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Quell’economia dei ricchi che fa bene a molti

Quello che state per vedere è un video di una casa eccezionale. Una cosa per pochi. Al mondo. Costa svariati milioni di euro. Ci possono essere due atteggiamenti di fronte a tanto lusso, che le immagini credetemi rendono solo in modo parziale. Il primo è di invidia sociale. E non sto a raccontarvelo, perchè lo conoscete bene, della serie anche i ricchi devono piangere. E il secondo, di cui avremmo molto bisogno, è di emulazione. Mi spiego meglio: ci vogliono più ricchi e più possibilità per tutti. La ricchezza porta affari, turismo, commercio e soprattutto lavoro. La Thailandia sta cambiando. Dal turismo di massa, purtroppo spesso attratto non solo dai bassi prezzi, sta cercando di valorizzare al meglio le incredibili bellezze naturali di cui gode, e la gentilezza squisita della sua popolazione. Sia chiaro. Anche noi italiani abbiamo una natura stupenda, e in alcune aree del paese una capacità di accoglienza straordinaria. Qualche volta ci scatta quel tic, contro la ricchezza, contro il lusso che ci danneggia.

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14 Commenti

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  1. It’s the trickle down theory tanto amata da Ronald Regan. Ben venga quando riesce a dare i benefici anche ai non ricchi.

  2. Il lusso e lo sfarzo sono necessari, sono l’ubi consistam di un circolo virtuoso. Grazie a Dio esistono i ricchi, che danno il pane a tanta gente, anche a quella invidiosa.

  3. Eg. PORRO , spiacente ma il suo odierno ” reportage ” dalla Thailandia è troppo generico e troppo semplicistico. La Thailandia è da anni ed anni la meta di debosciati , pedofili e frustrati sessuali. Non so se il tutto sia iniziato con la guerra nel vicino Vietnam da cui i combattenti USA venivano a BangKog per ” rilassarsi ” con pochi dollari o Bath dopo il cambio al mercato nero ! Certamente i ” ricchi ” sfruttavano i ” poveri ” che non si sono mai arricchiti . Sicuramente ci sono stati i Papasan e le Mamasan che si sono arricchiti/e sulla pelle di povere ragazze/i & bambine/i . La corruzione ad ogni livello istituzionale era dilagante. Tre esempi ( vita reale ) : 1 ) Una settimana prima di arrivare a Bangkog sparivano dalla cambusa tutte le mele ( venivano utilizzate al posto dei bath ) 2 ) Salvati alcuni naufraghi nel mar della Cina e portati a BangKog porto più vicino , siamo stati ” rilasciati ” dalle autorità solo dietro ” offerta ” di qualche cassa (4x12bott) di JW black label. 3) Un Comandante impedì che le ” signorine ” salissero a bordo . Non ci fu data libera pratica ed i portuali scioperarono fino a che non fu permesso alle ” signorine ” di poter lavorare. Dubito che uno possa diventare tanto ricco solo con il suo lavoro , i Ronaldo sono rari in ogni campo. Non invidio i ricchi , mi stanno solo sui k…! Sono circondato da loro , sono quei ” furbetti ” che girano con il BMW Suv e che il fisco fa finta di non conoscere .Fanno pagare le tasse ai fessi come me , se la ridono prendendo il sole sulla coperta dello yacht battente bandiera Liberiana in compagnia di qualche Finanziere/Magistrato ” amico di famiglia o amico degli amici. Mi piacerebbe conoscere un Ricco onesto . Esiste ?

  4. Gentile Porro,
    lei ha bel dire e raccontare mentre chi legge spesso è ottuso e non capisce un’acca del suo discorso e si accanisce in tiritere insensate.
    E’ il vezzo tutto italico quello dell’invidia, mica per niente è un paese campione in pettegolezzo, che scaturisce sempre dall’invidia.
    Dire che ci vorrebbero più ricchi fa andare in tilt tutte le teste bacate che non vedono più in la’ del loro naso che come bolsi danno lezioni d’economia e turismo.
    Riguardo la Thailandia ho il suo stesso pensiero, io che ho imparato quasi odiare i paesi del golfo Persico per il clima orrorifico, della Thailandia ho un buon ricordo essendoci stata per due mesi circa due anni fa.
    A lei, viaggiatore senza pelle di salame sugli occhi auguro Buon Viaggio.

