Che senso dell’opportunità dimostra questo giovane rampollo intellettuale della sinistra mezza giacobina e mezza propallina, Raffaele Giuliani, vero? Prima coglie l’occasione per sciorinare le sue acquisizioni di studente di psicologia per un grottesco distinguo fra rispetto e dispiacere accompagnato da una bacchettata moralistica alla canaglia di sinistra che circola sui social.
Dopo di che, per provare la sua tesi secondo cui il rispetto è sinistramente corretto ma il dispiacere no, povero Gaber, comincia a elencare tutte le turpitudini politiche che attribuisce – a torto o ragione non è il punto – a Roccella nella sua attività di ministra della famiglia, e alla destra in generale come espressione di “ferocità”, come dice lui.
Un grande esempio di sensibilità umana (e di professionalità da psicologo in erba, per giunta) questo post realizzato mentre erano ancora in corso le ricerche di Luigi Cavallari, una persona amata da tutti coloro che lo conoscevano. Un giovane da seguire senz’altro nella sua carriera politica e professionale questo maestro di sofistica per dummies.
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Ma non temete, lo rivedremo presto in Tv – è ospite fisso de La7 – e su Youtube dove Lavazza gli ha affidato un suo programma sponsorizzato – nonostante che Lavazza sia tra i marchi oggetto di boicottaggio antiisraeliano e Giuliani un proPal abituato a denunciare il “genocidio” del popolo palestinese). Giuliani non si sente coinvolto nella contraddizione, ovviamente.
Marco Taradash, 29 giugno 2026
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