“Politica e sindacati alleati per non far nulla”. Capezzone vs Fedeli

Condividi questo articolo


Daniele Capezzone si scaglia contro la difesa degli “uffici chiusi” da parte del “sindacalista del Settecento” e poi bacchetta l’ex ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli: “Sulla scuola avete raccontato solo cazz…!”.

Clip dalla puntata di Quarta Repubblica di lunedì 22 giugno 2020

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche


Condividi questo articolo


22 Commenti

Scrivi un commento
  1. appena entrato nello stato avevo alle mie dipendenze un impiegato che ogni mattina, dopo aver firmato la presenza, usciva per tornare in orario per mangiare per poi uscire di nuovo, sempre in regola con quello che firmava anche se non c’era. dopo avergli chiesto dove aveva passato il suo tempo, mi rispondeva stupito che lui aveva diritto ad andare al bagno, a prendere il caffè ed altre scuse. appurato per averlo visto che uscito dall’ufficio andava a lavorare ogni giorno in un vicino negozio, non tollerando la situazione, feci presente la situazione al mio capo ufficio. il problema è stato risolto, mi hanno spostato ed in tal modo il signore non era più alle mie dipendenze. quanti come lui sono i c.d. lavoratori dello stato che “lavorano” da casa senza alcun controllo prima ed ora?

    • Capitò anche a me, giovane medico, in ospedale.
      A seguito di troppe segnalazioni relative a comportamenti illeciti da parte di alcuni portantini (così si chiamavano all’epoca, ora non lo so) il mio primario fu costretto dinnanzi alla commissione disciplinare dell’ospedale.
      Quel giorno non lo si vide, ma, disgraziatamente, neppure i due “aiuti” si presentarono.
      Così toccò a me, giovane “assistente” (termini di quei tempi). Andai e dissi, semplicemente, ciò che avevo osservato e risposi in buona fede alle domande.
      I due portantini furono in pochi giorni allontanati dal reparto.
      In poche sere andarono a fuoco la porta di casa ed i campanelli del mio studio.
      Giorni dopo, uno dei due, mi si avvicinò lungo un corridoio e mi bofonchiò: “Niente di personale, dottore, ma i favori vanno restituiti”.
      Pensate che sia accaduto a Napoli? Niente affatto.
      Pinerolo, provincia di Torino.
      Non pensate mai che il cosiddetto “nord” sia omogeneo.

    • Ero, da poco (quanti anni fa!…), laureato in Architettura.
      Volli partecipare ad un concorso interno per l’Ufficio Tecnico di un carrozzone pubblico nazionale di assicurazioni. II famoso “posto fisso”.
      Qualche giorno dopo, uno della Commissione esaminatrice mi telefonò a casa: io non c’ero e rispose mia madre. “Signora -la voce dall’altro capo del telefono- il progetto di suo figlio era il migliore, ma doveva vincere un altro…”
      Fu la mia fortuna: intrapresi, con successo e con grandi soddisfazioni, la libera professione. 🙂

  2. Ma ancora si crede nei sindacati? E sulla questione scuola, che con questo ministro della pubblica distruzione di incomparabile incompetenza che occupa un ministero perché 5stelle è non per capacità. Povera scuola e povera Italia, tra governo e sindacati si potrebbe farne un fascicolo e buttarlo a mare

  3. Difendono il carrozzone burocratico perché è un bacino di voti per la sinistra.
    Viene spesso detto che l’Italia dà all’UE molti più soldi di quelli che riceve indietro; mai non viene detto che fine fa la differenza.
    Conoscendo i politici e il loro insaziabile appetito, ho il vago sospetto che una buona parte finisca nelle loro tasche. Mi sbaglio?

  4. I gradi economici dell’Italia sono i seguenti:
    1) I garantiti ovvero statali di ogni genere compresi i dipendenti degli enti locali
    2) gli assistiti e mi riferisco ai percettori idfegni di RdiC, REM, disoccupati a ..nero. furbetti e delinquenti.
    3) titolari di partita iva, ,costretti evidentemente a mantenere i primi e secondo.Se crolla il terzo piedistallo e’ finita per tutti.In grecia la ..Troika le prime cose che fece furono-Licenziamento e tagli stipendi degli statali.-taglio delle pensioni. questo in quanto alle partite iva che avevano chiuso perche’ fallite non potevano piu’ togliere piu’ nulla! Che qualcuno se ne ricordi, e mi riferisco a quelli che lavorano in pantofole da casa, a cui i sindacati ha chiesto per il loro sacrificio …..a mr.Conte anche una indennita’ per la luce che consumano da casa! vergogna, buffoni, e parassiti..tornate negli uffici e’ fatevi il mazzo…..Avete paralizzato un paese!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Ma la riduzione dello stipendio per le mancate spese dei mezzi di trasporti nooo?
      E poi chi controllerà ll lavoro svolto?
      Perché i timidi sono anche tra i dipendenti statali vorrei dire a Tridico, e i ritardi nell’erogazione della cig ne sono la testimonianza.
      Anche se ho il sospetto (non suffragato da alcuna prova però) che tali ritardi non si sono verificati nell’erogazione dei redditi di cittadinanza.
      Eh non tutti nascono con la camicia, dipendenti di serie A e dipendenti di serie B.

