistono veri giornalisti, perché al momento vedo solo molti giornalai. Un bravo a Lei Porro che in questa massa di sinistri allineati costituisce una boccata di ossigeno. Grazie.

  7. E questo è niente! Andate a guardare la scuola, fabbrica di comunisti, fannulloni, ignoranti buoni a nulla che conoscono i diritti dei minori,delle minoranze,degli immigrati più altri 100 diritti ma non conoscono la parola DOVERE!!

  8. Leggendo l’epistolario di Tocqueville per trovare una lettera che ricordavo concernente amministrazione centralizzata o regionalsta e la conseguente inluenza sulla corruzione, incontrai una ddretta al suo amico inglese Henry Reeve dove esponeva le ragioni per le quali l’Inghilterra non poteva abbandonare la democrazia. Essendo io un ammiratore dell’Inghilterra trovai che tutti gli argomenti di tocqueville, gia deli anni 50+, sono specialmente validi oggi perché questo campione della democrazia esca dalla UE. La idiozia post-modernista che avevo menzionato nel mio intervento recente é solo la transizione dalla “social-democrazia” a un socialismo mascherato di democrazia.
    Ben venga il BREXIT e che almeno in una nazione europea si mantenga un vero regime democratico.

  9. Fino a che la gente pensava ci fu la destra storica e poi la sinistra storica poi n paese non preparato fu alla guerra e venne il fascismo o la idiozia moderna ed infine tra Chiesa e PD abbiamo la idiozia post-moderna, per usare un termine in voga. C’é poco da dire la massa governa e la massa é idiota. Per fare sul serio é chiaro che ci sono problemi reali piú o meno solubili e problemi frutto di fantasie, ma non dobbiamo ingannarci su un fatto ben chiaro ovvero che ogni intervento per risolvere, anche parzialmente, un problema della societá genera automaticamente conseguenze ossia altri problemi nella eterna dinamica dello sviluppo sociale. La sinistra ha una sola meta¨il paese di bengodi, é il sogno di tutte le menti infantili.

  10. Nicola però una cosa te la posso dire da tuo lettore e ascoltatore affezionato? Quella di sinistra non è dittatura culturale, perchè a sinistra la cultura non sanno cosa sia. Negli ultimi trecento anni il 90 percento di filosofi pensatori ed intellettuali sono sempre stati di destra. E prima la sinistra non esisteva. Hanno solamente quattro pennivendoli che si incensano tra loro perchè l’aborto sessantottino ha piazzato nelle stanze dei bottoni un sacco di sinistri analfabeti di ritorno promossi col 18 politico. La sinistra mondialista italiota esercita al massimo una dittatura sull’informazione, come nella peggior tradizione sovietica. Fanno disinformazione e propaganda, tutto qui. Non vogliono la gente informata, ma vogliono ignoranti col pezzo di carta in tasca da manipolare.

  11. Bello!

    Non so se l’autore di questo bell’articolo, leggerà i commenti.

    “Io credo che i miei coetanei del comunismo non sappiano niente, anzi, sono fortunati perché ne hanno sentito solo parlare… chiediamolo ai russi, sentiamo da loro cosa ne pensano dell’unione sovietica.”

