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Orrore alle sfilate “maschili”

sfilata uomini gonna

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Settimana di sfilate a Milano. Inutile mettere becco sulla moda femminile. Ma ogni giorno ci vestiamo anche noi maschi, e a fatica abbiamo dovuto imparare almeno il minimo per raggiungere il decoro. Non sempre tra l’altro l’operazione riesce. Ricordo di un amico che ebbe l’infelice idea di presentarsi in redazione in espadrillas e pantaloni corti. Defenestrato all’istante dalla direzione, che impose al malcapitato di tornarsene a casa e farsi vivo quando venuto a patti col guardaroba.

Naturalmente la sciatteria non è l’unico rischio. C’è anche quello della stravaganza a ogni costo, incluso quello di far spanciare dalle risate i colleghi. Insomma, come si fa a rimanere seri quando di fianco a te c’è uno agghindato come il generale Custer o come il pirata Johnny Depp nella Maledizione della prima Luna? C’è poi l’azzimato, che infila il vestito buono come se vivesse in un’eterna domenica.

Poi ci sono le sfilate degli stilisti per uomo. Davanti alle quali viene da chiedersi: ma davvero? E perché? Gonne color pisello e scarpe coi tacchi dovrebbero “far venire fuori il lato femminile del maschio”. Ma non potrebbe venire fuori anche con una elegante giacca blu? Boh. L’aspetto dei modelli, con qualche eccezione, lascia perplessi. Giovani imberbi con i capelli lisci e lunghi, trucco da donna, volto da bambino delle medie o poco più. Il tutto per “esplorare” la propria sessualità. A parte che è ben curioso tuonare giustamente contro la pedofilia e poi esaltare un modello di bellezza da minorenne, la sessualità si può esplorare tranquillamente anche con una informale giacca di velluto.

Alt. Sappiamo benissimo che le sfilate sono anche un momento di spettacolo puro. Però raramente è un bello spettacolo. Appuntamento domani in riunione con gonna color verde pisello e giacca dello stesso colore, un completo. Vediamo come finisce.

Alessandro Gnocchi, 18 gennaio 2020

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Gambalunga
Gambalunga
21 Gennaio 2020 19:54

In effetti sono delle mise ridicole che nessun maschio metterebbe mai. Sono delle semplici e banali provocazioni gay, del tutto innoque e semplicemente ridicole…ma sono già troppi anni che insistono con quegli innoqui ma merdosi costumi.

Eva
Eva
21 Gennaio 2020 0:31

Io sinceramente credo che ciò che venga considerato da maschio o da femmina, al giorno d’oggi, sia stato dettato dalla società. Non condivido questo articolo, ma tutti hanno le proprie opinioni e le rispetto, e mi limiterò a dire la mia. Penso che ognuno abbia i propri gusti, e che c’è di male nell’andare un po’ fuori dalle righe? La moda per uomo non è solo per uomini cisgender. Lo dico pure io che sono una ragazza (demi-gender, se voglio essere specifica) e mi ritrovo spesso a comprare nel reparto maschile dove trovo molti capi unisex. Ci sono molti generi e anche molte sessualità, così come detto nell’articolo, perciò credo ormai dovremmo abituarci all’idea di: non solo nuovi tipi di espressioni di genere, ma anche nuovi capi di abbigliamento nei reparti sia maschili che femminili, e perché no, magari altri nuovi reparti ancora.

Valeria
Valeria
20 Gennaio 2020 20:05

Simpatico e schietto….che c’e di meglio?

Alox
Alox
20 Gennaio 2020 16:57

Articolo divertente e che condivido…come dice mio zio: non c’e’ piu’ religione!

Laval
Laval
20 Gennaio 2020 12:18

RE: verena

circa 15 ore fa

Il sionismo è un chiaro riferimento alla politica autodeterminante del popolo ebraico la cui simbologia è ripresa dalla massoneria, ma Il suo collegamento in linea generale è falso o non dimostrabile. Il mondo ebraico è fuori della massoneria. (Se sbaglio qualcuno mi corregga).

mario
mario
20 Gennaio 2020 11:23

Non so se ci siano implicazioni socioculturali ma voi le vedete quelle mise addosso ad un maschio alfa o una supergnocca? Per me il modello è solo funzionale agli estrosi stracci che indossa.

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Maschio uguale femmina – Il blog di Alessandro Bertirotti
20 Gennaio 2020 7:13

[…] leggere questo articolo, ci si rende conto che le cose stanno diventando sempre più […]

verena
verena
19 Gennaio 2020 21:42

L’attivismo gay è un burattino nelle mani delle lobby  sioniste-massoniche.

La formula è matematica: più potenti sono le lobby sioniste massoniche, più forte è la lobby gay, e la promozione della bisessualità, dell’ideologia femminista, dell’aborto, del LGBT, dell’immigrazione e così via…. In altre parole, vi è un attacco di vastissima portata alla salute delle società e alla loro coesione.