Commenti all'articolo Legge elettorale, il trucchetto (bipartisan) per “fregare” gli elettori
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5 Commenti
StefanoG
6 Luglio 2026, 0:31 0:31
Secondo me le preferenze sarebbero irrilevanti. Oggi l’elettore vota per il leader di partito o di schieramento. 30 anni di bipolarismo e di inciuci tra leader sovraesposti e senza vergogna gli hanno insegnato che il singolo eletto non conta più niente.
Giancarlo 2021
5 Luglio 2026, 19:37 19:37
E continuano a chiamarla democrazia. Una volta erano gli elettori che sceglievano i Parlamentari e che volevano fossero eletti, poi sono i partiti che scelgono i Parlamentari che vorrebbero siano eletti. Quante cose si fanno per il bene della democrazia. E soprattutto per il bene degli elettori. .
Fabry
5 Luglio 2026, 13:05 13:05
La barca va fino a che va. Il segnale del non voto dice qualcosa sulla frattura tra potere e vita reale. Troppa sicurezza di intangibilità. Vedremo. Magari hanno ragione loro a contare sulla stupidità dilagante come vantaggio per la conservazione del potere. Basta vedere quali sono i trend mediatici
Antonio 1954
5 Luglio 2026, 11:56 11:56
E sara’ quello il motivo per cui sempre meno italiani andra’ a votare
Ciccio
5 Luglio 2026, 11:30 11:30
beh allora l’Italia non è più una democrazia, ma, come diceva il compianto Pannella, una partitocrazia compiuta. A che prò andare a votare? A che prò continuare ad ubbidire a leggi che non discendono più dalla volontà dei cittadini?
Secondo me le preferenze sarebbero irrilevanti. Oggi l’elettore vota per il leader di partito o di schieramento. 30 anni di bipolarismo e di inciuci tra leader sovraesposti e senza vergogna gli hanno insegnato che il singolo eletto non conta più niente.
E continuano a chiamarla democrazia. Una volta erano gli elettori che sceglievano i Parlamentari e che volevano fossero eletti, poi sono i partiti che scelgono i Parlamentari che vorrebbero siano eletti. Quante cose si fanno per il bene della democrazia. E soprattutto per il bene degli elettori. .
La barca va fino a che va. Il segnale del non voto dice qualcosa sulla frattura tra potere e vita reale. Troppa sicurezza di intangibilità. Vedremo. Magari hanno ragione loro a contare sulla stupidità dilagante come vantaggio per la conservazione del potere. Basta vedere quali sono i trend mediatici
E sara’ quello il motivo per cui sempre meno italiani andra’ a votare
beh allora l’Italia non è più una democrazia, ma, come diceva il compianto Pannella, una partitocrazia compiuta. A che prò andare a votare? A che prò continuare ad ubbidire a leggi che non discendono più dalla volontà dei cittadini?