Quel bonus di 600 euro che arriverà a pochi

L’emergenza Coronavirus non è solo sanitaria, ma anche economica. Tanti gli imprenditori, i piccoli commercianti e le partite Iva che mi scrivono per informazioni. Altrettanti quelli che si sentono abbandonati dallo Stato. Per questo, ho deciso di dar voce a questa parte del Paese spesso lasciata sola.

Commercialisti: essenziali ma invisibili! Già essere inseriti tra i beneficiari di un Fondo denominato “Per il reddito di ultima istanza”, di cui all’art. 44 dell’ormai celeberrimo Decreto Cura Italia, poteva aver fatto venire qualche prurito a commercialisti ed esperti contabili, che – giusto perché lo si sappia – stanno, in questo momento, anche con la loro opera provando a tenere in piedi l’economia del paese, occupandosi come ogni giorno di tutto… dagli affari di Famiglia alle grandi imprese. Ma il Governo è riuscito nell’impresa, attraverso il Decreto del Ministero del Lavoro coadiuvato dal Mef, di tramutare quel prurito in graffi.

Ferite profonde al morale ed alla dignità di noi commercialisti che si vanno ad aggiungere a quelle già inferte dalla dura realtà di queste settimane e dall’emergenza sanitaria. Perché? Perché i famigerati 600 euro (si proprio quei seicento euro di indennità) secondo il nuovo Decreto andranno a chi o abbia chiuso la propria partita iva nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 31 marzo (già ci immaginiamo la corsa alla chiusura telematica della propria posizione fiscale) o a chi abbia ridotto o sospeso la propria attività lavorativa con una comprovata (come, di grazia!?) riduzione di almeno il 33 percento del reddito del primo trimestre 2020 rispetto al primo trimestre 2019.

Duole avere ulteriore conferma da questo Decreto che, rispetto alla posizione dei Commercialisti il Governo non abbia proprio ancora intuito oltre che l’importanza sociale ne le modalità di lavoro né di incasso.

La crisi che ha colpito l’intero tessuto economico italiano, che è di fatto il “nostro cliente”, a partire dall’inizio di marzo e soprattutto nelle ultime due settimane, ma soprattutto andrà ad incidere sul reddito e sugli incassi degli studi professionali dal secondo trimestre in avanti, non certo o quanto meno, non interamente, durante il primo trimestre. È evidente quindi che il Governo abbia ancora una volta confuso o dimostrato di fatto di non capire come si svolga la nostra attività, che è di costante, continuo e quotidiano supporto (si supporto!) a tutti, imprenditori e contribuenti, ma soprattutto allo stato stesso!! Siamo i guardiani della legalità e del rispetto delle regole fiscali ed economiche!

Il nostro supporto è stato determinante per tutti e tutti in queste ultime settimane hanno “travolto” (si travolto!) noi e i nostri collaboratori di domande e richieste, anche e soprattutto a causa (si a causa!) di decreti annunciati e poi non resi noti, preannunciati e poi riscritti, messi online in bozza e poi corretti.

Chi si occupa delle procedure di cassa integrazione? Chi spiega al cliente come e quando arriveranno i soldi per i suoi dipendenti?? E vogliamo parlare del “gioco in scatola” dei Codici Ateco? Togline uno e aggiungine due.. e in mezzo a reggere il gioco chi c’era? Si, i commercialisti. Noi. Vogliamo parlare dei 600 euro!? Quelli che ora arriveranno a quei professionisti che nel 2018 (si avete letto bene due anni fa) abbiano avuto meno di 50mila euro di reddito, al lordo di eventuali canoni di locazione, per carità.

I nostri studi si sono tramutati negli ultimi giorni a causa (anzi, per colpa) della totale approssimazione con cui vengono redatti questi decreti, in call-center (perché lavoriamo anche noi per lo più da remoto per garantire la sicurezza di clienti, collaboratori e dipendenti).

Prima click day, poi si cambia idea e si procede con il Pin, ma solo la prima parte, perché la seconda arriverà entro 20 giorni… Se non ci fosse da piangere, si potrebbe scrivere una storia comica. Ma da ridere c’è ben poco. Ma ehi… non preoccupiamoci, tra breve per ripagarci di tutto il lavoro arriveranno i 600 euro. Forse. Non per tutti, anzi per pochi. Viste le regole, quasi per nessuno.

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13 Commenti

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  1. Ciao Nicola,
    a tutt’oggi non ho ancora ricevuto i 600 euro, poichè è stata respinta con la motivazione che non sono iscritto all’inps.
    Peccato che entrando nel sito dell’inps alla voce cassetto previdenziale risulto iscritto dal 2015.
    Dopo mille telefonate all’Ente sono riuscito a contattarli, mi è stato detto di utilizzare la funzione allega documenti per inserire la loro schermata dove risulto iscritto.
    Tutto questo è successo venti giorni fa, nel frattempo dopo innumerevoli tentativi sono riuscito a ricontattarli tre volte, ed ogni volta mi sono sentito rispondere che devo aspettare quando l’ufficio locale (Bergamo) avrà controllato la pratica.
    CHE SCHIFO!!!!!!!!!!!

