“Perché falsificate i dati sugli sbarchi?!”. Lo scontro Capezzone-Costamagna

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Ieri sera durante la puntata di Quarta Repubblica si è parlato delle modifiche che il governo giallorosso farà sui decreti sicurezza dell’ex ministro Salvini.

In studio nasce una discussione tra Daniele Capezzone e Luisella Costamagna sul numero degli sbarchi nel periodo di Matteo Salvini al Viminale confrontati con quelli dell’attuale ministro Lamorgese.

Dalla puntata del 17 febbraio 2020

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2 Commenti

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  1. ma avete notato i processi che vi sono dietro la punta dell’iceberg di questo fenomeno ricattatorio chiamato “migrazione”?

    io consiglio di guardare la Turchia e le sue mire espansioniste per comprendere meglio e bene il fenomeno.

    La LIbia è il porto di partenza del ricatto migratorio, strategia già adottata all’epoca da Gheddafi.

    Noi stiamo appoggiando un governo fantoccio in Libia in cui l’unico vero azionista è il sig. Erdogan, il quale ha già dato ampie prove di come usa i migranti come arma ricattatoria nei confronti dell’Europa, ma sopratutto della debolissima Italia.

    La Francia, che generalmente non condivido l’azione, questa volta ha fatto la scelta giusta: Haftar!!!

    Noi, invece, stiamo continuando ad appoggiare ed a finanziare un fantoccio manovrato dalla Turchia, la stessa Turchia che ha fatto in modo da deportare milioni di siriani in Europa e poi chiudere il flusso solo quando l’Europa ha pagato il pizzo di 6 miliardi di Euro.

    La stessa Turchia che ha trasferito i jihadisti di al Nusra da Idlib a Tripoli, lo stesso Erdogan che invitava i turchi a fare 4-5 figli per invadere l’Europa.

    Ed ora che i russi ed i siriani, finalmente stanno eliminando la minaccia jiohadista che ad Idlib tiene in ostaggio la popolazione siriana, come al solito ammiriamo stupefatti immagini che vorrebbero far passare dei terroristi come i salvatori del mondo, ed i salvatori dell’occidente e della Siria (Putin, Assad) come i peggiori terroristi del mondo.

    E non dimentichiamo del tradimento di ciuffetto arancione al danno dei curdi a favore del sultano che aveva bisogno di regalare ai terroristi islamici del terrritorio per compensarli dell’impegno nella stategia Obama.

    Il peggior nemico dell’occidente lo abbiamo come alleato: è la Turchia del desposta antidemocratico e fervente islamista Erdogan.

    Se non capiamo che, paradossalmente, chi ci sta difendendo da questa invasione pianificata dal neosultano sono quelli che, invece, definiamo come nemici, ossia Russia, Iran e Hezbollah, Egitto (cioà tutti coloro che combattono realmente la politica espansionista del truce turco), rimarremmo sempre all’angolo e facilmente ricattabili.

    • > ed i salvatori dell’occidente e della Siria (Putin, Assad) come i peggiori terroristi del mondo.

      Uno è un autocrate, l’altro un dittatore. Sebbene la guerra in Siria non s’avesse da fare fin dal principio, non vedo come Vladimir Putin o Bashar el Assad siano meritevoli anche della minima stima.

      Dopotutto, un orologio rotto segna il tempo corretto due volte al giorno.

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