Politico Quotidiano

Claudia Conte, Piantedosi va al contrattacco: “Denuncio chiunque insinui che…”

Il ministro al lavoro al Viminale dopo le rivelazioni della giornalista su una loro "relazione". Donzelli: non è un Sangiuliano bis

Matteo Piantedosi
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Matteo Piantedosi non ci sta. E dal Viminale fanno sapere che i suoi appuntamenti sono tutti confermati e che ha dato mandato ad un legale per denunciare chiunque, organi di informazione o esponenti politici, insinui che vi siano mai stati favoritismi, incarichi o agevolazioni a beneficio della giornalista.

Breve riassunto. Ieri  Claudia Conte, giornalista e figura nota nel mondo televisivo e istituzionale, ha confermato di avere una relazione con il ministro dell’Interno, durante un’intervista a Money.it. Alla domanda diretta sul loro legame, Conte ha dichiarato: “È una cosa che non posso negare, però sono molto riservata nella mia vita privata”. Questa ammissione ha rapidamente acceso il dibattito politico e mediatico, attirando l’attenzione sulle sue collaborazioni recenti con contesti legati al Viminale.

Chi è Claudia Conte

Claudia Conte, nata a Cassino nel 1991, è una giornalista dalla carriera poliedrica. Ha scritto libri, diretto un festival sul cinema, ed è portavoce di un osservatorio nazionale sul bullismo e disagio giovanile. Grazie a queste attività, ha acquisito una discreta notorietà, con un seguito di oltre 311.000 persone su Instagram. In passato, Conte è stata al centro delle cronache per aver denunciato il suo ex compagno, l’ex calciatore Angelo Paradiso, per stalking e revenge porn. Tuttavia, nel 2023 Paradiso è stato assolto per mancanza di prove.

Piantedosi prende posizione

Nonostante la tempesta mediatica, Matteo Piantedosi continua regolarmente il suo lavoro come ministro dell’Interno. Dal Viminale, la linea ufficiale è quella del “no comment” sulla vicenda. Tuttavia, Piantedosi ha già dato mandato a un avvocato, ribadendo di non aver mai fatto favoritismi, concesso incarichi o fatto pressioni per favorire nessuno, né sul piano professionale né personale. Il ministro ha sottolineato che chi sosterrà il contrario dovrà rispondere nelle opportune sedi legali.

Paralleli con il caso Sangiuliano

La vicenda ha riportato alla memoria il caso Sangiuliano, in cui l’allora ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano aveva avuto una relazione con Maria Rosaria Boccia, sua collaboratrice. Quella situazione aveva portato alle dimissioni di Sangiuliano e a un’indagine giudiziaria. In questo caso, Giovanni Donzelli, esponente di Fratelli d’Italia, ha dichiarato: “Piantedosi non ha nulla da nascondere e fa bene il suo lavoro come ministro dell’Interno”. Nonostante le rassicurazioni, l’opposizione continua a sostenere che la questione potrebbe avere risvolti politici rilevanti.

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