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Primarie, un’idea per riunire il centrodestra - Seconda parte

Dopo il caos nelle trattative per il Quirinale, servono due soluzioni: presidenzialismo e primarie

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Riteniamo le primarie di coalizione possano rappresentare la strada giusta per immaginare il centrodestra del futuro. Devono senza dubbio essere precedute da una riflessioni sui programmi, sui temi e sul perimetro della coalizione ma si tratterebbe di un’occasione importante per una maggiore chiarezza e soprattutto per coinvolgere un elettorato che rischia di essere sempre più disilluso.

L’idea non è quella di primarie come le abbiamo conosciute negli ultimi anni da parte della sinistra con dinamiche non sempre trasparenti e regole autodeterminate, bensì regolamentate. Le primarie non rappresentano di certo la panacea di tutti i mali ma sono una soluzione se non altro per rendere più trasparente la scelta dei propri rappresentanti da parte dei cittadini.

Queste proposte si inseriscono all’interno di uno scenario più ampio che è la necessità di ripensare il centrodestra per come l’abbiamo concepito fino ad oggi: prima le amministrative, poi il voto sulla Presidenza della Repubblica, ci hanno dimostrato che occorre rifondare un nuovo centrodestra, l’appuntamento alle elezioni politiche si avvicina sempre di più e non prevediamo nulla di buono all’orizzonte.

Francesco Giubilei, 1 febbraio 2022