Commenti all'articolo Perché il lockdown spaventa le banche

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leopoldo becherini
leopoldo becherini
2 Novembre 2020 15:20

io credo che oltre l’impossibilità di distribuire utili, le banche tremano perchè ci saranno migliaia di posizioni in sofferenza, che poi diventeranno incagliati e poi inesigibili, dovute all’impossibilità di molte aziende piccole e grandi, di restituire i prestiti ricevuti con DL Liquidità.
Già molte banche non stanno bene, figuriamoci dopo, quando gli effetti lockdown 1 e 2 si faranno sentire. Lo stato ( scritto in minuscolo perchè non si merita il maiuscolo) è vero che garantisce, ma le Banche non si fidano ed hanno le loro ragioni….vedremo !

Nedo Micci
Nedo Micci
2 Novembre 2020 13:21

Io sono da ex bancario ne ho viste di tutti i colori. Una per tutte …sentita puzza di bruciato sulle ” Argentine ” ho visto telex dalla Direzione Centrale agli uffici borsa per favorire la vendita alla clientela dei suddetti titoli perche’ con alto rendimento , etc etc ( per di più essendo espressi in dollari anche con il rischio di cambio )…il giochetto era semplice…i ridetti titoli NON reperiti sul mercato ma girati direttamente dal portafoglo della banca ; titoli a suo tempo comperati dallo stesso istituto come investitore…ovvero visto che le cose si mettevano male , vendere a prezzo di mercato titoli che stavano per avere valore zero. Abbiamo visto cose orribili , vero…anche gente che ha visto svanire i sacrifici di una vita…purtuttavia poco si parla e poco si e’ sempre parlato delle cosmiche perdite subite dalle banche per crisi industriali , economiche e quant’altro…oltre che proprio situazioni dove il dolo di taluni clienti , dopo , appariva chiarissimo. Mi domando quanti conoscano due parole …” incaglio ” e ” sofferenza ” ; se penso poi alla parola ” fallimento ” di qualche azienda mi sento male anche oggi. Le banche quindi non sempre speculatrice in danno di questo o quello…ma anche vere e proprie vittime di malfattori e gentaglia. D’altronde la valutazione del rischio e’ sempre… Leggi il resto »

Sandro Cecconi
Sandro Cecconi
2 Novembre 2020 12:17

Porro,

il comportamento della BCE è stato corretto a proposito della moral suasion verso il sistema bancario di raccomandare la non distribuzione degli utili che inevitabilmente saranno destinati a essere postati tra le riserve a fronte di perdite future sui crediti erogati che disgraziatamente si verificheranno e che sono attualmente non quantificabili.
Gli azionisti sanno molto bene che investire in azioni si assumono la responsabilità di aver deciso di investire in capitale di rischio quale è un’azione di una qualsivoglia azienda.

Pertanto sono certo che qualsiasi amministratore accorto sarebbe giunto alla stessa conclusione.
Sul comparto assicurativo non sono in grado di dire la mia in quanto non conosco il settore.

Nella
Nella
2 Novembre 2020 11:23

Chissà quante volte in questo ultimo DANNATO periodo avrá pensato C’AVETE ROTT’ER CA’…(sigh sigh)…(Gigi Proietti)