Cronaca

“Porti il 42? Allora sei colpevole”: la stramba teoria su Garlasco

Una tesi che divide: basta una correlazione per trasformarla in prova?

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Nella puntata di giovedì scorso di Ore 14 sera, in onda su Rai2, il generale Luciano Garofano ( quello che dichiarò di non essere mai entrato in casa Poggi durante le indagini del 2007, per poi essere clamorosamente smentito da alcune foto dell’epoca) ha dato letteralmente spettacolo.

In un lungo dibattito sul caso infinito di Garlasco, l’ex comandante del Ris di Parma è riuscito addirittura a modificare radicalmente la famosa proprietà transitiva delle relazioni; cioè quella secondo cui se A è uguale a B e B è uguale a C ne consegue che A e C sono equivalenti.

Ebbene, dopo aver sostenuto per l’ennesima volta la fondatezza della sentenza che ha condannato Alberto Stasi, accusando molti innocentisti di utilizzare la nuova indagine come un mezzo surrettizio per ribaltare tale sentenza, Garofano è entrato nel merito di alcune prove del processo di Appello bis che, evidentemente, egli ritiene granitiche sul piano logico e fattuale.

E qui veniamo alla citata ridefinizione della proprietà transitiva. Affrontando la questione mai risolta delle impronte sul luogo del delitto, attribuite come un atto di fede al condannato, che risalivano ad un modello di scarpe Frau estive con la suola a pallini taglia 42 – sebbene la nuova inchiesta avrebbe messo in discussione anche quest’ultimo elemento – così si è espresso il generale dei carabinieri: “Stasi ha comprato il 20 agosto scarpe Geox taglia 42, il 42 serve per identificare la misura.

A lui vengono sequestrate scarpe Frau. Lui quindi vestiva scarpe 42 e a lui piaceva anche comprare Frau.” Avete capito? Non solo il fatto che il cosiddetto “Biondino dagli occhi di ghiaccio” indossasse il 42 – al pari di qualche centinuaio di milioni di uomini, immaginiamo – ma anche che avesse acquistato una scarpa Frau, seppur di un modello diverso, confermerebbe che lui è l’assassino.

Ma non basta, per portare un po’ di acqua al mulino di Andrea Sempio, il nuovo indagato di cui Garofano è stato consulente, ha voluto rimarcare che lui crede nella sua innocenza, fornendo una prova inconfutabile: “Ho chiamato Sempio e gli ho chiesto se avesse mai comprato scarpe Frau, lui mi ha detto: ‘Mai’. Se le avesse comprate – ha concluso Garofano – avrebbe giustificato un probabile arresto, ma come vedete…”.

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A questo punto interviene quasi divertita l’avvocata di Stasi, l’ottima Giada Bocellari, e così conclude, spiegando ai telespettatori che il vino dell’oste è sempre buono: “Abbiamo le dichiarazioni dell’indagato”.

Quindi, signori miei, attenzione alla taglia e alla marca di scarpe che comprate. Se per avventura vi dovesse capitare la stessa correlazione spuria – granitica per l’ex comandante del Ris – che avrebbe inchiodato oltre ogni ragionevole dubbio un assassino, rischiate veramente grosso.

Claudio Romiti

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