Vi è un tema addotto dalla sinistra per le manifestazioni violente che mi fa letteralmente inorridire, per quanto subdolo e illogico. Lo avrete sentito ribadire in questi giorni da diversi politici e “intellettuali” progressisti. Si tratta dell’argomentazione secondo cui “il governo Meloni continua a varare decreti sicurezza, ma i risultati di questi giorni dimostrano che non è cambiato nulla”. Ci si trova dinanzi a un cortocircuito logico e di onestà intellettuale impressionante, per il quale la sinistra si dovrebbe vergognare. La sicurezza e la difesa agiscono sempre in “reazione” a qualcosa. Si può sicuramente migliorare la prevenzione, ma tutto ciò che è accaduto in questi giorni è da imputare a migliaia di criminali che hanno devastato le nostre città, e non certo alle misure sulla sicurezza, che cercano solo di contrastare la delinquenza.
Il cortocircuito di onestà intellettuale, che riguarda la sinistra anche su altre questioni, sorge quando si sottolinea l’inefficacia dei decreti sicurezza ma al contempo si grida alla repressione o al fascismo nei casi in cui le forze dell’ordine, come è sacrosanto che sia, intervengano. Non credo vi sia bisogno di aggiungere altro.
La verità è che aveva ragione Oriana Fallaci quando sosteneva che oggi esista un fascismo “nero” e un fascismo “rosso”, che il nostro Paese stia perdendo i valori e l’identità culturale, e che la sinistra sia uno schieramento animato da conformismo, dogmatismo ideologico, presunzione di Superiorità intellettuale e da una rinnegazione dei nostri stessi valori culturali nazionali, per una società tesa alla fluidità e al politicamente corretto. Il tutto non può far altro che portare alle abiette violenze a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni.
E a cui qualcuno, anche nelle nostre istituzioni, ha strizzato volentieri l’occhio. In nome della libertà e della democrazia, a causa del loro pensiero unico e delle loro tendenze estremiste, finiranno proprio per distruggere la libertà e la democrazia stesse. Non si può essere tolleranti con gli intolleranti, altrimenti, come sosteneva la Fallaci, si viene annientati. Oggi i veri fascisti sono loro.
Flavio Maria Coticoni, 23 ottobre 2026
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