“Quei radical chic che stanno distruggendo la mia Forza Italia”

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Un fedele commensale della zuppa e coordinatore di Forza Italia Giovani della Provincia di Ancona mi chiede di pubblicare questa lettera aperta sul momento attuale e recente del suo partito. Accolgo volentieri la richiesta: come potrete leggere, il giovane attivista esprime il proprio dissenso nei confronti degli esponenti fenomeni radical chic di Forza Italia. Parole forti che potrebbero pregiudicare la permanenza in Forza Italia del giovane coordinatore. “Sinceramente però non mi interessa”, mi scrive. “Ho 24 anni ed è proprio ora che sento di dover lottare per le mie idee”. Come dargli torto…

Scrivo a malincuore questa lettera perché ognuno di noi vorrebbe scrivere tutto il meglio sulla propria squadra. Sono un coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani e leggo con rammarico le polemiche di questi giorni a proposito dell’astensione sulla mozione Segre.

Il rammarico non deriva dalle scontate bordate della sinistra, ma dall’ipocrisia del fuoco amico. Un fuoco amico che dimentica il passato pur di alimentare la propria retorica anti-salviniana. Sono un conservatore che crede fortemente nella free market economy, quindi un liberista. Rivendico con orgoglio la mia anima atlantista e filo israeliana. Sono anche un grande sostenitore dell’Europa Unita (che scrivo in maiuscolo!), quell’unità sognata dai padri fondatori che, con i Trattati di Roma, diedero avvio a una stagione di pace e benessere senza precedenti nella storia del Vecchio Continente. Per queste ragioni alcune volte non mi ritrovo nelle uscite della destra sovranista, ma sono convinto che la presenza del mio partito all’interno della coalizione di centro destra sia fondamentale.

Forza Italia ha fondato il centrodestra. Grazie alla lungimiranza di Silvio Berlusconi nel 1994 nasce la casa dei moderati in Italia e quindi il bipolarismo. È triste assistere a uno spettacolo indecoroso per la nostra storia. Una piccola parte di classe dirigente che si arma di fucile per sparare contro il proprio partito. Un gruppo di senatori e deputati che pur di alimentare questa retorica di una Forza Italia appiattita sulla Lega, non contribuisce a far passare la linea del partito. Non aiuta i propri colleghi a far emergere la mozione sull’antisemitismo e sull’hate speech affossata dalla maggioranza la settimana scorsa. Non si cura di far opposizione all’ipocrisia della sinistra che ha sempre rivendicato posizioni filo palestinesi e sostenuto l’inesistenza dello Stato di Israele.

Tantomeno la falsità dei 5 stelle che con questa mozione vogliono pulirsi la coscienza dopo anni di continue fake news e insulti sui social. Si ricordino questi senatori “forzisti”, che i nostri governi hanno dimostrato con i fatti la loro vicinanza al popolo ebraico e allo Stato di Israele, proponendo addirittura il suo ingresso all’interno dell’Unione Europea. Si ricordino questi signori che i nostri governi hanno avuto al Ministero degli Esteri personaggi come Antonio Martino, umile discepolo di un premio Nobel all’economia Milton Friedman. Lo stesso Martino (figlio di un firmatario dei Trattati di Roma, Gaetano Martino) che come meta del suo primo viaggio da Ministro scelse proprio Israele.

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45 Commenti

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  1. Credo che ci sia un po’ di confusione. Un conto è la condanna delle persecuzioni contro gli ebrei, è un conto l’atteggiamento critico nei confronti dello stato d’Israele. La prima è un tragica realtà l’esecrazione della quale esige una certa capacità di astrazione. Per compiere a pieno tale condanna, occorre generalizzare parecchio, perchè il genocidio non è solo un’opinione su di un fatto e basta, ma un concetto. E pure bello grosso. L’anti israelismo invece è una posizione politica su cui si può essere d’accordo o no. Non è assolutamente detto che schierandosi (non sarebbe umano fare altrimenti), contro il genocidio nazifascista, si debba di conseguenza accettare la fondazione di uno stato a danno di altri popoli.