  5. Le porte del gas in Europa
    In Europa il gas arriva da tre “porte” principali: il Nord Africa (Algeria e Libia), la Russia (da cui passa anche quello asiatico) e la parte settentrionale del vecchio continente (sull’asse Mare del Nord/Norvegia-Olanda).
    Dal Nord Africa partono 4 gasdotti: il Transmed, che collega l’Algeria all’Italia (Mazara del Vallo) attraverso la Tunisia; il Greenstream, che collega la Libia all’Italia (Gela); il Maghreb che collega l’Algeria alla Spagna attraverso il Marocco e, infine, il Medgas, che collega direttamente l’Algeria alle coste spagnole.
    I gasdotti in arrivo dalla Russia sono altrettanti: il Nord Stream, inaugurato nel 2011 e lungo 1.224 km con una capacità di trasporto di 27,5 miliardi di metri cubi all’anno, raddoppiabili mediante l’affiancamento di una ulteriore linea già programmata, collega la Russia alla Germania attraverso il Mar Baltico, scavalcando l’Ucraina; lo Yamal, che dalla Russia percorre quasi 4.200 km attraverso Bielorussia e Polonia per arrivare in Germania; il Tag, che trasporta gas passa dall’Austria e arriva fino all’Italia (Tarvisio) e alla Slovenia e, infine, il Blue Stream, che trasporta gas naturale alla Turchia attraverso il Mar Nero.
    Dall’Asia centrale arrivano in Turchia due ulteriori gasdotti: quello tra Iran e Turchia al confine curdo-iraniano e il gasdotto Baku-Tblisi-Erzurum.
    Esiste una rete di gasdotti nel mare del Nord (Langeled Gas Pipeline) che collega Norvegia, Inghilterra e Olanda. Infine, l’Europa centrale è attraversata dai gasdotti Tenp e Transitgas che dall’Olanda, attraverso la Germania, portano gas di produzione olandese e del Mare del Nord in Svizzera e Italia (Passo Gries)
    Serve altro per capire che è solo a scopo di mazzette il gasdotto della Puglia? Si svegli Dr. Porro

  6. Sono sempre stato anticomunista in modo netto, all’epoca i comunisti ci definivano viscerali (anche fascisti) e quindi non ho dubbi o tentazioni paleomarxiste. Credo però che esistano alcuni ostacoli per esprimere una esaltazione dei “ricchi”, categoria peraltro non facile da circoscrivere. 1. I ricchi spesso diventano tali attraverso azioni che definirei poco commendevoli e danneggiando (o rovinando) altre persone. 2. Quando diventano tali, i ricchi mostrano una incredibile arroganza e la totale assenza di rispetto verso chiunque altro. 3. Più cresce la ricchezza, così aumenta l’avidita’ ed il desiderio di sottrarre risorse agli altri. 4. Punto più importante, e autentico demonio per i liberisti ideologici, la torta non è infinita e la polarizzazione di reddito e patrimonio crea un sistema inefficiente, perché pochi dispongono di risorse sufficienti a muoverlo. Sinceramente credo siano assai preferibili le tante persone che, senza diventare ricchi, costruiscono solide realtà di lavoro, svolgono con passione e competrnza la loro azione e si sentono realizzati anche senza Ferrari e yacht. A questi va il mio sostegno, i ricchi li lascio ai lettori degli stupidi rotocalchi.

  7. In effetti codesto problema dei pachidermi è di gran lunga molto più grave dei tours di pedofili di ogni parte del mondo.
    È come il traffico per Palermo.

  8. Più ricchezza per tutti?
    Emulare un riccastro che incastona la sua villetta in uno scorcio di paradiso?
    Del tal scorcio di paradiso cosa rimmarrebbe se altri dieci riccastri facessero le loro casette?
    Nn è di certo l’emulare tale sfarzo che porta “più possibilità per tutti”. Codeste cose sono soltanto atte a far fermentare un certo tipo di invidia che porta il giovane a credere che siano i soldi l’unica via di riscatto sociale cercando di accumularli in ogni modo. Senza distinzione tra onestà o disonestà. Senza impegnarsi in uno sviluppo di se stesso,ma cercando la via più semplice per farli.
    Con codesta uscita hai messo una croce sopra ad ogni principio liberale,a mio parere.

  9. La piaga maggiore del turismo thailandese è il maltrattamento degli elefanti; moltissime delle associazioni di Chiang Mai, infatti, si battono proprio in favore dei diritti dei pachidermi. Ai turisti vengono offerti di continuo tour in groppa agli elefanti, povere bestie che vivono incatenate in condizioni igieniche di degrado totale, bacchettate dagli allevatori in caso di disubbidienza; spesso vengono addestrati come animali da circo per eseguire piccoli show che divertano il pubblico pagante.

    Come se non bastasse, quella dell’elefante asiatico è una specie in via d’estinzione. Come per la prostituzione, altra piaga della Thailandia, la povertà della popolazione locale in parte giustifica il tentativo di guadagnare in ogni modo possibile, tuttavia, ciò che è davvero condannabile è il fatto che da parte dei vacanzieri senza-occhi-a-mandorla continui a esserci domanda di un simile intrattenimento.

    Se proprio si vuole entrare in contatto con gli elefanti, i modi sono altri: moltissime le occasioni di trascorrere qualche giorno in loro compagnia in allevamenti in cui la mission è quella di preservare la specie, aiutando i volontari a lavarli e nutrirli.

    Meno conosciuta, ma altrettanto allarmante, la questione del Tiger Temple, nella regione Kanchanaburi, dove alcuni felini sono stati adottati dai monaci buddhisti. Ogni giorno vi si recano circa 800 turisti paganti, senza sapere magari che il centro è stato denunciato per sfruttamento della fauna selvatica.

    Ai visitatori viene data la possibilità di interagire con gli animali, scattando fotografie insieme. Considerata la loro natura sono, però, sin troppo disciplinati: pare infatti che per renderli così docili vengano drogati.

    La realtà di una nazione la si vede nelle periferie non nei luoghi artatamente costruiti per i turisti beoti occidentali! Saluti Nicolò Farcignanò! Che gentleman ? :-

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