“Quei radical chic che stanno distruggendo la mia Forza Italia” - Seconda parte

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Oggi ci troviamo davanti a un governo di sinistra ipocrita e statalista che vede le imprese e i cittadini come dei bancomat o dei limoni da spremere che agli Esteri schiera un miracolato come Di Maio. Con queste bordate continue dall’interno stiamo facendo il loro gioco. Non aiutate Forza Italia a tornare quel punto di riferimento che è stato, ma contribuite al suo declino.

Siete degli ipocriti. Proprio come in occasione del taglio dei parlamentari avete votato tutti Sì, potendo scegliere di fare il contrario e combattere per le nostre idee per poi proporre un referendum abrogativo il minuto dopo. Demagogia allo stato puro. Questa sì che distrugge Forza Italia. Avreste dovuto sostenere la mozione contro l’odio e il razzismo su cui c’è anche la vostra firma, che questa maggioranza indegna ha affossato in commissione.

Riflettete e prendete una decisione.

Andrea Rossi,

Coord. Forza Italia Giovani Provincia di Ancona

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12 Commenti

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  1. Credo che ci sia un po’ di confusione. Un conto è la condanna delle persecuzioni contro gli ebrei, è un conto l’atteggiamento critico nei confronti dello stato d’Israele. La prima è un tragica realtà l’esecrazione della quale esige una certa capacità di astrazione. Per compiere a pieno tale condanna, occorre generalizzare parecchio, perchè il genocidio non è solo un’opinione su di un fatto e basta, ma un concetto. E pure bello grosso. L’anti israelismo invece è una posizione politica su cui si può essere d’accordo o no. Non è assolutamente detto che schierandosi (non sarebbe umano fare altrimenti), contro il genocidio nazifascista, si debba di conseguenza accettare la fondazione di uno stato a danno di altri popoli.

  2. “Sono un conservatore che crede fortemente nella free market economy, quindi un liberista. Rivendico con orgoglio la mia anima atlantista e filo israeliana. Sono anche un grande sostenitore dell’Europa Unita”
    Fammi capire, che passa tra uno come te e uno del PD? Forza Italia è destinata a scomparire grazie a questo servilismo filo atlantista, filo europeista, filo sionista che sprizzate da tutti i pori. Uno come te, come Carfagna, Brunetta e radical chi vari non può stare in una coalizione di sovranisti. Ricordo che essere sovranista non è una cattiva parola, anzi ne andiamo fieri mentre voi vi vergognate perché siete radical chic, credete di essere globalisti ma siete solo servi sciocchi delle élite, avete annullato i confini della Patria difesi con la vita dei nostri nonni. Noi sovranisti vogliamo uno stato forte che protegge i suoi confini i suoi cittadini, non si pieghi alle imposizioni dell’europa e faccia valere le sue radici. P.S. Tengo a precisarti che il sottoscritto quando votava Forza Italia ancora dovevi nascere e ne sono stato un convinto sostenitore fino al 2011. Poi la storia del finto colpo di Stato e un partito allo sbando, allineato alle politiche globaliste ci ha divisi.

    • Cosa passa?
      Da una parte hai un partito che nasce con una impostazione liberale. Liberalismo significa proprio non essere schiavi di nessuno, nè dello stato, nè di altri organismi sovranazionali. Liberalismo significa che persone ed imprese sono padroni di sè stesse, non schiavi delle “elite” e di chi si arroga il diritto di decidere per tutti. E’ questa la logica della, giustamente richiamata, Thatcher. Logica purtroppo tradita continuamente, anzi buttata a mare, dando il partito in pasto ai socialisti.
      Dall’altra hai un partito che, pur nettamente moderatosi rispetto ad una volta, e quindi sposando in parte il mercato, continua a non fare mistero di considerare ancora gli individui, e le loro imprese, su un piano di subalternità rispetto ai presunti “esperti”, che finiscono spesso per essere lo stato, o altri organismi pubblici (Ue, Onu, ecc.). Ma non solo (vedasi ad esempio obbligo vaccinale, su cui Salvini aveva in realtà detto anche parole apprezzabili, salvo poi non fare nulla).
      Gli individui, di fatto ritenuti subumani, devono essere sempre “guidati”, “educati”, ed ovviamente iper tassati, perchè lo stato ovviamente spende i soldi meglio di loro.
      Il tutto mettendo sempre in secondo piano concetti squisitamente liberali come la proprietà privata (non è forse su questo che si basa la logica “sovranista” di difendere non i ladri, ma i derubati) e l’autodifesa dall’aggressione (non si basa forse su questo la logica di difendere gli aggrediti, e non gli aggressori?).