  2. “Sono un conservatore che crede fortemente nella free market economy, quindi un liberista. Rivendico con orgoglio la mia anima atlantista e filo israeliana. Sono anche un grande sostenitore dell’Europa Unita”
    Fammi capire, che passa tra uno come te e uno del PD? Forza Italia è destinata a scomparire grazie a questo servilismo filo atlantista, filo europeista, filo sionista che sprizzate da tutti i pori. Uno come te, come Carfagna, Brunetta e radical chi vari non può stare in una coalizione di sovranisti. Ricordo che essere sovranista non è una cattiva parola, anzi ne andiamo fieri mentre voi vi vergognate perché siete radical chic, credete di essere globalisti ma siete solo servi sciocchi delle élite, avete annullato i confini della Patria difesi con la vita dei nostri nonni. Noi sovranisti vogliamo uno stato forte che protegge i suoi confini i suoi cittadini, non si pieghi alle imposizioni dell’europa e faccia valere le sue radici. P.S. Tengo a precisarti che il sottoscritto quando votava Forza Italia ancora dovevi nascere e ne sono stato un convinto sostenitore fino al 2011. Poi la storia del finto colpo di Stato e un partito allo sbando, allineato alle politiche globaliste ci ha divisi.

    • Cosa passa?
      Da una parte hai un partito che nasce con una impostazione liberale. Liberalismo significa proprio non essere schiavi di nessuno, nè dello stato, nè di altri organismi sovranazionali. Liberalismo significa che persone ed imprese sono padroni di sè stesse, non schiavi delle “elite” e di chi si arroga il diritto di decidere per tutti. E’ questa la logica della, giustamente richiamata, Thatcher. Logica purtroppo tradita continuamente, anzi buttata a mare, dando il partito in pasto ai socialisti.
      Dall’altra hai un partito che, pur nettamente moderatosi rispetto ad una volta, e quindi sposando in parte il mercato, continua a non fare mistero di considerare ancora gli individui, e le loro imprese, su un piano di subalternità rispetto ai presunti “esperti”, che finiscono spesso per essere lo stato, o altri organismi pubblici (Ue, Onu, ecc.). Ma non solo (vedasi ad esempio obbligo vaccinale, su cui Salvini aveva in realtà detto anche parole apprezzabili, salvo poi non fare nulla).
      Gli individui, di fatto ritenuti subumani, devono essere sempre “guidati”, “educati”, ed ovviamente iper tassati, perchè lo stato ovviamente spende i soldi meglio di loro.
      Il tutto mettendo sempre in secondo piano concetti squisitamente liberali come la proprietà privata (non è forse su questo che si basa la logica “sovranista” di difendere non i ladri, ma i derubati) e l’autodifesa dall’aggressione (non si basa forse su questo la logica di difendere gli aggrediti, e non gli aggressori?).

      Quindi ribalto io la domanda: cosa passa tra il PD (od i socialisti in genere) ed un “sovranismo” miope, che ancora punta a ricette fallite, e che a suo modo la pensa esattamente come il PD, e cioè che lo stato abbia il diritto di sostituirsi alle persone, alle loro scelte?
      Nulla.
      Ed è proprio su questo che i “sovranisti” devono studiare, e molto, per farsi una cultura e capire la filosofia politica, ed economica, che intendono perseguire.
      Che ovviamente non può essere quella banale del deficit, come un Cirino Pomicino od un Craxi qualsiasi.
      Lasciando i conti da pagare ai cittadini.
      Nè quella keynesiana, che rappresenta il peggio del conformismo di sinistra addomesticato sotto una luce fintamente rispettosa dei cittadini onesti, lavoratori ed investitori.

      Il bivio è netto, e per andare dalla parte giusta occorre prima di tutto capire di cosa si stia parlando.
      Cosa che di certo non accade con Borghi e Bagnai.
      Se la strada è questa, si tratta di risposare le teorie dello sperpero, dell’inefficienza dello stato, a danno dei cittadini produttori e detentori di ricchezza, sempre chiamati a ripianarne i danni.
      La logica è quella di assumere a sproposito decine di migliaia di forestali inutili al sud.
      No, grazie.