  2. Che dire……come avvocato cui è stato impedito di lavorare per due mesi, che non lavorerà nei prossimi perchè il luogo preposto allo svolgimento della sua attività è pubblico ed inaccessibile di fatto poichè i magistrati e soprattutto il personale amministrativo hanno “timore” di fare il lavoro per cui sono pagati, che non incasserà nulla perchè i suoi clienti non hanno incassato nulla e forse falliranno….. Grazie Governo che sei riuscito a darmi 600 euro di marzo e che farabbuttamente non mi darai quelli di aprile e maggio! Grazie Governo che non mi rendi facile accesso al credito o a somme a fondo perduto. Grazie Governo che mi hai lasciato da pagare affitti e bollette. Grazie Avvocato Conte, proporrei la Sua Cancellazione/radiazione dall’Albo dell’Ordine degli Avvocati.

  3. Caro Nicola ..ti avevo già scritto al riguardo. Siamo a fine maggio quasi e la mia richiesta di bonus del 01/04 dopo 52 telefonate e 3 risposte da 3 operatori in smart-working e 3 dico 3 mail con risposte idiote è un palleggiamento tra “ in attesa di esito” a “respinta” per non iscrizione alla Gestione Separata (iscritto dal 22(10(98 con versamenti effettuati! sic!) , non ha ancora una definizione.
    Hol’impressione che il cialtrone di Tridico abbia fatto una riffa con le domande …a chi capita, capita per io bonus.
    Sono praticamente alla fame!11
    Eppure bastava fare una autocertificazione via mail e controllare con l’Agenzia delle Entrate…ah già, perdonami, non ci arrivano …neanche con l’autoscala dei Vigili del Fuoco.
    Mi piacerebbe confrontarmi con questi geni..questi “nessuno rimarrà indietro”!
    Dai sono disposto io come tutti gli altri a strofinarli per bene…TOC TOC…

    Max

  4. Ieri sera il Ministro Gualtieri subito dopo la avvenuta pubblicazione del D.L. 34/19.5.2020 sulla G.U., pur glissando sui tagli agli stanziamenti intervenuti fra il testo-bozza del 17/5 e quello bollinato, ha assicurato che il bonus di 600 euro sarà pagato entro 3 giorni, ma non ha spiegato come raccordare l’art. 78 di tale decreto con l’art. 44 del DL 18 del 17/3/2020 (i 60 gg. previsti x emanare il decreto attuativo sono scaduti il 16/5/2020).

  5. Buongiorno Nicola, stamattina a”MATTINOCINQUE” il vice ministro Puglisi ha detto in merito al bonus dei 600€ (io sono ancora in ATTESA DI ESITO) che hanno erogato il bonus per 3 milioni di persone e non ha detto nulla per gli altri milioni di persone in attesa del bonus vuoi vedere che noi ALTRI non li prenderemo. Poi vedi in giro partite iva che sono state aperte (come alimentari, panifici, macellerie, ecc) che il bonus l’hanno preso e rabbia sale. Come si fà a dare il bonus alle attività necessarie e chi è dovuto stare chiuso ancora niente?
    Ti saluto con abbraccio
    Antonio

    • … basta osservare la Catalfo e Tridico, per capire in che mani siamo stati abbandonati… (anch’io “in attesa di esito”)!

  6. al 12 maggio sono ancora “IN ATTESA DI ESITO”, domanda fatta il 02 Aprile, qualche mail di richiesta stato della domanda all’INPS ma, ovviamente, nessuna risposta esaustiva. Non sto dicendo: me li dovete dare ! sto solo chiedendo e pretendendo una risposta: non rientro fra i fortunati quindi è respinta ? bene ME LO DOVETE DIRE !! mi spettano e quindi è accettata ? bene ME LO DOVETE DIRE !! un ente come l’INPS non può, dopo più di 40 giorni, lasciare nel limbo le persone.

  7. Dal bonus sono stati esclusi tutti i lavoratori autonomi affetti da invalidità superiore a due terzi, perché… pensionati! Si è confuso l’assegno ordinario di invalidità con una pensione da cessazione dell’attività. L’esclusione non c’era nel DL 18 ed è stata introdotta illegalmente con DM Lavoro-economia e solo dopo confermata con norma di rango legislativo.

  8. 01/05, oggi ho passato la giornata su Tweet Inps, facciamo parte di quelle partite IVA del famigerato 01/04, ancora sparati nel iperspazio! Qualche fortunato oggi da In Attesa di Esito è passato ad Accolto, e tutti a gongolare, convinti di ricevere presto il bonus. Noi siamo in due accolti dal 22/04 senza accredito e uno in attesa e basta. Due settimane che urlo senza mai avuto un risposta dal Inps, ma da gente più informati di me. Non ho ancora capito dove sia tutta quella forza d’urto promessa da Conte???? Sto aspettando di essere colpita.

  9. A oggi non ho ancora ricevuto il bonus partita iva!! Sono esattamente 32 anni che verso i contributi a questo ente INPS che non risponde nemmeno al telefono!! Vergognoso

  10. Ciao Nicola, domanda bonus fatta il 1/4/2020 alle 2:27 di notte. Mai ricevuto (oggi è il 28/04). Ieri ho scritto all’ inps mi hanno subito risposto (ovviamente messaggio automatico) di controllare che l’iban fosse giusto e che non fosse intestato a p.iva e che la mia domanda verrà elaborata nei prossimi giorni… Ovviamente i dati sono tutti corretti. Non vedo un euro dal l’8 marzo..ho mutuo e bambino di un anno, e vengo da un licenziamento collettivo nel Maggio 2019. Immagina il mio stato d’animo in questo periodo i soldi personali stanno finendo, il 4 se tutto va bene si ricomincia a lavorare e il bimbo dove lo piazziamo con l’asilo chiuso? i nonni sono a 1000km e una baby sitter costa. Non ne usciamo.

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