      Quindi ribalto io la domanda: cosa passa tra il PD (od i socialisti in genere) ed un “sovranismo” miope, che ancora punta a ricette fallite, e che a suo modo la pensa esattamente come il PD, e cioè che lo stato abbia il diritto di sostituirsi alle persone, alle loro scelte?
      Nulla.
      Ed è proprio su questo che i “sovranisti” devono studiare, e molto, per farsi una cultura e capire la filosofia politica, ed economica, che intendono perseguire.
      Che ovviamente non può essere quella banale del deficit, come un Cirino Pomicino od un Craxi qualsiasi.
      Lasciando i conti da pagare ai cittadini.
      Nè quella keynesiana, che rappresenta il peggio del conformismo di sinistra addomesticato sotto una luce fintamente rispettosa dei cittadini onesti, lavoratori ed investitori.

      Il bivio è netto, e per andare dalla parte giusta occorre prima di tutto capire di cosa si stia parlando.
      Cosa che di certo non accade con Borghi e Bagnai.
      Se la strada è questa, si tratta di risposare le teorie dello sperpero, dell’inefficienza dello stato, a danno dei cittadini produttori e detentori di ricchezza, sempre chiamati a ripianarne i danni.
      La logica è quella di assumere a sproposito decine di migliaia di forestali inutili al sud.
      No, grazie.

      • E’ davvero curioso notare come le tue idee siano così lontane dalle mie eppure in un certo modo interessanti. Tu dici che i cittadini e le imprese sono liberi e che lo Stato è oppressore di libertà etiche ed economiche con tutto quello che ne consegue. Il welfare state è in realtà una macchina che consuma le risorse e il sacrificio quotidiano dei cittadini per perpetuare se stesso, alimentando sprechi e corruzione.
        Eppure la nascita della Stato è il frutto di un patto tra cittadini che hanno deciso di rinunciare a una parte delle proprie risorse in cambio di protezione, solidarietà e crescita comune pur continuando ovviamente ad esercitare le loro attività individuali.
        Lo Stato è diventato il nemico e allora ognuno può decidere le sue libertà personali per svincolarsi dall’oppressore: non pagare le tasse (perchè sono troppe) non vaccinare i propri figli (senza alcuna motivazione scientifica mettendo a rischio la salute pubblica) usare le armi (sostituendosi senza alcuna preparazione specifica alle forze di polizia nella difesa personale)
        Ma che cosa sarebbe una società senza le regole che i cittadini hanno deciso di darsi? Cosa sarebbe il libero mercato senza alcuna regolamentazione? E che ne sarebbe di un cittadino che sentendosi male per strada non si saprebbe dove portarlo perchè gli ospedali statali sono stati aboliti in nome della libertà? E soprattutto che diritto avrebbe di pretendere delle cure?

        • Il problema, caro Sal, credo nasca nel presunto “patto”.
          Uno stato che nasce con un “patto tra cittadini” è uno stato che nasce come ordine spontaneo, di cittadini che si mettono letteralmente in società per fare alcune cose in comune, perchè vantaggioso.
          Ora, quali stati – o quali tratti di essi – le vengono in mente che corrispondano a questo?
          A me viene in mente molto poco. Mi viene in mente giusto qualcosa degli Usa iniziali, che si ribellano allo stato precedente (europeo) e più o meno cercano di organizzarsi per farsi gli affari propri in autonomia.
          Ma, per il resto, io nella storia vedo al 90% una lunga sequenza di conquiste violente, di guerre, di personaggi vari che vogliono solamente fare i despoti, i re, i faraoni, gli imperatori, per avere potere su tutto e su tutti.
          Che “patto” ci sarebbe mai in questi meccanismi? E’ un “patto” che si subisce e basta, imposto dal più forte.
          Che “patto” è quello che non si può mai rifiutare?
          La popolazione storicamente è oppressa, non ha spesso dignità nè diritti (diritti negativi), è spesso schiava o comunque fortemente subalterna al potere pubblico, laico o religioso (pensi ai Promessi Sposi).
          Quel poco (o tanto) che abbiamo ottenuto gli ultimi secoli lo abbiamo ottenuto affrancandoci di questo potere, che però ovviamente tenta sempre di imporsi nuovamente, in modi vari.
          Il succo del liberalismo è proprio questo. In cui la democrazia elettiva conta ma fino ad un certo punto, perchè conta il rispetto per le persone, la loro libertà, non la “dittatura della maggioranza” (i due lupi e l’agnello che decidono cosa mangiare per pranzo, come ammoniva B. Franklin, che ri-cito).
          Democrazia che è appunto degenerata, seguendo i soliti incentivi di ricerca ed uso del potere, che sono sempre quelli della più volte citata teoria della scelta pubblica di Buchanan.

