Salute

“Qualcosa non va…”. Salvini e Lollobrigida silurano Schillaci

Maretta nel governo: dopo l'azzeramento del Gruppo Vaccini, Lega e FdI criticano apertamente il ministro della Salute

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Si è infine acceso un forte dibattito all’interno del governo italiano dopo la decisione del ministro della Salute Orazio Schillaci di revocare tutti e 22 i componenti del Nitag, il comitato consultivo che si occupa della definizione delle politiche vaccinali nel paese. Questa decisione ha portato a reazioni immediate e molto critiche, soprattutto da parte del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Le motivazioni dietro la revoca della commissione vaccini

La revoca del comitato è arrivata dopo che due membri, Paolo Bellavite (ematologo) e Eugenio Serravalle (pediatra che ha insegnato all’Università di Padova), erano stati accusati di sostenere posizioni considerate no vax o comunque controverse. Questi due professionisti avevano espresso dubbi sull’obbligo vaccinale per i minori, spiegando di non definirsi contrari ai vaccini, ma di voler discutere apertamente di tematiche scientifiche spesso viste solo dal punto di vista dominante.

Le parole di Salvini: “Al ministero qualcosa non va”

Matteo Salvini, leader della Lega, ha criticato apertamente la scelta di Schillaci, dichiarando: “Qui non ci sono dei dogmi e da un comitato consultivo di 20 persone azzerare chi non la pensa come il mainstream non mi sembra scientificamente corretto. Detto questo, il Ministro ha deciso, ha deciso di testa sua, cioè prima ha nominato la Commissione, poi se l’è auto azzerata”. Salvini ha aggiunto che “evidentemente al ministero c’è qualcosa che non funziona perché o si è distratto prima o si è distratto dopo delle due l’una, visto che le ha firmate lui e li ha rimossi lui”.

L’intervento di Lollobrigida: “La scienza dominante non è sempre giusta”

Anche Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e figura di rilievo di Fratelli d’Italia, è intervenuto nella discussione. “Gli organismi plurali servono a contenere idee differenti” ha detto, specificando che la storia insegna come “non sempre il pensiero scientifico dominante è quello giusto. Lo è statisticamente, ma lasciare spazio a tesi diverse e non soffocarle è la strada maestra”. Lollobrigida ha poi affermato che Schillaci ora gode di ampio consenso “anche tra le opposizioni”, un secondo schiaffone politico mica da nulla.

FdI difende Schillaci

All’interno della maggioranza di governo, queste scelte hanno generato nuove spaccature. Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato di Forza Italia, ha definito la revoca della commissione come “un atto di responsabilità e di tutela verso i cittadini”. Al tempo stesso, altri esponenti della maggioranza e delle opposizioni hanno espresso punti di vista contrastanti, mettendo in evidenza la complessità delle tematiche legate alla sanità e alle politiche su vaccini.

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