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“Rinuncio al cavalierato per protesta contro green pass e vaccini obbligatori”

L’intervista al Cavaliere Mangiaracina che ha rinunciato al titolo onorifico in protesta contro le restrizioni del governo

Angiolino Mangiaracina

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Angiolino Mangiaracina è un Cavaliere al merito della Repubblica che ha deciso di rinunciare al suo titolo onorifico perché considera le restrizioni imposte dal governo una violazione della Costituzione.

Che messaggio vuole trasmette alla società attraverso il suo gesto?

Questo mio gesto rappresenta una protesta civile contro le misure adottate da questo governo, quali il super green pass e l’obbligatorietà vaccinale per gli over 50. È una misura discriminatoria e ricattatoria, o ti vaccini o sei punito, e vieni privato delle tue libertà, roba da Repubblica Popolare Cinese, non da Repubblica Italiana. Quando un governo adotta certe misure ritenute folli ed insensate, è giusto combatterle in modo civile ognuno con i propri mezzi. Rimandare al mittente il mio titolo onorifico mi è sembrato un atto forte che dovrebbe far riflettere non solo l’opinione pubblica ma tutte le istituzioni. Il green pass sul posto di lavoro, così com’è, rimane soltanto una forma di tangente di Stato. Mi ha sconvolto il silenzio della maggior parte dei sindacati, che in altre circostanze avrebbero sicuramente innalzato le barricate.

Lei ha dichiarato di aver sempre creduto nelle istituzioni e nella Costituzione. Cosa è cambiato in questo momento storico?

Tantissimo. Libertà violate, Costituzione annullata, democrazia sospesa. La gestione della pandemia non andava fatta a discapito delle libertà e delle limitazioni personali. Dei bravi governanti avrebbero saputo perseguire una strada diversa senza impattare negativamente sul nostro ordinamento giuridico e sulla Costituzione. Si sono dimostrati incapaci, e per non arrecare ulteriori danni, sarebbe consigliabile rassegnare le proprie dimissioni come gesto d’amore per la nostra nazione.

Cosa aspettarci in futuro dalla gestione politica della pandemia?

La gestione politica sulle decisioni della pandemia è stata pessima, solo in pochi hanno avuto il coraggio di prendere posizione corrette. Credo che su questo abbia influito il fattore elezione del presidente della Repubblica: il fatto di voler mantenere determinati accordi tra leader politici li ha allontanati dai problemi reali dei cittadini. Faccio appello ai rappresentanti del popolo affinché intervengano urgentemente, entro fine mese, per l’annullamento di ogni obbligo: siamo ancora in tempo per risanare l’economia e mantenere la coesione sociale nel Paese.

Carlo Toto, 15 gennaio 2022