    Se lo si chiede ai russi, in linea generale lo rimpiangono e per vari motivi. Uno di questi, è che il comunismo aveva reso la Russia e l’URSS, una super potenza (una di due… quindi non è poco). Io ho 37 anni, quindi sono la mia consapevolezza politica che cominciata ben dopo il 1989, cioè quanto i tempi del P.C.I. erano già tramontati. Quindi, non so veramente dire se il P.C.I. di una volta fosse VERAMENTE un parito comunista, o se non fosse in realtà sempre stato ciò che gli italiani chiamano “comunismo”. Forse il P.C.I. è sempre stato un “partito comunista alla Gad Lerner”. Una cosa però è certa: quello che oggi è chiamato “comunismo”, non lo è. Né come impostazione dottrinale, né come sistema economico, né come sistema di valori. Per esempio: è “di sinistra” essere per la capitana Rakete e essere contro, è da salviniani fascisti. Ma i sovietici la Sea Watch l’averebbero probabilmente affondata. E se non l’avessero affondata, avrebbero catturato la nave e arrestato l’equipaggio. In realtà, la Rakete non si sarebbe MAI neanche sognata di fare una cosa del genere là. Per dirne un’altra: la “teoria gender”. Essere contro è da salviniani retrogradi fascisti. Quelli che qua vengono chiamati, si fanno chiamare e si sentono comunisti, nell’URSS, sarebbero finiti dritti dritti nei gulag come deviati. Non sto certo difendendo quel sistema, anche se sinceramente credo che i sistemi “liberali” vadano bene nella misura che il tasso di stupidità media collettiva si mantenga sotto una certa soglia. Volgio dire che quella che qua si fa chiamare sinistra, non ha proprio assolutamente niente a che fare con il comunismo. E’ la degenerazione di una società vuota. E’ il sonno della ragione che ha generato mostri. E hanno già perso.

    • Già il fatto che tu scriva parlando di salviniani fascisti dimostra che sei un indottrinato socialistoide. N’ la Lega nè Salvini centrano un’emerita mazza col fascismo.

    • Non escludo che il Comunismo delle origini (alludo a quello che prese il potere in Russia) avesse inizialmente molti tratti in Comune col “vuotame” che lei identifica con la pseudo sinistra italiana, nel senso che sosteneva e appoggiava cose o istanze progressiste che (fatte le dovute proporzioni e differenze) potrebbe essere paragonato al minestrone arcobaleno odierno: emancipazione della donna, “internazionalismo” (passatemi il termine) in nome delle lotta si Classe, concetto d rieducazione e recupero di chi sbaglia ma con molta tolleranza nei confronti dei Sociamente Vicini (ossia dei delinquenti comuni, reputati molto meno criticabili dei non allineati. superamento della proprietà privata. Va da se’ che, una volta consolato il potere, i Bolscevichi si rivelarono non solo “progressisti” in già che faceva loro comodo ma anche bacchettoni, intransigenti, repressivi e persino un po’ di Destra (col recupero del patriottismo in chiave anti-nazista). Insomma: le due facce dell’intolleranza, come del resto fecero i primi Cristiani una volta intravista la possiblitù di affermarsi e di prendere il potere pur essendo una minoranza: distruttori della cultura precedente e vittimisti, ma conservatori e “bulli” una volta preso il potere,

  12. Sono liberale, romana, e ho 61 anni. In questo Paese se sei di destra devi stare attento a cosa dici, e a chi lo dici. E’ sempre stato così, non mi ricordo di situazioni diverse. Impari a sopravvivere, e a fregartene. Io ho un curriculum invidiabile, e nella vita ho fatto quello che ho voluto. Di certo, essere fuori dalla massa di ‘ben pensanti, ben agenti e cervelloni, unici depositari del sapere’ mi ha forgiato il carattere. E mi ha molto divertito. Se rinascessi, sarei sempre più liberale.
    Della serie. “A destra c’è gente col cervello”, Paola Tavoletti – grafica, illustratrice, art director, scrittrice, pittrice, fitness instructor, personal trainer, scalatrice del Cervino, insegnante di vela, 3 lingue straniere (russo, francese, inglese), una laurea in Creative Arts in UK, un diploma in Design e Comuncazione visiva, e uno in Garden Design. W i liberali italiani!

  13. L’importante è parlare esprimere la propria idea, farsi sentire. I pensieri e le idee di destra sono sicuramente più intercettabili e assimilabili, perché veri. Il vecchiume e lo stantio della sinistra nostrana fa senso, da la nausea, sono concetti oramai inascoltabili. Però li esaltano (i sinistri) e sembrano verità! Incredibile! Ma non sanno fare altro (sempre i sinistri), studiano come raccontare storie che non esistono, un mondo isolato al riparo del loro attico. Sta a noi contrastarli e metterli all’angolo in modo che si confrontino con la loro meschinità e leggerezza.

