Commenti all'articolo Pari dignità al voto “di pancia”

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Orlo
Orlo
9 Novembre 2020 17:29

Ma il “voto di pancia” richiede anch’esso la sua razione di cibarie.
Per dire,se per aumentare il tuo quoziente di voto cancelli gli sprar,invece di renderli obbligatori e nn facoltativi,togliendo il modo in cuil’immigrazione in ogni città,paese e paesino d’Italia in una quantità talmente ridotta e di nullo impatto si presenta in modo che l’autoctono possa forgiare il suo giudizio senza pregiudizio,stai nutrendo la pancia.
Se li abolisci e ci metti pure il carico della tutela legale annullata per coloro che chiedono asilo politico,oppure raggruppi migliaia di rom in campi enormi,nutri il ventre.
Se ci metti pure che la politica sarebbe incentrata su tale fenomeno e su un paradossale isolazionismo in un Paese esportatore trasformatore,stai nutrendo la pancia sapendo che ci sarebbe anche il cervello. Ma il secondo lo poni sotto eutanasia.

Flavio Pantarotto
Flavio Pantarotto
8 Novembre 2020 19:06

Cos’è che salva la vita in determinate situazioni?
L’attenta osservazione delle circostanze, considerare la forza di gravità, il coefficiente d’attrito tra suola ed asfalto, verificare il baricentro dell’assieme corpo-zaino-passeggino… BAM! Sei morto, tu e tuo figlio, anche se eravate sulle strisce. Che salva la pelle è spesso il movimento inconsulto, lo scatto dei nervi che ti fanno “sentire” il pericolo prima di vederlo. E non sai come hai fatto, ma sei già sul marciapiede. Con l’adrenalina che fa pulsare le tempie ed una strana sensazione alla PANCIA. D’accordo, è il diaframma.
Ma la chiamiamo pancia, quella che salva la vita, tua e anche di chi ti sta vicino.
Il cervello ha valutato in base a qualificate perizie e studi tecnici che il ponte Morandi avrebbe retto. E che il nostro Sistema Sanitario pure.
C’è cervello e cervello, va be’, ma io voterò con la pancia.

rosario nicoletti
rosario nicoletti
8 Novembre 2020 18:51

Il dotto ed elegante argomentare di Cofrancesco poco si adatta alla ottusa violenza con la quale il mondo globalista, capitanato dalle multinazionali vuole imporre un “suo” modo di vivere, che porterebbe a all’annullamento dell’individuo quale portatore dei valori tradizionali. Alla violenza che ci circonda – bavagli di ogni genere, ossessiva propaganda – si dovrebbe rispondere con altrettanta violenza.

Enrico M.
Enrico M.
8 Novembre 2020 18:41

Negare il diritto di esprimere il proprio punto di vista è la negazione della politica intesa come partecipazione alla πολισ. Quindi si violano i fondamenti stessi della democrazia. La democrazia, indipendentemente dalle maggioranze da a tutti la possibilità di esprimersi intendendo che comunque anche la minoranza può contribuire fattivamente alla πολισ.