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Ormai hanno deciso: ci imporranno l’emergenza infinita

Lo stato di emergenza viene prorogato nonostante l’emergenza sia finita da un pezzo

lockdown emergenza

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Ormai è chiaro, la strada politica intrapresa è quella dell’emergenza infinita. Lo stato di emergenza è stato deliberato per la prima volta dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020 dal governo Conte. Di proroga in proroga si è arrivati fino al 31 dicembre 2021. La durata dello stato di emergenza nazionale, come previsto dall’articolo 24 del decreto legislativo 1/2008, non può superare i 12 mesi ed è prorogabile per non più di ulteriori 12 mesi. Ma nonostante questo, lo stato d’emergenza è stato prorogato fino al 31 marzo 2022. Incredibile.

Durissime le parole di critica alla questione da parte del Giurista Ugo Mattei a Piazzapulita: “Molte persone che hanno paura sono state vittimizzate da due anni di battage mediatico devastante, sulla base di elementi gravi e preoccupanti ma non sufficienti a fare quello che il governo ha fatto: ovvero prorogare lo stato di emergenza fino alla fine di marzo, andando oltre perfino il limite di due anni che la legge sulla protezione civile avrebbe consentito. È di una gravità senza precedenti dal punto di vista giuridico”.

Dal punto di vista filosofico, invece, è importante sottolineare che libertà e salute non possono essere separate, in quanto le persone godono del benessere fisico al fine di creare imprese, opere d’arte, musica, condividere le gioie delle relazioni sociali, sposarsi e procreare, viaggiare e tanto altro. Ma qualcuno potrebbe obiettare con la solita frase: “Ma c’è la pandemia”. Vero, il Covid rappresenta certamente un pericolo per la salute, ma un rischio ancor più grave incombe sulle società moderne, cioè la perdita definitiva delle libertà individuali, perché se passa l’idea che si deve vivere solo in “sicurezza”, anche al costo di non fare più nulla, rinunciando praticamente a tutto, a quel punto i cittadini diventano oggetti da controllare, e gli oggetti non possiedono salute.

Non a caso, lo ripeterò all’infinito, anche se dovessi restare l’unico nella società a difendere la comunione tra libertà e salute, è proprio l’Oms a rafforzare questa idea con la sua definizione di stato di salute. Secondo la Costituzione dell’Oms, l’obiettivo dell’Organizzazione è “il raggiungimento, da parte di tutte le popolazioni, del più alto livello possibile di salute”, definita come “uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale” e non semplicemente “assenza di malattie o infermità”.

Carlo Toto, 22 dicembre 2021