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Salvini come Pinochet: l’ultimo delirio di Nanni Moretti

Nanni Moretti è tornato e ancora una volta è salito in cattedra per dare una lezione al Paese in occasione della presentazione del suo docufilm sull’ambasciata italiana durante il golpe di Gustavo Pinochet in Cile ai danni di Salvador Allende. Durante una lunga intervista a Venerdì di Repubblica, infatti, apprendiamo che ha capito il senso del suo film solo quando Matteo Salvini è andato al governo: il ministro degli Interni, in pratica, è come in pratica Pinochet.

Ovviamente siamo alla malafede più completa perché, come voi potrete vedere aprendo le finestre, in Italia non c’è stato alcun colpo di Stato. Ma non è tutto. Nanni Moretti, nell’intervista, dice che prima c’era una memoria condivisa, valori condivisi quali l’antifascismo e la Resistenza e ora non più. Di chi è la colpa. Del Caimano, al secolo Silvio Berlusconi, naturalmente. Colpa anche sua, quindi, se ci troviamo in questa situazione con Salvini-Pinochet proteso al potere assoluto.

Insomma, sembra che Nanni Moretti faccia dei film solo per poter rilasciare interviste come questa. Sono cinquant’anni che va nella direzione opposta (che ritiene giusta) rispetto a quella in cui si muove il mondo, ma non è mai sfiorato da un sospetto: che il coglione sia lui e non gli altri.

 

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27 Commenti

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  1. un buon Pezzo, sig. Gnocchi
    Mi dispiace che si parlino di cose stupide come quelle dette e fatte da gente come Nanni. Ma anche i comunisti devono vivere con i soldi del botteghino
    Ma a me piacerebbe che facesse un film sulla crisi europea, e del fatto come i mercati uccide la classe lavoratrice, il proletariato e i pensionati, per salvare le loro ricchezze.

    Salut

  2. Questo Demente dev’essere mandato da Kim Jong Un,il despota Nordcoreano
    che ha indottrinato i suoi “Sudditi”che nonostante vivano da cani (dei quali si
    serve per eliminare qualche persona sgradita) si dicono entusiasti di essere governati da Lui.Pinochet,al suo confronto era un’avveduto governante.
    Forza Moretti che ce la fai a far sparire gli ultimi residui del “Partito del Male
    e le sue emanazioni.Francori2012

  3. Non condivido una parte di queste opinioni. Per me Moretti è un bravo regista, molto apprezzato nel mio paese, Argentina. Invece il paragone tra Salvini e Pinochet è una sciocchezza. Ma questo è una costante di molti artisti e intellettuale (non è il caso parlarne, ma ci sono molti libri che moltiplicano essempi sull’ strana dissonanza)

  4. Dove vive Moretti forse alla stazione Termini? Non credo altrimenti capirebbe che Salvini rappresenta una speranza per gli italiani onesti che credono nella legalità. Purtroppo questi vip vivono in luoghi dove le cose si vedono in modo diverso.

  5. Moretti, Pinochet , Salvini. Solo per rispetto all’intelligenza di Alessandro Gnocchi ed ai suoi servizi il cui contenuto non sempre condivido, ho seguito questo video. Di Moretti ho visto parecchi film, non me ne è piaciuto uno, tutti abbastanza noiosi ed espressione di quella media piccola borghesia chic, obbligatoriamente buonista, e sinistra. Moretti non è un genio, non è Bertolucci ne Rossellini per non parlare di un Pasolini. Rappresenta la mediocrità della sua classe sociale ergo non poteva che essere il regista mediocre che descrive la propria mediocrità. Mediocre al quale deve la sua notorietà solo perchè funzionale alla sinistra. Nella Russia sovietica l’avrebbero spedito in siberia mica a girare film.