  14. Prendo spunto dal commento del giovani attore. Afferma che i giovani non sanno cosa sia il comunismo, perchè non l’hanno vissuto e, forse , neanche studiato o curiosato. Vorrei, invece dirgli che i giovani il comunismo lo stanno vivendo e subendo a pieno, certo in modo diverso, ma lo stile, la ghettizzazione, la criminalizzazione è nello stile pienamente comunista. All’università, se in certe facoltà non mostri un pò di comportmento sinistro, sei già catalogato e discriminato. Per non parlare in certi ambiti del lavoro, soprattutto pubblico. O nel mondo dell’associazionismo e del volontariato che hanno tutto occupato. Ho vissuto da adolescente il ’68 e tutto quello che ne è seguto. Ma da quando il mondo si è diviso, o di qua o di la, quindi diciamo un quarto di secolo, la supremazia di quelli di la (SX) è ormai assoluta, e dificile da ridimensionare, perchè occupano tutto, ed ora hanno pure tanti ma proprio tanti soldi. Ergo.

  15. Secondo me è esagerato definire una dittatura l’egemonia culturale di sinistra, soprattutto in considerazione del fatto che ormai la maggior parte della gente non tende più a connotarsi rigidamente come di destra o di sinistra. Ognuno ha la sua impostazione mentale che spesso esula dai confini troppo angusti che racchiudono le categorie politiche. Sono portato a diffidare di chi si dichiara in un modo o nell’altro, anche perché di solito quando questo accade sai già che il dichiarante disporrà del “pacchetto” valori annesso. Contro l’immigrazione? Di destra! L’ambientalismo? Di sinistra! Unioni omosessuali? Di sinistra! Pugno duro contro chi delinque? Di destra! Io voglio sentirmi libero di pensarla come meglio credo, senza dover chiedermi se sono di destra o di sinistra. Sono assolutamente contrario all’immigrazione massiccia, soprattutto islamica, sono convintamente animalista e ambientalista, sono favorevole alle unioni omosessuali riconosciute e ad uno stato forte che prima previene ma poi punisce severamente chi delinque, anche con la pena capitale per i reati di estrema gravità. Sono un ibrido, una persona con le idee poco chiare o un pericolo per la società? Non credo. Celine, Proust, Dostoevskij, Hamsun, Houellebecq, Lovecraft. Sono di destra o di sinistra?

  16. Un tempo non era permesso a nessuno di pensare liberamente. Ora sarebbe permesso, ma nessuno ne è più capace. Ora la gente vuole pensare ciò che si suppone debba pensare. E questo lo considera libertà.
    Oswald Spengler – Il tramonto dell’occidente, 1971

  17. Ho un inizio di cataratta, guardo la foto e li vedo tutti muniti di baffi definiti ” a spazzola dei denti”.
    Vedo bene o mi devo preoccupare di cercare un bravo oculista?
    grazie

  18. Porro è fuori strada.
    L’Italia è sempre stata un paese di destra, oggi lo è anche elettoralmente.
    Io ho fatto il liceo negli anni ’70 e assicuro che all’epoca era molto più difficile di oggi dirsi di destra. Ma c’era anche un pò meno ignoranza di oggi e nella mia classe c’era posto per chi si diceva fascista, comunista, nazista (!), democristiano, castrista, repubblicano o liberale ( eravamo una quarantina in classe, all’epoca si facevano figli ).
    Io ero quello che si diceva liberale e allora passavo per ‘fascista’ ( secondo i comunisti ), oggi continuo a dirmi liberale e qui nei forum del ‘Giornale’ passo per ‘comunista’, secondo la maggior parte dei forumisti, chiaramente leghisti ( sono quelli che ti danno della ‘zecca rossa’ ) o forzaitalioti ( sono quelli che ti danno del ‘comunista’ ).

