Vladimir Putin parla del piano di pace presentato dagli Stati Uniti e “limato” dall’Ucraina. Nonostante le polemiche sulle telefonate rubate di Witkoff, nonostante le resistenze comprensibili di Kiev, che nella prima versione del piano sembrava dover cedere a tutte le richieste russe, il processo avviato da Donald Trump va avanti. Mosca, ha fatto sapere lo Zar, “concorda in linea generale sul fatto che l’elenco di punti degli Stati Uniti riguardanti l’Ucraina potrebbe costituire la base per accordi futuri”. “La Russia è pronta a discutere seriamente del piano degli Stati Uniti per un accordo in Ucraina”, ha spiegato Putin. “Una delegazione americana è prevista per la prossima settimana a Mosca”.
Il conflitto in Ucraina, è la tesi del leader moscovita, terminerà quando “le truppe di Kiev si ritireranno dai territori occupati”. “Se non si ritireranno” – ha aggiunto – i territori in questione saranno presi “con la forza delle armi”. Insomma: il riconoscimento della Crimea e del Donbass come territori russi “è una questione chiave”.
Lo Zar ha parlato anche delle proteste europee, con i Paesi dell’Ue convinti che cedere all’aggressione di Mosca possa portare un giorno Putin a tentare l’attacco direttamente all’Europa. Il presidente russo ha definito “assurde” e “vere e proprie bugie” queste voci: “Non abbiamo mai avuto intenzione di farlo. Ma se vogliono sentirselo dire da noi lo metteremo a verbale. Senza fare domande”. Secondo il leader del Cremlino in Europa ci sono persone “un pò fuori di testa” o “una specie di truffatori” che “vogliono ottenere qualcosa in cambio” dicendo ai loro cittadini “che la Russia si sta preparando ad attaccare l’Europa” e di conseguenza “occorre rafforzare immediatamente il potenziale di difesa”. Dura la critica anche all’ipotesi, ventilata dai leader Ue, di usare gli asset russi per la ricostruzione dell’Ucraina. Putin lo considera “un furto” ed è pronto un pacchetto di risposte qualora dovesse avvenire.
Sul caso delle telefonate di Witkoff, l’inviato americano “pizzicato” ad avere rapporto piuttosto amichevoli col negoziatore russo, Putin ha detto che è “assurdo” accusarlo di questo. “Il signor Whitkoff difende la posizione e gli interessi degli Stati Uniti così come li vede lui e come li vedono coloro che lo delegano a negoziare con la Russia”, ha detto lo Zar. “Sarebbe probabilmente sorprendente se ci avesse insultato con oscenità, detto qualcosa di estremamente scortese e poi fosse venuto a cercare di migliorare i rapporti con noi per migliorare la sua posizione negoziale. Questa è una sciocchezza”.
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


