Giustizia

Quando il cittadino diventa giudice, lo Stato ha già perso

La giustizia privata non difende la sicurezza: sostituisce la legge con la forza e trasforma il singolo in un giustiziere fai da te

iracheno giuseppe barboni
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Nel passaggio dallo stato di natura allo stato civile, ciascuno ha rinunciato al diritto di farsi giustizia da sé, affidandolo al potere pubblico, che deve esercitarlo nel rispetto della legge.

Quando un privato decide chi sia colpevole, quale pena meriti e la esegue a pugni, non difende l’ordine: lo nega. La giustizia privata appartiene all’inciviltà e alla logica mafiosa, non certo a una società civile e, meno che mai, a uno stato liberale.

Chi invoca la legge contro gli altri, ma la calpesta perché si sente investito del ruolo di giustiziere, sostituisce il diritto con la prepotenza

Spartaco Pupo – Professore storia dottrine politiche Unical, 15 luglio 2026

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