  19. La foto ritratto è di quelle che passeranno alla storia, pertanto ha bisogno di un nome adeguato al ruolo che deve assolvere sfidando l’inarrestabile usura del tempo:” I bugiardini PRESENTABILI”.
    Al giovane attore, al quale tutti siamo grati per la sfidante e coraggiosa testimonianza, consiglierei di essere ottimista, a mio avviso QUALCOSA STA’ CAMBIANDO. Dopo 14 anni dalla morte della grande Oriana che fu generosa e scrupolosa rivelatrice della pochezza sinistra, sulla scia dei suoi insegnamenti, ritengo che sia giunto il momento di chiamare le cose con il loro giusto nome. Non c’è nessuna DITTATURA CULTURALE o CULCULTURALE, ci sono solo MASTODONTICHE BUGIE, che si stanno sciogliendo come neve al sole d’agosto.

  20. Le persone inquadrate nella fotografia appartengono alla “sinistra fai da te”. Mi basterà un esempio per spiegarmi. Dove e quando la sinistra vera, storicamente certificata, piaccia o non piaccia, era al potere (Europa Orientale, anni 1945-1989), essa, volendo garantire ai proprî cittadini l’ordine pubblico e lo stato sociale (sanità, alloggio, scuole, lavoro o pensione), in tema di frontiere emanò leggi quantomai rigorose e le applicò in modo inesorabile. I clandestini (allora il problema si poneva all’uscita, ma il principio varrebbe anche per l’entrata) venivano fermati a fucilate; chi avesse organizzato l’ espatrio di quaranta persone (quante quelle traghettate da Carola Rackete), o anche solo di quattro, sarebbe stato o ucciso sul posto oppure arrestato, processato e sollecitamente giustiziato.

  21. Mi soffermo a guardare la foto che fa da cornice a questo articolo. Non mi sembra che tra loro ci sia qualcuno che abbia i requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza o che abbia adottato un Clandestino a distanza. Sono tutti Sinistrozzi con il portafoglio pieno e , nella foto , ne mancano tanti di questi pseudo paladini . La KULtura non è appannaggio di una parte politica ( non dovrebbe essere ) mentre in certi ambienti fare il Sinistrozzo aiuta molto , è stato così da quando gli ex fascisti abilmente ” riciclati ” favorivano i ” compagni ” e non gli ex camerati .

    • L’Emilia è stata la terra in cui questo riciclaggio è avvenuto in maniera particolarmente intensa quanto truculenta. Tra Parma Reggio e Modena si sono chiuse a pugno decine di migliaia di mani aperte nel saluto romano e chi non lo faceva veniva preso a randellate se non ammazzato e buttato nel fosso.

  22. Riporto qui di seguito il pensiero di Winston Churchill sul comunismo:

    ” Il comunismo è la filosofia dei falliti, il credo degli ignoranti, il vangelo dell’invidia; la sua caratteristica intrinseca è la condivisione della povertà”.

  23. Si, purtroppo subiamo il pensiero dominante della dittatura di sx che da anni ha fatto in modo (con inciuci vari), di allevare e posizionare pedine allineate al pensiero unico, in tutte le aree “sensibili” del ns. Paese ( magistratura, scuole, uffici pubblici, etc..).
    Non parliamo però di cultura della sx… La cultura è ben altra cosa.. Al massimo parliamo di “kultura”…

  24. per molto tempo il popolo è stato oppresso e sfruttato violentemente da proprietari terrieri , clero ,nobili . Allora il socialismo aveva un senso pratico ( studiate come vivevano 100 anni fa nei campi…) . negli anni 2000 la sx difende solo una vaga e fasulla idea di “popolo” .
    Professionista da una vita so quanto io sia x loro un nemico .
    E viceversa .