      • E’ davvero curioso notare come le tue idee siano così lontane dalle mie eppure in un certo modo interessanti. Tu dici che i cittadini e le imprese sono liberi e che lo Stato è oppressore di libertà etiche ed economiche con tutto quello che ne consegue. Il welfare state è in realtà una macchina che consuma le risorse e il sacrificio quotidiano dei cittadini per perpetuare se stesso, alimentando sprechi e corruzione.
        Eppure la nascita della Stato è il frutto di un patto tra cittadini che hanno deciso di rinunciare a una parte delle proprie risorse in cambio di protezione, solidarietà e crescita comune pur continuando ovviamente ad esercitare le loro attività individuali.
        Lo Stato è diventato il nemico e allora ognuno può decidere le sue libertà personali per svincolarsi dall’oppressore: non pagare le tasse (perchè sono troppe) non vaccinare i propri figli (senza alcuna motivazione scientifica mettendo a rischio la salute pubblica) usare le armi (sostituendosi senza alcuna preparazione specifica alle forze di polizia nella difesa personale)
        Ma che cosa sarebbe una società senza le regole che i cittadini hanno deciso di darsi? Cosa sarebbe il libero mercato senza alcuna regolamentazione? E che ne sarebbe di un cittadino che sentendosi male per strada non si saprebbe dove portarlo perchè gli ospedali statali sono stati aboliti in nome della libertà? E soprattutto che diritto avrebbe di pretendere delle cure?

        • Il problema, caro Sal, credo nasca nel presunto “patto”.
          Uno stato che nasce con un “patto tra cittadini” è uno stato che nasce come ordine spontaneo, di cittadini che si mettono letteralmente in società per fare alcune cose in comune, perchè vantaggioso.
          Ora, quali stati – o quali tratti di essi – le vengono in mente che corrispondano a questo?
          A me viene in mente molto poco. Mi viene in mente giusto qualcosa degli Usa iniziali, che si ribellano allo stato precedente (europeo) e più o meno cercano di organizzarsi per farsi gli affari propri in autonomia.
          Ma, per il resto, io nella storia vedo al 90% una lunga sequenza di conquiste violente, di guerre, di personaggi vari che vogliono solamente fare i despoti, i re, i faraoni, gli imperatori, per avere potere su tutto e su tutti.
          Che “patto” ci sarebbe mai in questi meccanismi? E’ un “patto” che si subisce e basta, imposto dal più forte.
          Che “patto” è quello che non si può mai rifiutare?
          La popolazione storicamente è oppressa, non ha spesso dignità nè diritti (diritti negativi), è spesso schiava o comunque fortemente subalterna al potere pubblico, laico o religioso (pensi ai Promessi Sposi).
          Quel poco (o tanto) che abbiamo ottenuto gli ultimi secoli lo abbiamo ottenuto affrancandoci di questo potere, che però ovviamente tenta sempre di imporsi nuovamente, in modi vari.
          Il succo del liberalismo è proprio questo. In cui la democrazia elettiva conta ma fino ad un certo punto, perchè conta il rispetto per le persone, la loro libertà, non la “dittatura della maggioranza” (i due lupi e l’agnello che decidono cosa mangiare per pranzo, come ammoniva B. Franklin, che ri-cito).
          Democrazia che è appunto degenerata, seguendo i soliti incentivi di ricerca ed uso del potere, che sono sempre quelli della più volte citata teoria della scelta pubblica di Buchanan.

          Ovviamente sulle vaccinazioni la penso in modo diametralmente opposto: la sfera personale fisica è, appunto, questione di esclusiva competenza della persona stessa (che sia di altri fa semplicemente orrore) o dei suoi genitori (come sempre lo stato dirigista pretende di scegliere al posto loro), e la propaganda messa in giro ad arte per impaurire la gente in modo completamente irrazionale, ingigantendo in modo ridicolo rischi ed epidemie varie, grida vendetta.
          Nel frattempo, negli ospedali pubblici si muore a migliaia (realmente, non per finta come per la varicella) per le infezioni ospedaliere, senza che gliene freghi niente a nessuno.
          Le cito questo solo per informazione, scritto proprio da uno dei sostenitori dell’obbligo vaccinale, così non mi potrà dire che non è attendibile: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/19_settembre_12/infezioni-ospedaliere-non-vero-che-non-si-possono-evitare-4b135b5a-d530-11e9-8969-5b23f308f7f4.shtml
          Tuttavia, preso atto che lei la pensa in un modo, ed io in un altro, non credo di aver voglia di approfondire la discussione su questo tema.

