Politico Quotidiano

“Non è più quel partito”. Terremoto dem: Pina Picierno lascia il Pd di Schlein

L'annuncio dell'europarlamentare e vicepresidente del Parlamento Europeo

Schlein PD Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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L’europarlamentare Pina Picierno ha annunciato la sua decisione di lasciare il Partito Democratico (Pd). Picierno, 45 anni, ricopre il ruolo di vicepresidente del Parlamento Europeo ed è considerata una delle figure istituzionali di maggiore rilievo all’interno del partito. La decisione è stata comunicata in un’intervista, in cui ha spiegato le ragioni che l’hanno portata a prendere questa scelta dopo anni di militanza nel Pd, dal momento della sua fondazione nel 2007.

Negli ultimi anni, Picierno si è progressivamente allontanata dalle posizioni della segretaria del PD, Elly Schlein. Questa distanza politica è uno dei motivi principali che hanno contribuito alla sua decisione. Durante l’intervista, Picierno ha dichiarato: «La casa dei riformisti non c’è più». Era evidente che le divergenze con la leadership attuale del partito fossero diventate sempre più marcate, in particolar modo riguardo a temi centrali come la politica economica, l’innovazione e la sicurezza.

Il ruolo della corrente riformista

Picierno apparteneva alla corrente riformista del Pd, un gruppo che chiedeva maggiore attenzione su determinate priorità politiche. Tra queste, l’incremento della crescita economica, un sostegno più deciso all’Ucraina in ambito militare e una linea meno incline al dialogo con il Movimento 5 Stelle. Inoltre, nel marzo 2026, si era apertamente schierata a favore della riforma della magistratura, sostenendo il Sì al referendum, in netto contrasto con la posizione ufficiale del Pd, che aveva promosso il No.

Durante l’annuncio, Pina Picierno non ha fornito dettagli su quale sarà il suo prossimo passo politico né su un eventuale ingresso in un nuovo partito. Tuttavia, la sua dichiarazione lascia intendere la volontà di costruire o aderire a una nuova realtà politica. Ha detto: «È ora di lavorare a qualcosa di nuovo, per vincere le elezioni».

Non è la prima pedina riformista che prende le distanze da Schlein e dal Pd così spostato a sinistra. Nelle scorse settimane, l’ex ministro Marianna Madia aveva annunciato la decisione di lasciare i dem per approdare da indipendente in Italia Viva nell’attesa di creare “qualcosa” di centro.

 

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