Commenti all'articolo Perché alla sinistra serve alimentare l’odio

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Antonio 52
Antonio 52
19 Agosto 2020 14:23

Un giornalismo capovolto, tutto il contrario della realtà.
Ed ha pure tanti che la leggono.
Da restare sorpresi
Eppure lo Stato paga gli studi a tutti.

Andrea
Andrea
30 Novembre 2019 12:45

Come ripeto da anni, fallito il comunismo, la sinistra sta, con le dovute variazioni, ripronendo la stessa ricetta, semplicemente sostituendo la lotta di classe con i diritti civili, e i proletari, gli oppressi di una volta, con i nuovi oppressi, ossia donne, minoranze etniche, omosessuali ecc. Per esempio, quando parlano di quote rosa, si rifanno a quella visione, tipica appunto del peggior comunismo sovietico, secondo cui uguaglianza significa ottenere lo stesso risultato, e non, seguendo la visione liberale, partire alla pari. Se una donna non guadagna quanto un uomo è discriminata, ignorando le cause (meritocrazia, scelte personali), così come sarei discriminato io, volendo fare il comunista, perché non guadagno quanto Cristiano Ronaldo, motivo per cui si legittima, in nome del vittimismo, l’odio di classe (nel caso specifico, di genere), il peggior parassitismo fatto di richieste di privilegi spacciati per diritti e l’approvazione di provvedimenti che loro stessi chiamano “discriminazioni positive”, nel tentativo di far ottenere a tutti lo stesso risultato, pur violando la libertà e i diritti altrui. Ho abbracciato il liberalismo proprio per questo: uguaglianza significa difesa universale dell’individuo, a prescindere dalla sua categoria di appartenenza (quindi né maschilismo né femminismo, né razzismo contro i neri né contro i bianchi, né omofobia né eterofobia, né odio per i poveri né per i ricchi ecc) e pari trattamento davanti alla… Leggi il resto »

lorenzo van perg
lorenzo van perg
6 Novembre 2019 16:47

“ma la (dis)informazione a senso unico già non va bene.”…e come non condividere..il problema e’ che attualmente sembra che l’unica informazione che viaggia nei media o e’ bufala o semibufala…e tutti giurano di essere vergini…lololololo

Sal
Sal
6 Novembre 2019 16:29

No caro Davide V8. Tu confondi la sinistra con il comunismo dittatoriale. La sinistra è nata per difendere gli interessi dei lavoratori, dei più deboli, degli sfruttati sulla base di un principio che si può anche non condividere ma che è rispettabilissimo: l’uguaglianza tra i cittadini. La sinistra storica ha una grande tradizione liberale e socialista e se tu dai giudizi così superficiali criminalizzando tutto, devo pensare che conosci poco la storia. Il governo di pseudosinistra oggi in vigore non ha nulla a che fare con il comunismo da cui tu sembri un pò ossessionato. L’oppressione, la violenza, la psicopolizia fanno parte di un tuo mondo fantastico con una aggravante: sembra davvero che l’unica tua rivendicazione sia una sorta di anarchica libertà che liberi ciascuno di noi da ogni dovere. E quindi, siccome non riesco davvero a credere che tu possa credere in questa ricostruzione anacronistica del nostro tempo, non vorrei che questa ricostruzione fosse del tutto strumentale. Troppe volte dietro le luminose bandiere degli ideali si sono nascosti interessi ed egoismi molto concreti, legittimi ma molto concreti. Secondo me invece sistono doveri che rappresentano una garanzia di benessere per tutti, compreso il dovere di pagare le tasse per la comunità, per una città bella e vivibile, per avere servizi efficienti e protezione da parte dello Stato. In questo non… Leggi il resto »

Sal
Sal
6 Novembre 2019 16:16

No caro Davide V8. Tu confondi la sinistra con il comunismo dittatoriale. La sinistra è nata per difendere gli interessi dei lavoratori, dei più deboli, degli sfruttati sulla base di un principio che si può anche non condividere ma che è rispettabilissimo: l’uguaglianza tra i cittadini. La sinistra storica ha una grande tradizione liberale e socialista e se tu dai giudizi così superficiali criminalizzando tutto, devo pensare che conosci poco la storia. Il governo di pseudosinistra oggi in vigore non ha nulla a che fare con il comunismo da cui tu sembri un pò ossessionato. L’oppressione, la violenza, la psicopolizia fanno parte di un tuo mondo fantastico con una aggravante: sembra davvero che l’unica tua rivendicazione sia una sorta di anarchica libertà che liberi ciascuno di noi da ogni dovere. E quindi, siccome non riesco davvero a credere che tu possa credere in questa ricostruzione anacronistica del nostro tempo, non vorrei che questa ricostruzione fosse del tutto strumentale. Troppe volte dietro le luminose bandiere degli ideali si sono nascosti interessi ed egoismi molto concreti, legittimi ma molto concreti. Secondo me invece sistono doveri che rappresentano una garanzia di benessere per tutti, compreso il dovere di pagare le tasse per la comunità, per una città bella e vivibile, per avere servizi efficienti e protezione da parte dello Stato. In questo non… Leggi il resto »

Davide V8
Davide V8
6 Novembre 2019 15:49

Faccio chiarezza per Sal: la sinistra si basa sull’odio perchè la sua ideologia si basa sulla violenza, sull’oppressione (democratica), sulla prevaricazione.
La sua idea è quella di decidere come devono vivere tutti gli altri, privati della libertà. Sono i “sapienti” di vario tipo (ora Lenin, ora Mao, ora qualche tecnoburocrate, ora qualche “scienziato” ecologista o medico) a dover scegliere per tutti.
Per questo è necessario l’odio: serve un “buon” motivo per fare i prepotenti.
Quindi, se gli altri sono “cattivi”, ecco la giustificazione. D’altronde i “cattivi” non si mettono in galera, privati della libertà?
I “cattivi”, come spiegato nell’articolo, nel tempo mutano: dai capitalisti oppressori, ai “reazionari” di un tempo, la sinistra se ne deve inventare sempre di nuovi, perchè casualmente la storia le dà sempre torto.
Ma rimane immutata l’ossessione per vivere le vite degli altri, anzichè le proprie.
Ossessione psicopatologica, tendenzialmente.

Come sempre, non si criminalizzano le opinioni ed i sentimenti, ma la tirannia che viene imposta, usandoli come pretesto.
Liberissimi di odiare Salvini, Berlusconi o chi per lui, ma la (dis)informazione a senso unico già non va bene.
Quando poi arrivano alla psicopolizia, e ad impedire fisicamente la libera espressione di chi non è d’accordo col loro totalitarismo violento, la misura è colma.