Politico Quotidiano

Conte: “Una volta al governo aboliremo i decreti sicurezza”

Ecco cosa ci aspetta: "Il reddito di cittadinanza è tra le proposte M5S". Avs vuole la patrimoniale

Attenzione, perché mentre il campo largo continua a discutere di primarie, alleanze e candidati premier, Giuseppe Conte comincia a spiegare che cosa farebbe una volta tornato al governo. E il programma annunciato dal leader del Movimento 5 Stelle merita di essere preso sul serio. Prima la cancellazione dei decreti sicurezza, poi il ritorno di una forma riveduta del reddito di cittadinanza. Sullo sfondo, la patrimoniale proposta da Alleanza Verdi e Sinistra. Insomma, le ricette economiche e le scelte sull’ordine pubblico che potrebbero caratterizzare un futuro esecutivo progressista iniziano a prendere forma.

Partiamo dalla sicurezza. Parlando con alcuni studenti a margine di un evento a Roma, l’ex presidente del Consiglio è stato categorico: «La prima cosa che faremo quando andremo al Governo è cancellare tutti questi decreti sicurezza, questi decreti che limitano il diritto di protestare e di esprimere dissenso, che sono il fondamento della democrazia». La prima cosa. Non gli stipendi, non la crescita economica, non la sanità. La cancellazione dei decreti sicurezza. Una dichiarazione che arriva dopo settimane di manifestazioni segnate, in alcune città italiane, da scontri con le forze dell’ordine, danneggiamenti e devastazioni.

Naturalmente il diritto di manifestare pacificamente è garantito dalla Costituzione e ogni norma che lo limita deve rispettare precisi requisiti. Ma esiste anche il diritto dei cittadini a vivere in sicurezza, dei commercianti a non ritrovarsi le vetrine distrutte e dei lavoratori a raggiungere il proprio posto di lavoro. La libertà di protestare non può trasformarsi nella libertà di fare qualsiasi cosa. Giuseppe Conte tutto questo lo ricorda? Ricorda come venivano trattati i No Green Pass durante il governo Draghi, che pure il suo Movimento sosteneva?

Non è finita. Perché, archiviato il capitolo sicurezza, torna anche il reddito di cittadinanza. Conte conferma che una nuova versione della misura è tra le proposte che il Movimento 5 Stelle porterà al tavolo programmatico della coalizione. «Noi abbiamo delle proposte per quanto riguarda una serie di misure di redistribuzione: si sono accumulate tante diseguaglianze e tante iniquità. Abbiamo delle proposte assolutamente molto articolate elaborate, ma ci confronteremo. Il reddito è una di queste proposte».

L’ex premier sostiene che il governo abbia semplicemente cambiato nome al vecchio sussidio: «Non è stato cancellato ma si chiama assegno di inclusione, solo che hanno fatto cassa sui poveri per arricchire colossi delle armi, per arricchire aziende energetiche, per arricchire banche e assicurazioni. Meloni ha cambiato il nome». Una ricostruzione politica che trascura però un dettaglio: reddito di cittadinanza e assegno di inclusione non sono la stessa misura. Hanno requisiti e platee differenti. E soprattutto il problema di come aiutare chi è realmente in difficoltà senza scoraggiare l’ingresso nel mercato del lavoro resta centrale.

Lo stesso Conte riconosce che il reddito «va assolutamente rivisto in modo che sia veramente utile per chi è realmente in difficoltà». Benissimo. Ma allora servono risposte precise: quanto costerebbe, chi ne avrebbe diritto, quali controlli sarebbero previsti e come verrebbe collegato alle politiche attive del lavoro?

E mentre i Cinque Stelle preparano il ritorno del reddito, Alleanza Verdi e Sinistra insiste sulla patrimoniale. Nicola Fratoianni vuole una tassa sui patrimoni personali netti superiori a 5,4 milioni di euro, secondo la proposta richiamata da Oxfam. Conte non chiude la porta: «Di queste cose ne parliamo ai tavoli che adesso sono partiti e in cui ci sono i nostri rappresentanti che già in settimana si riuniranno e inizieranno a lavorare concretamente».

Il quadro, dunque, comincia a delinearsi: revisione delle norme sulla sicurezza, una nuova forma di reddito di cittadinanza e discussione aperta su ulteriori imposte patrimoniali. Tenetevi forte. 

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Seguici sui nostri canali
Exit mobile version