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Reddito di cittadinanza, scontro Giordano-Librandi

Il reddito di cittadinanza è da tempo oggetto di polemiche tra chi lo sostiene (o comunque vuole sperimentarlo) e chi crede che avrà effetti recessivi e che sarà impossibile monitorarne i destinatari.

Nel video sopra, un esempio: è polemica accesa sul tema tra il giornalista Mario Giordano e l’imprenditore ed esponente del Pd Gianfranco Librandi.

Da Quarta Repubblica del 7 gennaio 2019.

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9 Commenti

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  1. D’ accordissimo con Vito e Montezuma ed aggiungo ….. non era meglio spendere quei soldi x la flat tax x tutti ????

  2. Gentile Sig. Porro, sono una sua ammiratrice e vorrei sapere perché nelle trasmissioni televisive siete sempre pronti a porre sempre le stesse domande ai politici attualmente in auge. Io preferirei che fossero loro poste domande che li inchiodino alle loro responsabilità. Tipo a Salvini che continua ad asserire che lui rispetta gli impegni presi. E perché non gli pone una domanda che lo inchioda alla sua falsità? Il 4 marzo è stato votato con un programma formulato con il cdx e con il quale gli è stato dato mandato per governare e che lui ha regolarmente disatteso sottostando ai dettami sinistri dei 5stelle!!!E come è possibile che nessuno glielo contesti?

    • guardi che gli l’hanno già fatta quella domanda, forse è lei che non è in grado di capire non Salvini che tradisce 😉

  3. Con una evasione fiscale da Grecia se non peggiore , uffici di collocamento tecnologicamente all’età della pietra,con ispettori del lavoro…guardia di finanza …polizia….ecc che non riescono a sdradicare il capolarato e, in senso generale, a combattere il lavoro in nero, con la naturale “predisposizione a fare i furbi” credo che saranno soldi buttati e soprattutto una leva sovversiva che farà perno sul mega fallimento totale di un chiaro tentativo di voto di scambio!!

  4. Per creare un posto di lavoro produttivo, occorrono da 500.000 a 1.000.000 di euro. Con 10 miliardi a disposizione, si creano quindi dai 10.000 ai 20.000 posti di lavoro produttivi.
    Poichè abbiamo 5 milioni di poveri, allora è meglio non far nulla e spendere elemosine di 2000-5000 euro anno che servono per tirare avanti per una platea di 2 o 4 milioni di persone.
    Quindi, questa era l’unica manovra possibile se si vogliono tenere le persone quasi tranquille. Il resto sono fandonie. Quando l’Euro crollerà, e sarà presto, potremo tornare a fare politiche economiche indipendenti. Quanto rovinose, lo vedremo. Io credo che l’Italia debba abbandonare l’euro e non l’europa. Anzi, tutti dovrebbero farlo.

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