  6. Allende e la banda di comunisti esaltati che lo attorniavano avrebbero ridotto il Cile peggio del Venezuela di Maduro: morte, miseria ed infelicità sono sempre stati i risultati che la sinistra radicale ha raggiunto là dove ha preso il potere. Dubito che i crimini addebitati a Pinochet siano più gravi e numerosi di quelli che Unidad Popular avrebbe commesso se non fosse stata fermata, Fidel Castro insegna. E quantomeno, Pinochet imperante, il Cile non è mai stato un paese di morti di fame ed è ritornato alla democrazia senza colpo ferire e col consenso di Pinochet medesimo. Il Dictator, la storia insegna, l’hanno inventato gli antichi Romani per superare i momenti di crisi e Roma non sarebbe stata Roma senza Dictatores. Detto ciò, immaginare un Salvini-Pinochet può solo essere il frutto di un delirante come Moretti: non c’è nessun governo di sinistra radicale da eliminare con un golpe, Salvini è già al governo, che piaccia o no a Moretti, e perdipiù aumenta il suo consenso ogni giorno. Dovesse arrivare al 51 per cento Moretti si tranquillizzi, Salvini, come noi tutti, continuerà a non cagarlo comunque e lui potrà continuare a girare le sue minchiate cinematografiche. A meno che non voglia recitare il ruolo del martire e “riparare” all’estero, con grande sollievo della nazione tutta.

  7. ma questo Moretti ha uno sguardo raccapricciante! ogni modo non sta agli attoruccoli e registelli giudicare i politici. La loro opinione non è libera, né valida, questi si sono fumati per anni canne e sono in genere finanziati da padroni potenti che vogliono il male del popolo! perchè dovremmo dargli retta?…vorremmo sentire piuttosto le opinioni di persone degne e morali (se ne esistono ancora)…

  8. Grande Gnocchi!!! Certo che questi personaggiucoli sono proprio come “scemo più scemo” e il tragico è che sono convinti di avere la verità in tasca, sti coglioni!!!

  9. Il problema è che loro se ne fanno un vanto di non essere come gli altri. Si vantano di essere un’élite inarrivabile, comportandosi, loro sì, da Fascisti nelle idee (abbiamo sempre e comunque ragione noi e gli altri non capiscono un tubo)

    • Una élite che arriva sempre ad ammettere che avevano ragione gli altri, ma con 50 anni di ritardo. Vedi Napolitano e il suo ripensamento sui fatti di Ungheria, da lui etichettati all’epoca come rigurgiti fascisti. Ma élite de che ? Dii stronzi !

  10. Fantastico Nanni ci mancava…troppo preso girotondi erasi astenuto troppo tempo da sue fantasmagoriche visioni del banale…dello scontato…vero outlet di pensiero.
    https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  11. Moretti Nanni il grande il più grande di tutti i grandi che non capiscono niente . Una vita spesa a dilapidare i nostri soldi per non fare un film che dica qualcosa

  12. mi piace molto, molto, molto : evviva Alessandro Gnocchi !

    Eppure è un peccato che Moretti parli cosi’ : questo regista è nonostante capace di fare buoni film (meglio di Sorrentino !)

  13. Delirio??? Pura idiozia di un povero…coglione smandrappato. Lui coi suoi piuttosto, avrebbero ben bisogno di un Pinochet!!! Almeno per…..reimpare o meglio…reimpostare la loro esistenza da…..poveri Pidioti, IDem….enti!!!! Mettiamoci una bella pezza ben consistente….sopra a loro !!!

    • Tulo, d’accordo!!! Più che scemo il vero…. Pidiota, e Dem…ente!!! Questi beceri, quando studiano qualcuno nella storia di un paese…..eccoli che arrivano con le loro minchiate da sinistronzi!!!! È da quando ho 16 anni che sento le medesime cagate!!! Se non fosse perché a questo paese ci teniamo, bisognerebbe piantarli qui con tutto e tutti loro. Poi tornare dopo solo 10 anni e ritrovare…..un bel mare di merda, per affogarceli!!!

  14. Ahahah….grande Gnocchi!!!! Ma lui essendo un ” sinistro ” non può né andare nella direzione sbagliata né tantomeno essere un coglione…..

  15. La colpa non è la sua…è di chi ancora l’intervista e di chi, peggio, va a vedere i suoi film.
    Un uomo patetico che fa il comunista per hobby.

  16. coglione mi sembra un aggettivo sbagliato per descrivere Nanni Moretti. In Inghilterra diremmo che è opinionated ma coglione certamente no.

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