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Quando l’indottrinamento della sinistra passa dalla scuola - Seconda parte

Durante questi anni mi sono sentito anche a volte a disagio ad acquistare quotidiani come Il Giornale, La Verità o Libero in quanto gli sguardi negativi delle persone sia in università che fuori erano numerosi. Inoltre, ho dovuto discutere violentemente con persone all’interno dello studentato in cui vivo, le quali continuavano a urlarmi in faccia mentre mi esprimevo a favore degli Stati Uniti, di Donald Trump, di Matteo Salvini e di argomenti quali ad esempio la legittima difesa. Sono stato definito più volte “razzista” e “xenofobo” nonostante nella mia famiglia sia presente una minoranza asiatica che anch’essa sostiene Salvini e il monitoraggio dei confini. Scrivo questa lettera perchè sono stufo che le mie tasse coprano un sistema educativo nato per indottrinare le persone al pensiero unico e a costruire più che individui pensanti persone capaci esclusivamente di urlare contro qualcuno se questo esprime un pensiero di destra. Ovviamente non è possibile effettuare una generalizzazione ma ciò che vorrei esprimere è che l’indottrinamento di sinistra è oramai il pilastro prevalente del mondo accademico e della nostra società culturale. Grazie per l’eventuale lettura.

Cordiali Saluti
Leonardo

Ogni giorno noi italiani subiamo la dittatura culturale di sinistra – Seconda parte

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3 Commenti

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  1. Io non mi preoccuperei tanto, visto che i voti da un bel po’ di tempo vanno da tutt’altra parte. I professori di sinistra non producono un elettorato di sinistra, esattamente come le donne insegnanti ( che sono la stragrande maggioranza ) non generano un maggior spirito femminista. Oggi i ‘piccoli maestri’ si trovano altrove. E indovinate dove….

  2. A proposito di comprare “Il Giornale”, “Libero”, piuttosto che “Repubblica”. Quando facevo l’università, più o meno fino ad una decina di anni fa, quando passavo le mie estati a studiare, andavo in biblioteca. Prima di cominciare a studiare, andavo nella sezione emeroteca e mi leggevo il giornale. “Repubblica” era uno dei giornali che cercavo di più, ma era difficile trovarlo, perché se lo prendeva sempre qualcun’altro. Per contro, “Il Giornale” si trovava quasi sempre, ma nessuno o quasi lo prendeva. Recentemente ho preparato un concorso, per cui sono ritornato in grande stile in biblioteca. Ma la situazione è opposta: adesso “Repubblica” è quasi sempre lì appeso e “Il Giornale” è difficile trovarlo, perché ce l’ha sempre qualcun’altro. Fa riflettere.
    Cosa voglio dire: la grettezza e la bassezza degli insulti come quelli della signora-nessuno-Leonardi contro un attore che è stato un pilastro del Cinema italiano degli anni ’80, non è altro che il manifestarsi di un sistema in crisi. La verità è sempre più chiara: dietro a quella finta intellettualità di sinistra che non viene più messa sul piedistallo se non in modo autoreferenziale, diventa sempre più manifesta la grettezza morale.

  3. Concordo pienamente con Leonardo. Io mi sono trovata nel solito disagio da lui descritto, ma nel mondo del lavoro.
    Lavoro in una Coop e vi assicuro che esprimere le proprie opinioni di destra ti fa sentire a disagio. Con i sinistroidi non c’è confronto.(specialmente dove ci sono i sindacati).
    Non so che tipo di lavaggio del cervello abbiano avuto per non vedere cose evidenti ad un bambino, perché posso capire chi sta a sinistra per interessi economici , ma chi non li ha è come se tifassero per una squadra del cuore, ,alla quale tutto è concesso, anche quando vedi che l’ambiente è tutto corrotto..
    L’Italia è una Nazione che ha il dovere e il diritto di tutelare i propri cittadini, non è una squadra di calcio da tifare, e dobbiamo essere critici con chi ci governa nel male e nel bene.
    Saluti Paola.

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