          • Non si inchini a me. Si informi, studi, legga.
            Specialmente quello che a scuola od in tv non viene neanche nominato.

        • In effetti, l’avversione allo Stato esplicitata da Davide V8, somiglia molto più ad una becera forma di anarchia che non al liberalismo inteso come libertà di esporre, coltivare, praticare le proprie idee. Libertà che resterà, sempre e comunque, entro i limiti che lo Stato -limitato anch’esso- stabilisce per un comune vivere civile.

          • In effetti, credo che lei parli senza capire nulla, nè di quello che espongo, nè delle teorie, dei fatti, e delle considerazioni sottostanti.
            Questo è molto, molto becero.

  3. Mio caro amico nei prossimi giorni pubblicherò qualcosa di interessante e se lo vorrai leggere mi farà piacere. Ciò che porterò come riflessione non sarà fondato su idee ma su fatti concreti che sono successi e che si stanno ripetendo nella totale indefferenza di tutto quel centro destra che ideologicamente appoggio perché mi sento di appartenere li. In realtà non so neanche se leggerai questo ma va da sé che potresti non avere il tempo o magari non informato. Rimane il fatto che facendo delle profonde riflessioni mi sembra che chi per un modo chi per un attimo ci usa come un bancomat vuoi per spillarci soldi vuoi per chiederci i voti dopodiché noi rimaniamo nel totale anonimato e presi a bordate per le idee che portiamo avanti senza che nessuno si ricordi che noi siamo quelli che stanno in prima linea dove puoi cadere per una roncolata dal primo beduino che passa o magari marchiati a fuoco con ripercussioni penali che ne potrebbero compromettere la stabilità famigliare. Eppure lo facciamo senza spartire e momenti e senza chiederne. La meloni ci ha chiesto di far girare in rete la menzogna di report però se gli giri un mal di pancia che circola neanche ti calcola. Ma questo avviene in tutti i partiti. Avrei da fargli notare alcune cose che oltretutto non potrebbero che aumentare un bacino di utenza pari ad almeno un 3% ma tutto tace. Di qui le mie domande. Ma per chi sto lottando se nemmeno ascoltano i nostri pensieri. Con amicizia. Attilio Chiassai

  4. F.I. per me era stata una speranza, infatti, Berlusconi per la prima volta dopo Giovanni Malagodi – un rarissimo politico di autentica inclinazione liberale – aveva avuto il coraggio di difendere a viso aperto quello che chiamiamo l’ “Ordine Spontaneo”. ossia, il modello del nostro illustre Bruno Leoni, personaggio noto in tutto il mondo, con eccezione della sua Italia…

    Purtroppo, Berlusconi si era alleato con un mezzo socialista (ed a tre quarti populista) che alla prima opportunità, invece di fargli fare le riforme che un Paese moderno richiede, gli ha girato le spalle, facendo cadere un governo che, in quella volta, aveva una grande maggioranza in grado di portare a termine quelle riforme.

    Ne hanno ampiamente potuto approfittare le sinistre che, ricorrendo ad ogni mezzo, a poco a poco lo hanno semidistrutto, in tutti i modi, impedendo all’Italia di fare ciò che la Margareth Thatcher, a suo tempo, aveva fatto nel Regno Unito.

    Se a quei tempi avesse potuto continuare a governare con quella ampia maggioranza, riformando il nostro Paese che fino ad allora – e fino dai tempi del Risorgimento – ha sempre avuto economisti patrimonialisti o keynesiani, forse, a quel governo sarebbe stato possibile imprimere un’altra piega anche all’U.E. che ormai non è altro che un’unione Burocratica, d’inclinazione chiaramente mancina, al punto che ormai non piace nemmeno a chi – come me – ha sempre difeso un’Europa veramente federale, dove ogni Nazione farebbe le proprie scelte. Non per niente, la Dama di Ferro si era imposta più volte, ma venuta a mancare quella straordinaria figura politica, gli Inglesi, non hanno resistito, preferendo andarsene.