  25. Il giovane uomo, attore, ha spiegato bene il clima creato dalla sinistra ormai da 70anni.
    Sicuramente non si può affermare: cultura di sinistra. E’ una sottocultura che non da’ facoltà all’intelletto di evolversi. Nascono già fallati e se non creano guerre e contrapposizioni non saprebbero fare altro.
    Ho le mie idee, chiare e precise riguardo la sinistra e niente potrà cambiare il mio pensiero e giudizio: sono genti meschine che sanno usare solo il megafono e non l’intelligenza oppure buonsenso. E’ un ghetto di minorati che mai capiranno le rimostranze spiegate dall’attore, che sono sacrosante e vere.

  26. E’ l’esiziale risultato di oltre settant’anni di egemonia culturale, scolastica, editoriale e mediatica sinistra, come in illo tempore suggerì sapientemente “Baffone” al “Migliore” Guardasigilli nel solco della “colonizzazione dei cervelli” di gramsciana memoria. Al popolo (poco) panem e (tanti) circenses, lubrificazione continua della Terza narice per mantenerne la pervietà, uno stuolo di pifferai tragici stile foto annessa a garanzia della trasmutazione semantica – come ha scritto Veneziani – dal Pc (Partito comunista) a pc (politicamente corretto) e nequizia è fatta.

  27. Mentre queste forme di dittatura reale, peraltro note ed evidenti, continuano a imperversare sfacciatamente, sul Foglio si chiedono (retoricamente) se con Trump e Boris Johnson al potere si possa sostenere che il fascismo è tornato.
    La metamorfosi di un giornale: da riferimento per spiriti liberi a bollettino dell’ANPI. Da non credere!

  28. Leggo con piacere la Zuppa le cui considerazioni e critiche al sistema condivido pienamente.Secondo la mia opinione il monopolio della sinistra è iniziato con l’apertura dei governi ai partiti di sinistra.
    Allora quei partiti non sembravano pericolosi però con l’aiuto dei sindacati hanno cominciato a condizionare sempre piu ogni attività a causa della debolezza o complicità dei partiti di centro e di destra.L’attuale situazione mi sembra sia stata ulteriormente ingigantita da Internet e dai media che sono in mano ai cosidetti poteri forti e cioè gruppi finanziari che governano il mondo.

  29. Mentre queste forme di dittatura reale, peraltro note ed evidenti, continuano a imperversare sfacciatamente, sul Foglio si chiedono (retoricamente) se con Trump e Boris Johnson al potere si possa sostenere che il fascismo è tornato.
    La metamorfosi di un giornale: da riferimento per spiriti liberi a bollettino dell’ANPI. Da non credere!

  30. Anch’io mi ritrovo completamente in ciò che ha detto l’amico attore, sono musicista e anche solo dire che si ha qualche perplessità sull’abolizione dei confini o sul fatto che l’Italia non può permettersi un immigrazione illimitata e incontrollata, comporta l’allontanamento dalla comunità e si è subito etichettati come fascisti. Quindi, si, sono pavido e ho bisogno di lavorare quindi le mie idee me le tengo per me. Comunque regna l’ipocrisia, quasi tutti i miei amici di “sinistra” sarebbero molto preoccupati se la propria figlia dovesse uscire con un migrante o un rom.

  31. Mi vien difficile commentare l’articolo del giovane attore, in quanto esso rispecchia totalmente il mio pensiero e, quindi, non ritengo aggiungere alcunché di superfluo. E pensare che perfino Gian Paolo Panza, che io ammiro e stimo, è stato aggredito verbalmente per le verità rivelate nei suoi libri da tal simile razza di ignobili individui sinistroidi che si illudono di essere al di sopra di tutti.
    Un cordiale saluto a tutti.

  32. Dispiace vedere un giovane artista lamentarsi della possibilità di potersi liberamente ed artisticamente esprimersi. E questa è la ennesima conferma di quanto sia stata bulicamente seminata, anni indietro, la dottrina gramsciana. L’occupazione totalizzante della cultura di ogni tipo. Ma non è stata l’unica occupazione. Via ,via tutti i settori della società civile hanno dovuto sopportare la medesima sorte. E mentre negli anni indietro si dilettavano in questo incessante servizio, c’era una forza politica che si fregiava di uno scudo crociato ma che non ci difendeva abbastanza da elementi sempre più carichi di potere “occupazionale”! Per cui personalmente sono propenso a considerare la vecchia DC titolare di una colpa storica nel permettere che si creassero le basi per una società, oggi precaria anzitutto, in tutti i suoi principi e valori di libertà.

