Politica

Ponte sullo Stretto, perché è un’opportunità unica

Oggi il Cipess ha dato il via libera all'opera. Si prevedono ricorsi, ma si chiude l'era dei "no". Sarà un toccasana per il Sud

Giorgia Meloni e Matteo Salvini alla presentazione del Ponte
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Una giornata storica per il Paese. Il Cipess (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile) ha approvato il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina, segnando l’avvio concreto di una delle opere infrastrutturali più ambiziose e strategiche nella storia repubblicana. Dopo decenni di attese, discussioni e rinvii, l’Italia sceglie finalmente di investire nel proprio futuro.

Un’infrastruttura moderna e rivoluzionaria, non solo per il Mezzogiorno, ma per tutto il sistema-Paese, destinata a rafforzarne la competitività e a collocarlo stabilmente tra i protagonisti europei del XXI secolo. Il Ponte sarà il più lungo a campata unica al mondo, un capolavoro ingegneristico e simbolico che genererà sviluppo, occupazione e un importante indotto economico.

L’investimento previsto per la realizzazione dell’opera ammonta a 13 miliardi e mezzo di euro. Una cifra che non è solo un costo, ma un’occasione strategica: come sosteneva l’economista John Maynard Keynes, per stimolare la domanda aggregata e rilanciare l’economia sono fondamentali gli investimenti pubblici. Questi generano lavoro, aumentano i consumi e attivano un circolo virtuoso in grado di far crescere l’intero sistema economico. L’intervento sullo Stretto produrrà dunque un effetto moltiplicatore nazionale, portando nuova occupazione, sviluppo industriale, riqualificazione territoriale e maggiore competitività logistica. È un investimento che guarda al futuro e contribuisce a costruire un’Italia più forte e coesa.

Clicca qui per vedere il video del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto

“Sarà il ponte a campata unica più lungo al mondo. Una infrastruttura del genere è un acceleratore di sviluppo”, ha sottolineato il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini durante la riunione del Cipess, alla presenza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Salvini ha voluto ringraziare anche chi, negli anni, ha creduto in questa grande sfida, ricordando l’ex Ministro Pietro Lunardi: un riconoscimento che supera le divisioni politiche e guarda all’interesse nazionale.

Con l’approvazione definitiva del progetto, si chiude definitivamente l’era della politica dei “No” che per troppo tempo ha bloccato il progresso. Ora si apre una nuova stagione di coraggio, ambizione e modernità per il Paese. Il Ponte sullo Stretto non è soltanto un collegamento tra Calabria e Sicilia, ma una grande opera nazionale, un salto di qualità nell’integrazione territoriale, nella mobilità sostenibile e nello sviluppo del Sud. Con questo traguardo, l’Italia dimostra di saper realizzare grandi infrastrutture, mettendosi al centro dell’innovazione e dello sviluppo europeo. Il futuro è iniziato. E parte dallo Stretto.

Andrea Amata, 6 agosto 2025

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