  5. Sono un iscritto di FI e vengo dalla D.C..dove il dibattito e la dialettica interna erano molto presenti e non venivano considerati “fuoco amico”.
    In questo movimento o partito e’ ancora possibile pensarla diversamente e non condividere sempre?La verità non sta mai da una sola parte.Per questo io seguo e stimo Mara Carfagna.

  6. Comunque hai capito male: dementi era riferito a noi. (me compreso)
    Datti una calmata pure tu e accetta le idee diverse dalla tua.

    • Sì, me ne sono reso conto dopo aver riletto dieci volte le tue parole, e non ho mancato di dirlo nel mio successivo messaggio di risposta.
      Misunderstanding.

  7. che dire, poverino, fa tenerezza. comprendo la sua irritazione per la pagliuzza, sono rivoltanti i piccoli voltagabbana forzisti, ma verrebbe da dirgli che e’ tempo di svegliarsi e documentarsi. FI e’ da sempre un partito di “yes man” e veline, lo e’ sempre stato, cosi’ l’ha voluto il suo fondatore per non dover mai rinunciare al controllo della sua creatura, un partito spesso a volentieri “ad personam”. cos’ha fatto FI per il paese? Prima ha accompagnato l’Italia nell’Eurozona, poi ha sprecato anni di boom economico globale, firmato il trattato di Dublino ed ha sostenuto il governo Monti. Infine ha governato e sostenuto il PD nell’ultima legislatura regalandoci migrazioni di massa, fiscal compact e bail in. avendo preso coscienza del proprio capolavoro ha avuto il coraggio di spingere per un’altra coalizione con il pd dopo le ultime elezioni. d’altra parte il ragazzo sostiene “Sono anche un grande sostenitore dell’Europa Unita (che scrivo in maiuscolo!), quell’unità sognata dai padri fondatori che, con i Trattati di Roma, diedero avvio a una stagione di pace e benessere senza precedenti nella storia del Vecchio Continente” e proprio da quest’esternazione si capisce che vive in una bolla d’ignoranza tipica dei poco piu’ che adolescenti, ignoranza intesa come opposto della conoscenza, non voglio certo insultarlo, ma solo mi piacerebbe esortarlo e lasciar perdere questi slogan triti ritriti per andarsi a studiare la prosperita’ vista nel nostro paese negli ultmi 2 decenni. Parla come un robottino programmato dalla quinta colonna forzista che ha una sola preoccupazione, l’emoraggia di parlamentari nominati sommata alle percentuali di consenso da estinzione, peccato che entrambe siano causate solo ed esclusivamente da un ventennio di porcate politiche a braccetto dei finti antagonisti del centro sinistra

  8. Alla signora Elisabetta consiglio di aprirsi un blog personale: con tutto il bagaglio di sapienza che ha almeno può sbizzarrirsi come vuole e non farsi il sangue acido a leggere le cose che pubblica Nicola Porro

  9. Ho molto apprezzato i contenuti della lettera del giovane coordinatore. In un mondo infestato da buffoni e da tartufi, leggere una tale lettera è come aprire le finestre in una giornata di sole, dopo una settimana di pioggia. Sorvolo sulle molte castronerie scritte in quasi tutti i commenti che precedono.

    • Esatto … i commenti che precedono sono degni di un postribolo … in questo caso diventa il suo commento un raggio di sole.

