Commenti all'articolo Questi volevano pure il premio mondiale
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13 Commenti
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Donma
7 Aprile 2026, 9:42 9:42
Consoliamoci con le squadre maschili e femminili dei pallavolisti italiani. Ragazzi puliti, umili e pieni di orgoglio nazionale. Esempi e modelli positivi per le nuove generazioni, altro che miserabili calciatori.
giuseppe
6 Aprile 2026, 22:41 22:41
Facciamo pure, anche in tutti gli sport, chi ha la residenza fuori dell’Italia e specialmente quella fiscale non deve indossare la maglia azzurra, in pratica non gioca per l’italia.
Mario
6 Aprile 2026, 20:46 20:46
Se la gente continua a guardare il calcio e a finanziarlo, vuol dire che accetta anche questo livello pietoso.
Diversamente, un bel boicottaggio aiuterebbe certi vertici calciatici e la politica dietro le quinte a intuire di aver tirato troppo la corda.
Gianluca
6 Aprile 2026, 19:07 19:07
Va bene tutto, ma come dice Porro, ma anche meno.. Non si va ai mondiali, debbo lavorare lo stesso, mangio, vivo. Di questa rottura di balle, assunta a simposio sulla soluzione delle equazioni differenziali alle derivate parziali, mi interessa 0. Se volevamo il premio un problema della federazione
Alberto Locatelli
6 Aprile 2026, 18:35 18:35
Da disgustato dalla Nazionale fin dalle dimissioni di Zoff dopo le critiche di SB per la sconfitta in finale all’Euro 2000 causa golden gol (porcata assurda), nulla mi stupisce più. Sentire ogni giorno gente parlare di viziatissimi milionari è la cosa più deprimente, a cui mi sottraggo all’istante.
Maurizzzio
6 Aprile 2026, 18:06 18:06
Dicono che l’assenza ai mondiali costi all’Italia fino a 30 milioni di euro (senza l’indotto: le partite in TV saranno guardate assai meno = meno pubblicità). Per altro 300K (1% del “premio”) in quei contesti sono “spiccioli”. 10K a testa per chi guadagna milioni sono un “rimborso spese”
Consoliamoci con le squadre maschili e femminili dei pallavolisti italiani. Ragazzi puliti, umili e pieni di orgoglio nazionale. Esempi e modelli positivi per le nuove generazioni, altro che miserabili calciatori.
Facciamo pure, anche in tutti gli sport, chi ha la residenza fuori dell’Italia e specialmente quella fiscale non deve indossare la maglia azzurra, in pratica non gioca per l’italia.
Se la gente continua a guardare il calcio e a finanziarlo, vuol dire che accetta anche questo livello pietoso.
Diversamente, un bel boicottaggio aiuterebbe certi vertici calciatici e la politica dietro le quinte a intuire di aver tirato troppo la corda.
Va bene tutto, ma come dice Porro, ma anche meno.. Non si va ai mondiali, debbo lavorare lo stesso, mangio, vivo. Di questa rottura di balle, assunta a simposio sulla soluzione delle equazioni differenziali alle derivate parziali, mi interessa 0. Se volevamo il premio un problema della federazione
Da disgustato dalla Nazionale fin dalle dimissioni di Zoff dopo le critiche di SB per la sconfitta in finale all’Euro 2000 causa golden gol (porcata assurda), nulla mi stupisce più. Sentire ogni giorno gente parlare di viziatissimi milionari è la cosa più deprimente, a cui mi sottraggo all’istante.
Dicono che l’assenza ai mondiali costi all’Italia fino a 30 milioni di euro (senza l’indotto: le partite in TV saranno guardate assai meno = meno pubblicità). Per altro 300K (1% del “premio”) in quei contesti sono “spiccioli”. 10K a testa per chi guadagna milioni sono un “rimborso spese”