  5. Sono testimone di impiegati statali che dal 3/4 marzo scorso rientreranno a settembre: tra “smart working (per essere smart e’ vero, soprattutto SLY working), lavoro agile (agile? magari facendo qualche esercizio di pilates o feldenkrais?), e le ferie da prendere in estate. Molti durante la permanenza felice in casa si sono adoprati in secondi lavori, se non addirittura a gestire qualche B & B ancora aperto o da ristrutturare. Una direttrice generale di un Ateneo ha sollevato il problema ed e’ stata subito aggredita dalla CGIL (insomma dal sindacato settecentesco di cui parla Capezzone), oltre ad essere anche velatamente minacciata. Nulla di fatto. Discorso che si potrebbe estendere a qualsiasi attivita’ dello Stato, in particolare di tipo amministrativo. Quanto alla scuola, e’ di fronte a tutti il fallimento della didattica a distanza da parte dei professorini delle scuole medie, soprattutto. Con la scusa si sono adoprati a somministrare copia/incolla da wikipedia ed internet causando una trasmissione di autentiche bufale didattiche, pur riscuotendo il loro stipendio ogni 27 del mese. Per non parlare di chi si e’ subito attivato a fare ripetizioni a nero per pochi eletti in grado di sganciare da 30 a 60 euro/ora (in alcuni casi lezioni di Francese, o Inglese hanno raggiunto anche i 70 euro/ora, a nero ovviamente da aggiungere ad un secondo stipendio statale magari del coniuge). Assistere alla Fedeli e al sindacalista brizzolato, e rilassato dal fancazzismo sindacalistico e’ stato uno spettacolo a dir poco indecoroso se non ai limit della decenza. Vederli arrampicarsi sugli specchi, quegli specchi da loro generati a partire dalla Riforma Sullo del 1969 quando fu smantellata la Scuola Italiana di Gentiliana e Crociana memoria, e’ stato anche “divertente”, ma soprattutto sintomo che la loro ora (metaforicamente e politicamente) e vicina al suo termine inglorioso.

    PS: magari potremo risolvere il lavoro a distanza riducendo al 50% lo stipendio di chi opta per questo sistema: chissà cosa direbbe la ‘madama” CGIL con i suoi inutili satelliti.

  6. Il sindacalista brizzolato dice “la cassa integrazione, i servizi pubblici non sono a carico dei contribuenti!!”. Ahahah ma cos’è una battuta!? Oppure a questi signori per davvero sfugge che tutti i soldi che spende lo Stato, in qualunque forma, sono “a carico dei contribuenti”?? O credono che lo Stato li crei per magia? O li raccolga sugli alberi??
    Ho sempre pensato che questa gente fosse in mala fede, ma forse il problema è diverso, sono proprio ottusi, non ci arrivano.

  7. FORSE AL BUON CAPEZZONE GLI E’ SFUGGITO CHE:
    -L’ON.LE VALERIA FEDELI E’ STATA DELEGATA DELLA FLELS (Federazione lavoratori enti locali sanità, poi confluita nella FP – Funzione Pubblica) DELLA CGIL PRESSO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MILANO DAL 1974 al 1979, ANNO IN CUI VIENE DISTACCATA PRESSO LA SEGRETERIA MILANESE DELLA FLELS-CGIL. IN POCHE PAROLE HA PARLATO DI CORDA IN CASO DELL’IMPICCATO!!

  8. … hanno proseguito l’attività didattica in digitale … e quindi?
    Tutti gli italiani che hanno un lavoro che lo permette, hanno fatto l’attività lavorativa in digitale …

    Cassa integrazione … ne parlano come se fosse un regalo … i dipendenti e i datori di lavoro, ogni mese versano dei contributi … salati.

    è vergognoso che l’attività lavorativa dei dipendenti pubblici (mantenuti da noi) non sia ancora ripartita quando sono quasi due mesi che le attività private hanno ripreso (quelle che hanno lavori da svolgere).

    Il tizio che ha parlato di qualunquismo deve solo vergognarsi.

    • Ancora un po’ dovremmo ringraziare gli statali perché, udite udite, in questi mesi hanno lavorato (…) in smart working! Questi sono fuori, vivono in un mondo tutto loro.

  9. Tutto l’edificio mondiale dell’imperialismo poggia sulla grande industria; la lotta del proletariato per la conquista dell’autonomia industriale e del potere governativo diventa perciò storicamente il fulcro della lotta universale contro il capitalismo e l’elemento organizzativo e unificatore del comunismo. Le classi contadine e i popoli coloniali non sono in grado di attuare coi soli mezzi propri la loro particolare libertà; è necessario a tal fine che il proletariato elimini la borghesia dal governo dell’industria e dal governo degli stati capitalisti. Con ogni mezzo.

    • Minchia ! Roba da comizio bolscevico. Stai esagerando coi tuoi copia/incolla, torna a essere te stesso e a raccontarci della tua visione del mondo, quella dove si muovono nanetti e scimmiette, e magari mettici dentro pure Biancaneve.

      • Valter Valter ma Kim va in monopattino o in bicicletta, regalati con il bonus, a percepire il suo reddito di cittadinanza.
        Grande kim kom kam

    • Da:
      Il Partito comunista, 17/6/2016
      “Falsi maestri e false battaglie”, 3°capoverso, di Barbara Mangiapane, Sindacato di Base, Toscana.
      😀 😀 😀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *