in

Perché la cattura di Messina Denaro non è una vittoria dello Stato

arresto messina denaro

Dimensioni testo

Quella della cattura di Matteo Messina Denaro, dopo trenta lunghi anni di latitanza, è senza dubbio una buona notizia per il peso criminale e per gli efferati crimini di cui il boss di Castelvetrano si è macchiato nella sua lunga carriera malavitosa. Una notizia tanto attesa da tutti, in particolar modo da quella moltitudine di vittime che per tutti questi anni ha pazientemente saputo attendere che il mafioso venisse assicurato alla giustizia. Sacrosanto dunque celebrare la notizia dell’arresto di Diabolik, ma attenzione a non decantare troppo la vittoria dello Stato.

Per più di una ragione, infatti, quella dello Stato contro Cosa Nostra è solo una vittoria a metà. Dopo tre decenni si è sì finalmente riusciti a catturare il ricercato numero in Italia, ma dai particolari che stanno emergendo nelle ultime ore sulla vita e sullo stato di salute del boss alcuni perplessità sorgono spontanee. “U Siccu” faceva periodicamente dei controlli nella clinica “Maddalena” da oltre un anno. Nel 2021 era stato operato per alcune metastasi al fegato, e dopo l’operazione si sarebbe sottoposto a dei cicli di chemio una volta ogni sei mesi. In mezzo anche tre dosi di vaccino anti-Covid, tutte eseguite nel centro vaccinale di Castelvetrano. E poi ancora selfie, chat, e quel covo in cui si nascondeva il boss, ubicato nel pieno centro di Campobello di Mazara.

Tutti elementi che lasciano intendere come per anni il superlatitante si sia mosso indisturbato nel proprio territorio portando avanti in prima persona le attività criminali del suo mandamento, senza che mai lo Stato sia riuscito ad acciuffarlo. Oggi Matteo Messina Denaro è un uomo in precarie condizioni di salute, che necessita di riposo e cure che mal si sposano con lo status di latitante. È infatti innegabile come per un paziente oncologico, qual è il boss di Castelvetrano, possa rivelarsi molto più semplice gestire la malattia da detenuto piuttosto che da fuggitivo. Possibile, quindi, che l’inafferrabile boss si sia ancora una volta preso gioco dello Stato e non abbia fatto nulla per evitare di essere catturato?

Salvatore Di Bartolo, 18 gennaio 2023