          Ovviamente sulle vaccinazioni la penso in modo diametralmente opposto: la sfera personale fisica è, appunto, questione di esclusiva competenza della persona stessa (che sia di altri fa semplicemente orrore) o dei suoi genitori (come sempre lo stato dirigista pretende di scegliere al posto loro), e la propaganda messa in giro ad arte per impaurire la gente in modo completamente irrazionale, ingigantendo in modo ridicolo rischi ed epidemie varie, grida vendetta.
          Nel frattempo, negli ospedali pubblici si muore a migliaia (realmente, non per finta come per la varicella) per le infezioni ospedaliere, senza che gliene freghi niente a nessuno.
          Le cito questo solo per informazione, scritto proprio da uno dei sostenitori dell’obbligo vaccinale, così non mi potrà dire che non è attendibile: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/19_settembre_12/infezioni-ospedaliere-non-vero-che-non-si-possono-evitare-4b135b5a-d530-11e9-8969-5b23f308f7f4.shtml
          Tuttavia, preso atto che lei la pensa in un modo, ed io in un altro, non credo di aver voglia di approfondire la discussione su questo tema.

          • Non si inchini a me. Si informi, studi, legga.
            Specialmente quello che a scuola od in tv non viene neanche nominato.

        • In effetti, l’avversione allo Stato esplicitata da Davide V8, somiglia molto più ad una becera forma di anarchia che non al liberalismo inteso come libertà di esporre, coltivare, praticare le proprie idee. Libertà che resterà, sempre e comunque, entro i limiti che lo Stato -limitato anch’esso- stabilisce per un comune vivere civile.

          • In effetti, credo che lei parli senza capire nulla, nè di quello che espongo, nè delle teorie, dei fatti, e delle considerazioni sottostanti.
            Questo è molto, molto becero.

  3. Mio caro amico nei prossimi giorni pubblicherò qualcosa di interessante e se lo vorrai leggere mi farà piacere. Ciò che porterò come riflessione non sarà fondato su idee ma su fatti concreti che sono successi e che si stanno ripetendo nella totale indefferenza di tutto quel centro destra che ideologicamente appoggio perché mi sento di appartenere li. In realtà non so neanche se leggerai questo ma va da sé che potresti non avere il tempo o magari non informato. Rimane il fatto che facendo delle profonde riflessioni mi sembra che chi per un modo chi per un attimo ci usa come un bancomat vuoi per spillarci soldi vuoi per chiederci i voti dopodiché noi rimaniamo nel totale anonimato e presi a bordate per le idee che portiamo avanti senza che nessuno si ricordi che noi siamo quelli che stanno in prima linea dove puoi cadere per una roncolata dal primo beduino che passa o magari marchiati a fuoco con ripercussioni penali che ne potrebbero compromettere la stabilità famigliare. Eppure lo facciamo senza spartire e momenti e senza chiederne. La meloni ci ha chiesto di far girare in rete la menzogna di report però se gli giri un mal di pancia che circola neanche ti calcola. Ma questo avviene in tutti i partiti. Avrei da fargli notare alcune cose che oltretutto non potrebbero che aumentare un bacino di utenza pari ad almeno un 3% ma tutto tace. Di qui le mie domande. Ma per chi sto lottando se nemmeno ascoltano i nostri pensieri. Con amicizia. Attilio Chiassai

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