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Golpe in Germania

“Rifondiamo il Reich”. Il mistero del golpe tedesco: chi c’è dietro

3mila agenti in undici Stati federati tedeschi hanno arrestato 25 persone che stavano pianificando un attentato al parlamento

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Sono 25 le persone arrestate dalla polizia tedesca per aver pianificato un attentato al Reichstag, il parlamento della Germania. I soggetti appartengono alla folta organizzazione “Cittadini del Reich”, gruppo composto da oltre 20mila militanti che non si riconoscono nella struttura repubblicana del Paese, nata dalle ceneri del secondo conflitto mondiale, ma in quella bismarckiana prima e nazista poi. Tra gli arrestati, vi sarebbe anche il principe di Reuss, Heinrich XIII, nonché un russo, un austriaco ed un italiano.

L’obiettivo del golpe sarebbe stato quello di assaltare militarmente il parlamento, che sarebbe stato sostituito da una struttura ministeriale già delineata dagli attentatori. In particolare, avrebbe trovato spazio un Consiglio, simile al gabinetto di un governo regolare. “I membri del Consiglio si sono incontrati regolarmente in segreto dal novembre 2021 per pianificare la prevista presa del potere in Germania, insieme alla creazione delle proprie strutture statali”, ha specificato l’ufficio del procuratore federale. Il punto di contatto centrale per questi negoziati “era attualmente ed esclusivamente la Federazione Russa”.

Alle attività eversive, si affiancavano i vecchi simboli dei reich tedeschi, tra cui la bandiera nero-bianco-rosso dell’ex impero, utilizzata dagli attivisti anche quando cercarono di entrare nel Reichstag durante l’estate del 2020, sfondando le barriere e prendendo d’assalto le scale del palazzo.

L’operazione delle forze dell’ordine è andata in scena nella mattinata di oggi, quando più di 3mila agenti sono stati messi in campi in undici Stati federati. Dopo il successo delle operazioni, è intervenuto anche il ministro dell’Interno, Nancy Faeser (Spd): “Le indagini hanno permesso di esaminare l’abisso di una minaccia dall’ambiente Reichsbürger”, per quella che è stata descritta da governo e media come una “operazione antiterrorismo”. E ancora: “Il nostro Stato di diritto è forte. Sappiamo come difenderci con tutta la durezza contro i nemici della democrazia”.

Tra gli arrestati, ci sono anche ex membri del partito di destra Afd, tra cui l’ex deputata e attuale giudice a Berlino, Birgit Malsack-Winkemann, già al centro di numerose discussioni quando il dipartimento di Giustizia del Senato della capitale tentò di rimuoverla dalla magistratura, ma il tribunale amministrativo decise di respingere la richiesta lo scorso ottobre.

Matteo Milanesi, 7 dicembre 2022