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Perché i nostri figli moriranno più poveri - Seconda parte

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Da un quarto di secolo, con l’arrivo del Ceo capitalism, al centro del palcoscenico della vita non c’è più la persona umana, non c’è più il lavoratore, ma il “consumatore”, quindi dell’ascensore sociale in effetti non c’è più bisogno. Il “salotto culturale” per i ricchi (che ora pretendono pure di essere considerati competenti e infallibili) e il “divano di cittadinanza” per la plebe, bastano e avanzano. Al resto pensano robot e algoritmi. E soprattutto le App, dove è concentrata tutta la burocrazia e la fuffa del cosiddetto mondo civile. Il resto dell’umanità? E’ semplicemente CO2 da abbattere. Nei prossimi venti trent’anni ci sarà un “passaggio patrimoniale” molto cospicuo di ricchezza fra generazioni. Questo non si ripeterà, allo stato dell’arte, forse mai più, vista la progressiva, voluta scomparsa della classe media. Nel frattempo, noi europei saremo gestiti dal “pilota automatico” di draghiana (Bce) memoria. A me non è chiaro che fine farà il risparmio.

Di certo si chiuderà così il problema successioni. Nella mia famiglia si tornerà all’antico: mio nonno mi lasciò le sue scarpe di cuoio grasso, mio papà il suo Zenith avuto in dono il giorno del matrimonio dal mio nonno materno. Gli unici che avranno il privilegio di fare testamento dei risparmi di una vita, saremo prima io, poi i miei figli. Quindi si ripiomberà nel medioevo del Ceo capitalism. Nasci, vivi, muori e nulla lasci in eredità, neppure le password. Ti eri ridotto a una macchietta umana, sdraiato sul divano di cittadinanza, alimentato dal beverone Soylent, confezione settimanale consegnatati da Amazon: una bocca, un tubo digerente, una sfintere. Vattene in pace, amico, tanto che vita era la tua?

Per i miei nipoti ho un sogno. Lasciare loro tanti sacchetti in pelle pieni di pepite d’oro (New Mexico style) per comprarsi, nei momenti critici della loro vita (arriveranno, arriveranno) la libertà. La Libertà, l’unico aspetto per cui la vita merita di essere vissuta, e che un establishment impregnato (e impazzito) di ideologia woke ci sta rubando.

Riccardo Ruggeri, 30 ottobre 2021

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