      • Io sono uno di quelli che si è lasciato andare a parolacce da caserma ma, purtroppo, la pazienza ha un limite e questo limite è stato abbondantemente superato da un personaggio ben conosciuto da tutti.
        Tu ti sforzi nel tentare di scrivere qualcosa di serio e sei sotto tiro di questo individuo.
        Non mi scuso con lui di quanto ho scritto, anzi se avessi potuto avrei scritto anche di peggio; mi scuso con chi ritiene questo linguaggio non adatto ad un blog ma non riesco a promettere di non ricaderci.
        Venendo, finalmente, alla lettera del coordinatore FI, devo dire che sono d’accordo con tutto quello che scrive; anche a me non va che ci siano dei personaggi che decidono di creare movimenti alternativi in un momento in cui il cdx deve restare unito per continuare a vincere.
        Sto parlando di facce non più nuove, di gente che fa circolare la voce che va da Renzi e poi che invece si fila con Toti e poi….??
        Certo, Berlusconi ha avuto molti meriti ma ha anche impedito a chicchessia di succedergli prima e dopo il rifiuto di sua figlia ad entrare in politica; non è tuttavia una ragione sufficiente per mollare la barca che ha portato questi signori alla visibilità, al lauto stipendio da parlamentare, al prestigio di una carica regionale.
        Che fine hanno fatto i Cattaneo, i Ruggeri, le Calabria, le Ravetto, le Giammanco, le Biancofiore ?

  10. Prima dei governi di Berlusconi (un totale di 5 anni) precedono i vari governi di coalizione e poi il governo Amato (28.06.1992 – 28.04.1993)
    i governi di Berlusconi:
    Governo Berlusconi I – governo italiano in carica dal 10 maggio 1994 al 17 gennaio 1995. Governo Berlusconi II – governo italiano in carica dal 10 giugno 2001 al 23 aprile 2005. Governo Berlusconi III – governo italiano in carica dal 23 aprile 2005 al 17 maggio 2006.
    I governi di sinistra sono:
    1995 governo Dini, 1996 Prodi e Dini 21 ottobre 1998, Governo Monti dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013, 1999 governo D’Alema, 2000 governo Amato, 2013 governo letta, 2014 governo Renzi.
    C’è poco da dire, sono 24 anni che la sinistra governa l’Italia e ogni volta mette le mani nelle tasche degli italiani.

      • Alloora mettiamoci d’accordo: se tu continui a scrivere idiozie contro ogni tipo di logica, allora ti qualifichi come quello che ormai tutti quanti sostengono, cioè un troll oppure se vuoi una definizione autarchica, un ******** e basta.
        Prima di me qualcuno ti ha fatto la cronologia dei governi che si sono succeduti dal 94 in avanti e tu continui con le tue prevenute dichiarazioni di stupidità.
        Fai coppia con la sedicente elisabetta che, dulcis in fundo, evoca i banchieri omettendo magari la massoneria della P2, la cia, il mossad, marcinkus, la mafia, la RAF e le BR.
        Il “poco conosciuto” coordinatore di FI ha tutto il diritto di scrivere quello che ha scritto, lo condivido in pieno, e magari non ha nemmeno scritto tutto quello che voleva.
        E tu ti permetti, dal basso della tua infantile e cretina propensione ad introdurti in qualsiasi discorso che non ti competa, di criticare quello che ha scritto ?
        Ma vedi di andartene a scrivere da un’altra parte, comunistello dei miei maroni; gente come te l’ho già incontrata quando ero studente e mi ci sono pulito il sedere con le loro palle quotidiane.
        La sinistra non ha mai governato……ma da dove ***** arrivi tu ? Dove sopravvivi ?
        ********.

        • Mettiamoci d’accordo: le idiozie le scrivi tu idiota. Sei tu che ti intrometti come un encefalitico in tutto quello che non condividi, perchè sei un fascistello stupidino. Perchè invece non ti fai i cazzi tuoi?
          Lo sai cos’è un governo di sinistra razza di asino? Prodi Monti Amato Renzi hanno fatto governi di sinistra?
          Chi? Dove? Come? Cosa ***** dici?
          Testa vuota che non sei altro ripassati un pò di politica.
          E pulisciti il **** con la carta vetrata che è meglio.

