Referendum, l’affluenza fa il botto: il dato alla chiusura delle 23

Chiuse le urne per la prima giornata. Si riparte domani dalle 7 alle 15, poi lo spoglio. Lombardia e Emilia Romagna tra le regioni migliori

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Meloni schlein conte seggio

In Italia si tengono le votazioni per il referendum confermativo sulla giustizia, in corso il 22 e il 23 marzo 2026. Gli elettori devono esprimersi su una riforma costituzionale che riguarda l’ordinamento giurisdizionale e l’istituzione di una Corte disciplinare. È importante ricordare che essendo un referendum confermativo, non è richiesto il raggiungimento di un quorum. Il risultato sarà valido indipendentemente dall’affluenza e sarà decretato dalla maggioranza dei voti espressi.

Affluenza in crescita

I dati delle 23 parlano chiaro: l’affluenza si attesta al 46,02%, contro il 39,7% del 2020. È il dato più alto in un referendum con il voto su due giorni

I dati rilevati alle ore 19 indicavano un’affluenza del 38,9%, quasi dieci punti percentuali in più rispetto al referendum costituzionale del 2020, quando si registrò il 29,7% nello stesso orario. Nelle passate consultazioni costituzionali, i tassi di partecipazione erano stati generalmente più bassi, come nel 2001 con il 23,9% o nel 2006 con il 22,4%. L’affluenza di quest’anno conferma una partecipazione più alta rispetto agli ultimi referendum popolari.

Situazione nelle regioni italiane

In Emilia-Romagna, l’affluenza ha raggiunto il 53% alle 23, posizionandosi otto punti sopra la media nazionale. La provincia di Bologna guida con un’affluenza del 57%. Al secondo posto la Toscana, dove il 52% degli elettori si è recato ai seggi. Anche il Lazio ha mostrato numeri superiori alla media, con il 48% e il 49% nella città di Roma. Bene pure la Lombardia, con il 51%. Al contrario, la Calabria e la Campania hanno segnato valori più bassi, rispettivamente al 35% e al 37%.

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I protagonisti della giornata

Diverse personalità politiche si sono recate ai seggi. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni voterà domani mattina a Roma. Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha espresso il suo voto a Verona prima di partecipare alle esequie di Umberto Bossi. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha condiviso sui social una foto scrivendo: “Sì, ho votato”. Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e Mondadori, ha dichiarato: “La dedica è agli italiani, sperando che prevalga il sì per un’Italia civile, democratica e moderna.”

A Roma, il senatore Maurizio Gasparri ha chiesto la rimozione di blocchi alla circolazione per facilitare il regolare svolgimento delle operazioni di voto. Ha sottolineato come eventi che ostacolano il diritto di recarsi ai seggi vadano gestiti con urgenza per garantire i valori democratici.

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