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“Rinco”, “Comunista”: volano insulti tra Sgarbi e Giordano

Il dibattito sulla chiusura o meno dei negozi la domenica ha generato una discussione sin troppo accesa tra Vittorio Sgarbi (favorevole all’apertura) e Mario Giordano (favorevole, di contro, alla chiusura). Tanto gli animi si sono surriscaldati che, a un certo, ho dovuto chiedere alla regia di abbassare il volume dei microfoni.

Sul momento, devo ammettere, c’è stato un po’ di disagio. A rivederlo ora, però, mi scappa una risata. Anche perché nel finale, lo stesso Sgarbi stempera un po’ la tensione “insultando” tutti noi in studio…

Resta il grande tema, e che non riguarda soltanto le aperture domenicali, e cioè di 50mila piccoli esercenti, negozi di prossimità che hanno chiuso. In parte per la crisi economica, in parte per le liberalizzazioni, in parte per i centri commerciali, in parte per il mercato che ha cambiato abitudini.

Da Quarta Repubblica del 12 novembre 2018

19 Commenti

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  1. Giordano, intelligente finto che non capisce nulla, tant’è che lo hanno messo a dirigere il TG4, ma può uno stupido interrompere gli ospiti in qualsiasi trasmissione e non lasciare parlare? Ma lo invitate di proposito per fare ascolto?

  2. mercati e iper aperti la domenica sempre, grande comodità e luogo di svago per famiglie.
    i dipendentyi vengono pagati di più se non vogliono posso non lavorare.
    quanti giovani studenti e non guadagno un po di soldi nelle festività. LIberta per tutti i negozi basta con le pastoie burocratiche.

  3. Incredibile che difende la chiusura dei negozi di domenica; ha ragione Sgarbi, è una misura assolutamente contraria alla libertà di scelta da parte degli individui che devono, loro, sì, poter decidere dove e quando a loro conviene andare a far acquisti…

    Giordano, sembra essere nostalgico dell’Italietta cara ai provincialismi di altri tempi.

    Ormai, quasi ovunque i negozi sono aperti anche di domenica; perfino in Cina, dove addirittura sono aperte anche le banche.

    Ci lamentiamo dell’Unione Burocratica Europea che ci impone, norme e controlli all’ingrosso, e questa gente vuole impedirci di decidere quando e dove andare in negozio…

    Chi vuole visitare i centri storici lo possono fare comunque, sta agli individui scegliere fra i centri storici ed i centri commerciali e non ai burocrati od ai legislatori.

    Che Porro sia comunista, proprio, no… ma De Masi, non ci sono dubbi, con il suo grottesco ozio creativo, è sicuramente di Sinistra e su ciò non ci piove.
    Io da tempo vorrei spiegare al creativo inventore che non è il suo “geniale” ozio che è creativo: sono la fame, il bisogno, la paura, l’incertezza, i dubbi ecc. ecc. ad essere creativi; questi ci hanno fatto progredire, portandoci alla modernità, e non standosene comodamente sulla sedia a sdraio su di una spiaggia a godersi il sole ed a poltrire…
    Se io avessi seguito il “creativo” paradigma di questo grande intellettuale mancino, non sarei certamente la stessa persona; fortunatamente, mi sono ispirato ad un attivo friulano, che mi ha insegnato ad agire ed a basarmi sui dubbi, piuttosto che sulle certezze.

  4. ok , non meravigliamoci ancora delle performances di Sgarbi ma cerchiamo di attenerci ai contenuti che esprime e che anche questa volta sono condivisibili. Piuttosto c’è da meravigliarsi di Porro che continua a chiedere la collaborazione di Giordano ( cos’è una imposizione contrattuale ?) che il piu’ delle volte si arrocca su posizioni non liberiste che difende con maleducazione ,petulanza e con vocalizzi fastidiosi che non fa niente per correggere

  5. Sgarbi e’ un maleducato seriale, ha ragione tuttavia sostenendo che nelle citta’ o siti turistici i negozi devono restare aperti. Da chiudere i grandi centri commerciali e outlets creatori di consumisti disperati. In aggiunta va tassato fortemente l’E Commerce chiaramente .. foriero di grande evasore fiscale. ( in sintesi amazon deve sparire )

  6. Effettivamente come dice lei, il giornalista delle cause perse Giordano ha una voce irritante. Mancava soltanto Alessandra Mussolini in questo dibattito cosi si chiudeva in bellezza la pagliacciata. Io li chiamerei urlatori professionisti. Ogni volta che sono questi tre sono assicurati urla e risse. La classe non è acqua…

  7. Se Sgarbi non si frena gli puo venire un’altro imfarto in piena serata. É stata una scena infelice, da un lato un liberale che urla come un forsennato e dall’altra un difensore delle cause perse con una vocina da ragazzina. Che oggi si perda ancora il tempo per una ragione cosí triviale é, stimato Poro, un grande sbaglio.

  8. Vittorio Sgarbi ha la sacrosanta ragione: l’apertura domenicale ad orario continuato anche fino a mezzanotte consente al negoziante di dare lavoro a più di un.commessi venditore, la città rimane viva non solo economicamente e ciascuno decuderà di aprire o chiudere alla faccia di regolamentazioni illiberali. Viva Vittorio !

  9. Purtroppo, siamo arrivati al punto in cui, per fare ascolti, i talk show sono costretti ad ingaggiare (e pagare profumatamente) pagliacci del calibro di Sgarbi e Giordano per inscenare questi patetici litigi. State pur tranquilli che, alla fine della trasmissione, i litiganti e il conduttore loro complice se ne vanno sottobraccio a cena e si fanno beffa dei poveri idioti che li rendono ricchi stando incollati davanti al video a tifare per l’uno o per l’altro.

  10. Ma vi soffermate sul “comunista”? Sgarbi, alla fine del video di cui sopra, ha detto una cosa sulla cui affermazione siamo tutti d’accordo. Quel “Viva la Gnocca” finale è il TOP assoluto!

  11. CHE BELLI CHE SONO… mica tutti ci riuscirebbero…neanche quelli della sinistra…lolololol..a prscindere dal fatto che malgrado l’antipatia innata sono d’accordo con Sgarbi..per lo meno sull’apertura liberalizzata…vogliamo meno stato..arriva il nuovo e ne mette ancora di piu’ ??? francamente solo degli sciocchi..possono caderci…altro che “comunisti#”…lolololo!!!!!

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