Commenti all'articolo Caro carburante, tassare gli extraprofitti non è la soluzione
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25 Commenti
Marcom
5 Settembre 2026, 22:07 22:07
In qualsiasi bilancio ,delle varie società registrate in Italia, non esistono extraprofitti non tassabili , lo sono de facto! Quindi di cosa parliamo? Ammortamenti, investimenti quinquennali ecc. è tutto regolamentato. Usano,i media e i politici , una “voce” inesistente per impressionare , mah!
michele
3 Settembre 2026, 8:06 8:06
Chiacchiere su chiacchiere, Che senso ha, un un articolo del genere omettendo quali siano le cifre reali degli extra profitti delle aziende petrolifere e quali le spese dello Stato? Oggi, basta affermare qualcosa, che subito è vera. Sono d’accordo al non ritassare, ma niente, roba da Facebook.
Maurizzzio
27 Agosto 2026, 17:05 17:05
Gli extraprofitti sono già stati tassati e vengono ritassati se distribuiti come dividendo. Per altro intrinsecamente generano extraprofitti per il fisco. Tassiamo anche quelli ? Ovvero gli stolti parlano di “costi” per l’erario se c’è uno sgravio fiscale. In realtà è solo mancato extraguadagno
Mauro
27 Agosto 2026, 14:31 14:31
Il vero problema che nessuno solleva non è tassare gli extraprofitti, che è chiaramente una misura sovietica, ma il perché ci sono gli extraprofitti. Chi riesce a fare extraprofitti lo fa perché è in un contesto monopolistico, decisamente contrario ad uno stato liberale.
Sergio
26 Agosto 2026, 12:32 12:32
Tassare gli extraprofitti lo si ritiene illeberale ma allora si dovrebbe legiferare meglio, prevedere certe possibilità e modulare le tasse in modo diverso o in alternativa nazionalizzare la distribuzione. Vorrei conoscere in merito, nel dettaglio, le soluzioni proposte dalla sinistra.
Andy
25 Agosto 2026, 15:37 15:37
La tassa sugli extraprofitti e’ un balzello illiberale.
Pero’ cambiando prospettiva … quanto liberale e’ la catena di produzione, raffinazione e distribuzione della benzina/diesel? Lo e’ tanto, poco o per nulla? Si potrebbe fare di piu’? Di meglio? Perche’ allora le cose assumono aspetti diversi.
In qualsiasi bilancio ,delle varie società registrate in Italia, non esistono extraprofitti non tassabili , lo sono de facto! Quindi di cosa parliamo? Ammortamenti, investimenti quinquennali ecc. è tutto regolamentato. Usano,i media e i politici , una “voce” inesistente per impressionare , mah!
Chiacchiere su chiacchiere, Che senso ha, un un articolo del genere omettendo quali siano le cifre reali degli extra profitti delle aziende petrolifere e quali le spese dello Stato? Oggi, basta affermare qualcosa, che subito è vera. Sono d’accordo al non ritassare, ma niente, roba da Facebook.
Gli extraprofitti sono già stati tassati e vengono ritassati se distribuiti come dividendo. Per altro intrinsecamente generano extraprofitti per il fisco. Tassiamo anche quelli ? Ovvero gli stolti parlano di “costi” per l’erario se c’è uno sgravio fiscale. In realtà è solo mancato extraguadagno
Il vero problema che nessuno solleva non è tassare gli extraprofitti, che è chiaramente una misura sovietica, ma il perché ci sono gli extraprofitti. Chi riesce a fare extraprofitti lo fa perché è in un contesto monopolistico, decisamente contrario ad uno stato liberale.
Tassare gli extraprofitti lo si ritiene illeberale ma allora si dovrebbe legiferare meglio, prevedere certe possibilità e modulare le tasse in modo diverso o in alternativa nazionalizzare la distribuzione. Vorrei conoscere in merito, nel dettaglio, le soluzioni proposte dalla sinistra.
La tassa sugli extraprofitti e’ un balzello illiberale.
Pero’ cambiando prospettiva … quanto liberale e’ la catena di produzione, raffinazione e distribuzione della benzina/diesel? Lo e’ tanto, poco o per nulla? Si potrebbe fare di piu’? Di meglio? Perche’ allora le cose assumono aspetti diversi.