Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ordinato il posizionamento di due sottomarini nucleari in aree definite “appropriate” il primo agosto 2025. Questa decisione arriva dopo ripetute dichiarazioni pubbliche dell’ex presidente russo Dmitry Medvedev, che attualmente ricopre il ruolo di vicepresidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa. Trump, attraverso il social Truth, ha scritto: “Ho ordinato il posizionamento di due sottomarini nucleari nelle aree appropriate, nel caso in cui queste dichiarazioni idiote e provocatorie siano più gravi. Le parole sono importanti e spesso possono avere conseguenze indesiderate, spero che questa volta non sia così”.
Il botta e risposta tra Trump e Medvedev
Medvedev, vicino a Vladimir Putin, ha pubblicato commenti molto critici su X e Telegram riguardo gli ultimatum di Trump. Ha definito ciascun ultimatum “una minaccia e un passo verso la guerra con gli Stati Uniti”. In un suo post ha scritto: “Se alcune parole dell’ex presidente russo provocano una reazione così nervosa in un presidente degli Stati Uniti così temibile, significa che la Russia ha ragione su tutto e continuerà a seguire la sua strada”. Trump, dal canto suo, ha risposto segnalando che le recenti dichiarazioni di Medvedev superano il limite del confronto dialettico e ha invitato l’ex presidente russo “a stare attento alle parole”.
Le motivazioni dietro la mossa degli Stati Uniti
Il posizionamento dei sottomarini nucleari rappresenta una delle risposte più forti adottate dagli Stati Uniti negli ultimi mesi. Trump ha spiegato che le parole possono avere “conseguenze indesiderate” e non intende lasciare spazio a interpretazioni in un momento di alta tensione. La decisione segue una serie di ultimatum lanciati da Trump verso il governo russo affinché ponga fine alla guerra in Ucraina. Più volte il presidente USA ha minacciato sanzioni contro Mosca e accusato la Russia di non volere realmente la fine del conflitto.
L’attacco missilistico su Kiev e le dichiarazioni di Trump
Il 31 luglio 2025, Trump aveva commentato l’attacco missilistico russo su Kiev attraverso i social, definendolo “disgustoso quello che sta facendo la Russia”. In quell’attacco, undici persone sono rimaste uccise, tra cui una madre e suo figlio di sei anni. Dopo questi eventi, Trump ha chiarito che le minacce di sanzioni contro la Russia sono vere e ha ribadito: “Imporrò sanzioni”, aggiungendo però di non essere certo che possano avere un reale impatto sulle intenzioni di Mosca.
Il ruolo di Medvedev nelle tensioni Usa-Russia
Dmitry Medvedev, ex presidente della Russia e ora vicepresidente del Consiglio di Sicurezza, è una figura molto vicina a Putin e spesso usa toni forti nei confronti degli Stati Uniti. In un suo intervento, ha evocato il rischio di una risposta militare russa e ha fatto cenno all’eredità nucleare dell’Unione Sovietica. Nel suo messaggio, ha detto: “Dovrebbe ricordare due cose. Uno, la Russia non è Israele e nemmeno l’Iran. Due, ogni nuovo ultimatum è una minaccia e un passo verso la guerra. Non tra Russia e Ucraina, ma con il suo stesso Paese”.
Reazioni e commenti degli altri protagonisti coinvolti
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è espresso riguardo la situazione tra Russia e Ucraina e sull’escalation delle minacce nucleari. Ha detto: “Ciò che i russi vogliono è la completa distruzione della vita. In oltre undici anni di guerra della Russia contro l’Ucraina, hanno portato una sola novità sulla nostra terra, la più diffusa ‘eredità’ russa: rovine e morte”. Trump, sempre negli stessi giorni, ha aggiunto: “Spero che la guerra non diventi nucleare”, sottolineando i rischi crescenti nello scenario internazionale.
Nuovi sviluppi sul fronte dei mezzi militari nucleari russi
Il 24 luglio, a Severodvinsk, il presidente russo Vladimir Putin ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione del nuovo sottomarino nucleare K-555 Knyaz Pozharskiy. Questo mezzo rappresenta il quinto sottomarino nucleare della classe Borei-A in servizio presso la marina russa ed è capace di trasportare 16 missili balistici intercontinentali. L’arrivo di nuove unità nucleari fa parte dell’escalation militare in corso fra Mosca e Washington.
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