  33. In fatto di IPOCRISIA E bigotteria cronica voi di mediaset(berlusca family)e complici associati Feltri-Sgarbi ecc.ecc non siete da meno.

  34. Prendo spunto dall’ultimo paragrafo per un mio ricordo, da giovane di vent’anni.

    PER CHI VUOLE CAMBIARE IL MONDO

    Mio padre veniva spesso trovarmi nella fattoria di famiglia, a fine settimana.

    A 1000 m. sul livello del mare, non tanto lontano dall’equatore, e privo di aria condizionata, la prassi dopo il pranzo era di prendere il caffè o il the sotto un bel albero vicino la casuccia che avevamo costruito.

    Essendo giovane, mi piaceva ascoltare i racconti della vita di mio padre, e come mai si trovava in Africa.

    Durante un racconto, si fermò a metà, e aspettando che continuasse, continuavo guardare in lontananza. Il silenzio mi vece pensare che non si sentisse bene. Invece rifletteva. Gli chiesi di cosa.
    “Hai visto la persona che è passata un attimo fa?” Dissi di si. “Quella persona arrivò qui da noi scalzo e con brandelli, e supplicò di dargli qualsiasi lavoro, perché aveva tanta fame! Adesso è diventato uno dei nostri migliori operatori dei trattori per l’aratura. E come hai visto cammina in modo fiero, e ha anche una giovane moglie.”
    Mentre mi raccontava, passò un altro dipendente, e mio padre disse che anche questo era completamente ignorante appena arrivato, e adesso è diventato l’insegnante ai nuovi assunti, e che li seguiva affinché capissero il loro compito.

    Gli chiesi “DUNQUE?”

    “Pensavo a tutti gli arroganti dittatori che pensano di cambiare il mondo!”
    “Per cambiare il mondo, bisogna solo dare la possibilità ad ogni essere umano, di sviluppare i suoi talenti naturali al massimo, e seguirli nel loro sviluppo.”

    Anni dopo, in un altro paese, frequentando un corso per la Gestione Aziendale, venni a scoprire “La Piramide di Maslow” che spiega in modo semplice le necessità e percorsi di sviluppo umano in tutte le società libere, che é molto simile a quanto mi spiegava mio padre nella fattoria.

  35. Questa gente se non fa quadrato, muore. La loro non è altro che una sinistra setta. Ma ad essere davvero spregevole è Repubblica. Come può un giornale mettersi in ginocchio e amoreggiare con un Pd che meriterebbe, invece, per le cose che ha coperto da sempre, da Forteto a Bibbiano, di essere additato al ludibrio pubblico. Oltre che a pagare penalmente e civilmente.

  36. Una mia conoscente dell’Ucraina, nata in Siberia da genitori confinati mediante purga Staliniana e che vive provvisoriamente in Italia NON riesce a capire la follia di avere ancora dei comunisti in vita che comandano. Non se ne capacita proprio. Ogni volta che le addito un politico pontificante de sinistra in televisione scuote la testa come si fa coi matti.

  37. Bravo per aver espresso così cristallinamente quello che noi “moderati” ed “umani” ci sentiamo dentro col sinistrismo dittatoriale imperante. E bravi alla redazione per quella magnifica collezione di facce che così bene simboleggia la situazione: una vera associazione di mutuo soccorso che non permette la manifestazione di un pensiero diverso dal loro. La deriva culturale sembra ormai incorreggibile e inovviabile senza una rifondazione del pensiero da cima a fondo. Talvolta a questo concorrono i grandi eventi “ripulitori” come le guerre o i disastri naturali di vasta portata. Ma è una cosa che ovviamente nessuno si augura.

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