L’Istituto Javier Milei per la Deregolamentazione è stato presentato ufficialmente sabato scorso a Milano: diventano così operative anche in Italia le attività di questo nuovo think tank volte a diffondere le idee della libertà economica, promuovere la deregolamentazione e rimettere in discussione il ruolo dello Stato nell’economia e nella società. L’incontro di Milano ha visto come protagonisti i fondatori — Bernardo Ferrero, Leonardo Facco, Lorenzo Imbasciati ed Enrico Marinoni — che hanno illustrato come l’iniziativa sia nata dalla volontà di creare un punto di riferimento culturale per quanti sostengono la libertà individuale, la libera iniziativa e la riduzione dei vincoli burocratici che ostacolano cittadini e imprese.
Al centro del progetto c’è l’esperienza argentina dell’economista e presidente Javier Milei, diventata un caso di interesse internazionale per il tentativo di ridimensionare l’apparato statale, ridurre la spesa pubblica e smantellare regolamentazioni e privilegi consolidati. Un’esperienza da analizzare non soltanto sul piano economico, ma anche come sfida culturale contrapposta ad un modello nel quale lo Stato pretende di dirigere una parte crescente della vita dei cittadini.
Ospite illustre della presentazione è stato l’economista Philipp Bagus, professore di Economia all’Università Juan Carlos di Madrid, autore del libro “L’era di Milei – la nuova frontiera argentina” e già fondatore dell’istituto Milei in Germania. La sua partecipazione – intervistato da Bernardo Ferrero – ha offerto un’occasione di confronto sul pensiero libertario, sulla tradizione della Scuola Austriaca di economia e sulle prospettive della deregolamentazione in Europa.
L’incontro ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso che ha gremito la sala conferenze dell’Hotel Ibis di Milano, interagendo con i relatori con numerose domande e considerazione su argomenti di economia e di politica che saranno al centro di studi e approfondimenti. Con l’occasione è stato presentato anche il sito internet dell’Istituto e tutti suoi canali social.
L’Istituto si prefigge, infatti, di sviluppare la propria attività attraverso articoli, studi, dossier, conferenze e seminari, contribuendo al dibattito pubblico con analisi e proposte ispirate alla libertà economica, alla responsabilità individuale e alla limitazione del potere politico. L’obiettivo è portare queste idee fuori dai circuiti specialistici e renderle accessibili a un pubblico più ampio, alimentando una discussione concreta sul rapporto tra individuo, mercato e Stato.
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Nel solco della battaglia culturale libertaria inaugurata da Javier Milei e che si sta riverberando anche con conseguenze politiche importanti in tutto il sud America e non solo, l’Istituto lancia un messaggio chiaro che accompagna la sua nascita in Italia: meno burocrazia, meno interventismo, più libertà di scegliere, produrre e intraprendere.
Fabrizio Bonali, 18 ottobre 2026
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