          • Signor Sal,

            ci dica piuttosto se

            – il socialista Craxi era di Sinistra o di Destra;

            – se il comunista Luigi Berlinguer era ministro di Berlusconi;

            – se il comunista e collettivista sinistro mancino Massimo D’Alema era Presidente del Consiglio in qualche governo estero – tanto per citare un paio di esempi -, poi, se le farà piacere, possiamo anche chiederci chi fra noi due deve aver alzato il gomito…

          • Signor Tullio, mi dica in tuttà onestà le sembrano davvero (a parte chi non ha mai governato come Berlinguer) che siano stati governi di sinistra? Quali ripercussioni hanno avuto sulla politica economica quei governi? Nessuna.

            “Fate una cosa di sinistra!!” chiedevano in molti implorando questi signori.

      • Signor Sal,

        mi deve scusare ma lei oltre a cercare di mescolare le carte e di fare una grande confusione:

        1) non risponde alle domande perché non ha altre scuse; i nomi citati sono di SINISTRA ed hanno governato (male) ma hanno governato; pertanto, la domanda se io ero ebbro, la posso tranquillamente girare a lei…

        2) E qui credo io abbia già confutato la sua accusa…

        3) Io, al contrario, posso scrivere nero su bianco che la Destra – come la intendo io – ossia Liberale, quella dell’Ordine Spontaneo, del libero scambio e della libera circolazione delle idee, dei beni e degli individui in Italia non ha MAI governato. Infatti, tutto i governi italiani fina dall’Unificazione sono sempre stati patromonialisti.

        4) E per concludere, voi di Sinistra, che siete soliti ad accusare tutti quelli che invece di fare come fate voi (credere per vedere), ma pensano a modo proprio con la propria testa, senza delegare il pensiero ad altri, come “fascisti”, dimenticate un “piccolo” dettaglio, ovvero, che il Fascismo è solo una faccia diversa della Sinistra: Socialismo nazionale PATRIMONIALISTA.
        Del resto, lo stesso SOCIALISTA Mussolini era un noto convinto marxista ed anticlericale ed abbastanza opportunista al punto di aver rinunciato alla rivoluzione proletaria, avendo intelligentemente capito che gli Italiani erano stanchi degli abusi e dei soprusi che i militanti sindacalisti e non dell’estrema Sinistra praticavano nelle fabbriche e che il bolscevismo stava per conquistare anche il nostro Paese… Infatti, all’inizio l’Italia lo applaudiva quasi all’unanimità.

        Ma forse, lei è ancora troppo giovane – ed ingenuo – per capire certe cose.

  11. Qual è la soluzione cara disfattista farci abbindolare dai Grillo, dai Renzi…. No mi spiace io voglio prendermi la responsabilità di non farmi comandare da nessuno e nemmeno da chi dice che è tutto inutile

  12. Una persona normale? Ma che è un’offesa?
    Senti caro gianfranco benetti longhini, prova a frequentare qualche altro blog, magari non proprio di destra, e vedrai che il tuo concetto di normalità avrà una brusca rotazione. C’è anche un altro mondo lo sai? Non è il tuo forse. E’ il mio, ma io non dico per questo che tu non sei normale.
    O forse pensi che che non ci siano milioni di persone che, per esempio, ammirano Carola, Greta ecc ecc.
    Pensi davvero che siano tutti dementi come scrivono qui? Io non ci credo.
    Saluti.

    PS anonimo voleva dire “poco conosciuto”

    • Ma come ti permetti di dare del demente a tutti quelli che scrivono qui?
      Forse sei tu ad avere una visione distorta ed irreale, caro Sal, pensando che il mondo sia popolato solo di gretini e comunistelli vari, in ogni loro declinazione.
      Gretini e sinistri vari che, da sempre, amano sbraitare, fare casino, fare i prepotenti, imporsi con la violenza e la prevaricazione (di ogni tipo), pensando di essere “giusti” ed investiti di una qualche autorità proveniente dall’alto, come un teocrate qualsiasi.
      PS: “anonimo” voleva dire che non ti eri neanche accorto che la lettera fosse firmata, in fondo.

      • Rileggi il commento di rosario nicoletti prima di dire che ho insultato qualcuno nel mio commento. La parola demente non l’ho proprio usata. Sei semplicemente un bugiardo.
        Ho detto che esiste anche un altro mondo e tu invece subito a insultare con gretini, sinistri e comunistelli.
        Hai la faccia come il ****.
        Ma non ti vergogni?

