Politico Quotidiano

Voto fuori sede: incredibile, la sinistra affossa la sua stessa battaglia

Promesse, polemiche e un voto che fa discutere: la giravolta del campo largo

Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Vi ricordate quando durante tutta la campagna referendaria, l’opposizione si è spesa a favore del voto dei fuori sede, dicendo che il Governo non voleva farli votare perché essendo prevalentemente elettori giovani, ne aveva paura? Ve li ricordate gridare allo scandalo?

Piccola premessa: i fuori sede non hanno mai potuto votare. Lo hanno fatto per la prima volta alle europee di due anni fa e poi al referendum abrogativo dello scorso anno, entrambe le volte, quindi, col governo attualmente in carica.

Detto questo, succede oggi una cosa strana. A seguito delle citate polemiche in campagna referendaria, la maggioranza ha chiesto di inserire, in commissione affari costituzionali e nella discussione della nuova legge elettorale, anche il voto per i fuori sede.

Leggi anche: 

Direte voi, come ho pensato io: oh bene, alla fine l’ha spuntata l’opposizione, daje! E invece no: perché Pd, M5S e Avs, in commissione, hanno votato contro questa proposta, che essendo loro minoranza, è comunque passata e sarà quindi merito del Governo se alle politiche del prossimo anno i fuori sede potranno votare nel luogo di temporaneo domicilio. Un merito che verrà rivendicato in campagna elettorale. Ma si può essere più scemi?

Guglielmo Mastroianni, 12 aprile 2026

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni