E alla fine ha deciso di parlare. Dopo le lunghe inchieste del Fatto Quotidiano sulle presunte irregolarità nella domanda di grazia avanzata al Presidente della Repubblica, su cui adesso la Procura Generale di Milano farà ulteriori accertamenti, Nicole Minetti decide di reagire. E lo fa diramando una nota attraverso i suoi legali, Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra.
“È particolarmente grave che siano state attribuite alla mia persona circostanze e dichiarazioni mai rese, costringendomi a difendermi da fatti del tutto inesistenti – scrive Minetti nella nota – Preciso, con assoluta chiarezza, di non essere mai stata indagata né di aver mai ricevuto comunicazioni di indagini a mio carico, né in Uruguay né in Spagna”. E ancora: “Come qualsiasi genitore attento e responsabile – si legge nella nota – di fronte a una grave patologia che ha colpito mio figlio, io e la mia famiglia ci siamo rivolti a strutture sanitarie di eccellenza, in Italia e all’estero, al fine di garantire le migliori cure possibili. In tale contesto è stata individuata una struttura altamente specializzata a Boston, dove mio figlio è stato sottoposto, nel 2021, a un delicatissimo intervento chirurgico. Smentisco categoricamente di aver mai intrapreso contenziosi con i genitori biologici di mio figlio, che non ho mai conosciuto. L’intero percorso adottivo si è svolto nel pieno rispetto della legge, seguendo la procedura ordinaria, dalla fase di pre-adozione fino all’affidamento definitivo, come documentalmente dimostrato e allegato”.
Minetti poi si dice pronta a querelare. “Le ricostruzioni diffuse da alcuni organi di stampa risultano infondate e lesive, oltre che in contrasto con le norme e gli stessi principi deontologici a tutela dei minori”. L’ex consigliera regionale confida “che tutte le competenti Autorità valutino quanto accaduto nei profili di ripartita competenza affinché venga fatta piena luce sulle falsità divulgate e venga ristabilita la verità dei fatti”. Da qui la volontà di riservarsi “sin d’ora, unitamente ai miei legali, di adire senza indugio le competenti sedi giudiziarie, civili e penali, nei confronti di chiunque abbia contribuito alla diffusione di notizie false e lesive, al fine di ottenere ogni tutela e ristoro dei danni subiti”.
Va anche detto che oggi l’Ansa ha appreso dal sito uruguaiano Montevideo Portal, che ha dedicato un lungo articolo al caso Minetti, che sul presunto mistero della legale dei genitori biologici del bimbo adottato da Minetti (avvocata morta in un rogo che il Fatto considerava misterioso), la procura uruguaiana ha confermato la tesi dell’incidente. Nel novembre del 2025, si legge in una perizia richiesta dal procuratore Sebastián Robles, che l’incendio, costato la vita agli avvocati Mercedes Nieto e Mario Cabrera nel giugno 2024, è stato causato dall’esplosione di una stufa. La consulenza privata presentata dalla famiglia, che sosteneva l’omicidio con segni di accanimento, è insomma stata smentita. Resta invece il fatto che la madre biologica del bimbo (di cui omettiamo per ovvi motivi il nome, per evitare di risalire all’identità del minore) è ufficialmente scomparsa, tanto che il ministero dell’Interno dell’Uruguay ha diffuso un avviso nazionale con la sua foto il 14 aprile 2026. L’ultima volta è stata vista in un quartiere di Maldonado, città del sud-est dell’Uruguay.
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