        • 1) Non leggo alcun commento di Rosario Nicoletti con offese nei tuoi confronti.
          2) La tua frase: “Pensi davvero che siano tutti dementi come scrivono qui?” è oggettivamente ambigua.
          Meglio se non era rivolta a noi.
          I tuoi successivi insulti, peraltro, sono ingiustificabili.
          Datti una calmata.

  13. Ma codesto Signore ci fà o c’è?
    Il suo partito e capostipite avete almeno due padroni Rotschild e Rockfeller , la “cultuta”/ spazzatura americana ha avuto il varco aperto con il suo Berlusconi, mttendo da parte l’oligarchia di Xi-Jinping, Il suo Slvio è solo entrato in politica per le sue aziende di famiglia e per salvarle e salvarsi si è sempre piegato chino ai due nomi altisonanti sopracitati tramite l’intermediazione degli Agnelli. a cui ha fatto spesso da scendiletto.
    Si tenga i suoi ideali e propositi nella sua vita privata, quando si entra nei partiti ci si và per arrichirsi e/o sopravvivere alla disoccupazione. cresca se non lo è ancora oppure smetta di indossare anche lei la mascchera di ipocrisia, i partiti , ammesso lo siano stati in un momento storico rappresentanti di interessi collettivi, non hanno nessun ideale e fine diverso dal cercare agevolazioni ed incassi per chi ne fa parte, possibilmente spartendooseli tra correnti opposte per non pestarsi i calli.
    Faccia come la Carfagna o Toti prima che la mummia si sgretoli sotto il soffio del vento del deserto, passi ad altro simbolo/corrente, nella politica l’unico ideale che vi accomuna è la vostra personale sopravvivenza il colore o la corrente politica è solo uno strumento alibi per sedersi sulle poltrone di qualche ente e/o istituzione.
    Attendo con trepidamento che torni il Salvini e la Lega al comando così assisterò a come si vendeno anche loro al miglior offerente o megliio a quanti gradi si dovranno piegare difronte all’establishement oligarchico finanziario..
    Mettetevelo in testa i partiti non contano più niente, sono solo esecutori/lacchè di decisioni prese ad un vertice molto più alto ed il merito è di gente che usa parole come liberale e liberista , libero mercato… libero mercato di che? Ahahahahaha
    Saluti.

  14. Da ex coordinatore di Forza Italia, che si è dimessa proprio perche’ in contrasto con quel gruppo di senatori/parlamentari che molto hanno fatto per ridurre il partito a quello che ora è 5/6%, non posso che essere d’accordo con quanto scrive nella lettera.
    E mi dispiace per l’amarezza che esprime e poi ci chiediamo perché i giovani fanno fatica ad avvicinarsi alla politica.

  15. Scopriamo dalla voce di questo anonimo coordinatore forzista che sarebbero addirittura i radical chic a distruggere Forza Italia, proponendo idee progressiste e antiliberali. Ennesimo complotto comunista oppure ostinata ed innocente sprovvedutezza?
    Ricordo al giovanotto che Forza Italia (dopo aver governato quasi 10 anni questo paese) si è ridotta a poco più del 5 barra 6 per cento, perchè la parabola berlusconiana è definitivamente tramontata e che i voti degli azzuri sono passati tutti ai fratelli d’Italia e al gran capitano già da un bel pezzo.
    Auguri per quel poco che c’è ancora da coordinare.

    • Caro Sal, mi avevo promesso di non leggere i tuoi commenti, però essendo l’unico che mi precede, l’ho fatto, e ne sono contento.
      Quando vuoi, si vede che sei una persona normale, e con idee chiare.
      Dici di “questo anonimo coordinatore”, ma mi sembra, se guardi la fine della seconda pagina, vedrai il nome “Andrea Rossi”.

      Anche in quello che scrive, si sente un disagio riguardo il comportamento dei membri di “Forza Italia”. Non condivido il pensiero di Berlusconi, ma per lui, è come un marito quando si trova che la moglie non l’ama più.

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