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Razzismo al contrario

Sui giornale si parla solo della medaglia d'oro di Kelly Doualla. I successi degli altri atleti italiani quasi ignorati. Il motivo è semplice

kelly doualla
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Razzismo al contrario. Agli europei under 20 di atletica leggera, che si concludono oggi, l’Italia ha conquistato finora tre medaglie d’oro e vari podi, ma si parla solo sui giornali, come se avesse vinto le Olimpiadi o realizzato il primato mondiale, di Kelly Doualla, precoce talento dello sprint. Grandi fotografie, interviste e giubilo senza limiti.

Degli altri, italiani quanto meno come Kelly, si parla solo in qualche trafiletto per completezza (si fa per dire) di informazione. Il motivo di questa altrimenti incomprensibile disparità di trattamento è presto detto: Kelly è nera, figlia di genitori emigrati dal Camerun e dunque una ghiotta occasione per i fanatici del multiculturalismo, che odiano l’Occidente bianco.

Una scena già vista e del resto la stessa Kelly, intervistata dal Corriere, ha dichiarato di ispirarsi a Paola Egonu, Myriam Silla (pallavoliste) e Sara Curtis (nuotatrice) che con lei hanno in comune solo il colore della pelle. Ecco, il razzismo al contrario, che disconosce, quasi vergognandosi, i trionfi di Diego Nappi (200 metri) e Erika Saraceni (salto triplo). C’è un disegno oscuro dietro tutto questo che ci deve indignare e che dobbiamo contrastare con tutte le nostre forze.

Marco Baldassarri, 10 agosto 2025

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