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Prescrizione, l’assurdo caso Sallusti

Durante l’ultima puntata di Quarta Repubblica Alessandro Sallusti si è tolto i panni del direttore del Giornale vestendo quelli del normale cittadino, sedendosi sulla “poltrona delle storie”. Tutto questo per raccontare un’incredibile odissea giudiziaria iniziata anni fa e non ancora terminata.

Il motivo dell’arresto

L’odissea dopo la sentenza di assoluzione

Dalla puntata del 13 gennaio 2020

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9 Commenti

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  1. RE: Sal

    risposta a Laval

    circa 2 ore fa La legge è applicata male quando è soggetta alla politica.

    Sal, finalmente abbiamo detto la stessa cosa partendo dagli opposti (giustizia apolitica).

    Questo è un evento storico da ricordare tra noi. ^_^

  2. Da quanto leggo nei commenti non si desidera imbavagliare la giustizia, ma di renderla libera e apolitica, come dovrebbe essere, per svolgere meglio il loro compito al di sopra di ogni cosa, che è la capacità di essere liberi nel giudicare.

    Quando la legge è applicata male la civiltà decade nelle barbarie.

  3. se invece del bavaglio facessero come i medici per esempio, che pagano se sbagliano , forse farebbero più attenzione e se un processo( le spese) dopo un dato tempo fosse a carico del giudice che lo pilota, forse sarebbe diverso

    • Perché il tempo è colpa del giudice? Se deve trattare 10000 cause la colpa è sua? Questi mascalzoni di giudici che non riescono in tempi brevi a condannare i mascalzoni (veri) : che vergogna!!

      • Ingiusta detenzione (Italia condannata a pagare), sbaglio di persona, condanna senza depositare la sentenza, etc. Un caso semplice, che riguarda un solo imputato, un articolo di giornale e dopo un anno motivazioni non depositate? Ci vuole coraggio a difendere tale inettitudine!

  4. Mettiamo il bavaglio alla Magistratura. Asserviamola a corrotti e delinquenti politici, sequestratori ed evasori fiscali: evviva la libertà!

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