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Possono piacere o no, ma sovranisti e populisti non sono delinquenti

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Le elezioni europee appena concluse si prestano a qualche commento. Sono stati sottolineati i successi ottenuti da Farrage nel Regno Unito, da Marine Le Pen in Francia e da Matteo Salvini in Italia. Da più parti si è lamentato che questi risultati hanno favorito partiti sovranisti e populisti. Si è in genere anche aggiunto che, per fortuna, questi accidenti politici non sono riusciti a conquistare la maggioranza del Parlamento europeo. Vale la pena ricordare che la nostra Costituzione dice chiaramente che “la sovranità appartiene al popolo”.

Sovranisti e populisti, quindi, non sono efferati delinquenti, sono persone consapevoli che è il popolo titolare della sovranità di uno Stato, non certo i trattati internazionali. Chi vuole ottenere il consenso per governare il paese deve rivolgersi al popolo non ai benpensanti. Possono essere simpatici o meno, si può essere d’accordo con le loro idee o non esserlo, ma hanno il diritto di esistere e, se riescono ad ottenere il consenso della maggioranza, a governare. Personalmente, sono per molte ragioni in disaccordo con le loro tesi ma ritengo che non meritino di essere demonizzati. Il loro successo, oltre tutto, è certamente significativo anche per chi non si riconosce nelle loro idee.

L’europeismo della UE ha nauseato moltissima gente, anche fra quanti credono davvero nell’Europa unita. Si spiega così perché Le Pen abbia avuto più voti di Macron, Salvini più voti del PD, Farage più voti dei laburisti e dei conservatori. Invece di scomunicarli dovremmo renderci conto che, se non cambiamo l’UE in qualcosa di credibile, i suoi avversari continueranno a vincere. Tutto il resto è secondario.

Antonio Martino, 28 maggio 2019

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carlottacharlie
carlottacharlie
28 Maggio 2019 20:02

Dicono che siamo cattive genti per un unico motivo: hanno paura che il baraccone Eu cominci a sgretolare qui e la’. Poi, dovremmo farlo sapere agli italici che a ben vedere hanno svenduto la nostra sovranità in tutto e per tutto ed hanno paura non della Eu ma di chi sovranista possa fare tanto e bene in questo martoriato paese ed a Bruxelles. Personalmente lo ripeto a Mr Berlusconi: non si è dementi ed incapaci oppure che la vecchiezza ci ha obnubilati già che si è nel più prestigioso club del mondo dove il genio è di casa per pochi rari individui, che la mia scelta sovranista è causa dell’amore per la mia Patria. Sempre a Mr Berlusconi consiglierei di non andare in Eu con stima e simpatia, di ricordare cosa fecero a lui e noi, che non sono cambiati i loro istinti verso l’Italia. Di tenere conto delle nostre volontà – di stare attentissimo alla idiozia di distribuirci l’Africa e che non firmi nulla in tal senso, dica chiaro e tondo che noi chiameremo le genti a cui potremo dare lavoro e dignità sia bianche nere gialle verdi e che non siamo disposti chiamare un colore per contentare certi farabutti – che non siamo disposti cedere Sovranità. Se lei, Mr Berlusconi, non è capace difendere le nostre volontà la… Leggi il resto »

Gigi
Gigi
28 Maggio 2019 15:42

D’altra parte, i PDioti danno del fascista a chi non la pensa come loro! Percio: FI vs PD, 0 a 0…

Francesco
Francesco
28 Maggio 2019 15:41

Martino e’ un gigante ed un signore
Sarebbe stato quello da cui ripartire non un gioiello da mettere in bacheca

Yuval
Yuval
28 Maggio 2019 14:14

Leggo sempre con emozione i contributi del Prof. Martino, i cui insegnamenti rimangono per me l’esempio di quello che la “rivoluzione liberale” del 1994, ispirata a “Liberi di scegliere” di Milton Friedman ed ai libri di Von Hayek, avrebbe potuto essere e non e’ stata. La prona acquiescenza di Berlusconi al diktat di Scalfaro di non assegnargli il ministero dell’Economia fu il primo campanello d’allarme che gia’ allora mi porto’ a diffidare di Forza Italia (ed a ragione, visto che per successivi gradini di una scala discendente si e’ ormai arrivati a Tajani…). Da manager nell’industria high-tech ritengo che l’Europa debba esistere, perche’ alcune sfide globali -per esempio nel settore aerospaziale, che ben conosco- non si possono raccogliere se non a livello europeo. E’ invece da rispedire al mittente l’assurda utopia di cancellare la tradizione nazionale dei popoli a favore di un’indistinta melassa burocratica e comunitaria. Il pensionamento definitivo dei deliri di “superstato europeo” tipici di Macron e della Merkel (e scimmiottati in Italia, in maniera farsesca, dai pidioti e dalla Bonino) deve essere la priorita’ assolita del nostro governo -qualunque esso sia- nei prossimi mesi.

Pietro Mele
28 Maggio 2019 13:59

L’UE sta morendo perche’ non e’ riuscita, o meglio non ha voluto, attraversare il fiume, ma ha deciso di fermarsi a meta’, cioe’ nel punto piu’ critico. Sull’altra sponda ci sono: confini europei, difesi da un esercito europeo, una politica fiscale comune, una magistratura che obbedisca alle stesse leggi, trasferimenti (limitati) dalle regioni ricche alle regioni povere, … e un sistema politico/elettorale veramente democratico. Ma questo non sarebbe andato bene alla Germania. Che si godano il collasso, allora!

lappola
lappola
28 Maggio 2019 13:41

L’Europa venne fondata con lo scopo di abolire i confini “INTERNI” per consentire agli europei di muoversi liberamente all’interno dell’Europa, dopo che il mercato unico aveva promosso la libera circolazione delle merci, sempre all’interno dei confini europei. Chissà come e chissà perché, oggi ci troviamo in una Europa dove le nazioni si fanno le scarpe commercialmente, ed in più ci fanno credere che i confini da tenere aperti sono quelli “ESTERNI” per far entrare più barbari possibile.
Hanno provocato non solo l’invasione barbarica del XXI secolo ma con quei barbari che arrivano vorrebbero riempire solo l’Italia, in più ci alitano sul collo perché vogliono guidare i nostri bilanci e la nostra economia. MANDIAMOLI A STENDERE.

Corrado
Corrado
28 Maggio 2019 13:38

Vada a spiegarlo a gente tipo Silvio Berlusconi, Agusuto Minzolini, Antonio Tajani(presidente europparlamento), Mara Carfagna, Maria Stella Gelmini, Anna Maria Berinini, Renato Brunetta, Laura Comi(trombata alle euroelezioni)…Ma non capiranno…Del resto, uin partito il cui leader da del ******** a chi non vota Forza Italia….

Manlio Laschena
Manlio Laschena
28 Maggio 2019 13:28

Siamo in presenza di molte, troppe, contraddizioni. L’Europa dovrebbe essere la contrapposizione al nazionalismo, concetto tradito dall’influenza incontrollata della Germania. Quello che manca, penso, è una strutturazione corretta, magari federale, dell’Europa dove i vari nazionalismi non vengano soppressi o mortificati, ma trovino un modo di manifestarsi nella gestione complessiva.
Sovranismo e populismo, a mio parere, sono solo manifestazioni di insofferenze dovuto proprio al soffocamento delle individualità nazionali che pure esistono.