Esteri

Sanchez, il pacifista anti-Israele che compra le armi a Tel-Aviv

Predica contro Netanyahu, ma a Natale aggira il suo stesso divieto e compra sistemi militari da Israele. E intanto gonfia la spesa per la Difesa di altri 2 miliardi

Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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Nel tripudio natalizio e nella sbornia di cronaca e politica internazionale, è passata sotto silenzio una notizia che, in teoria, avrebbe dovuto far saltare sulla sedia tanti paladini della giustizia. Il 23 dicembre, praticamente poche ore prima di mettersi a tavola per i vari cenoni, Pedro Sanchez, primo ministro spagnolo, quello che, secondo molti, “sì che gliele ha cantate a Israele, lui sì che ha riconosciuto lo Stato di Palestina, lui sì che ha votato un decreto contro il genocidio” ha presieduto un consiglio dei ministri in cui è stato deliberato che la Spagna potrà violare il proprio embargo sulla vendita delle armi a Israele, quello che si erano votati lo scorso settembre, il Real Decreto-ley, emanato per denunciare la crisi di Gaza. Il Governo spagnolo ha attivato infatti una risoluzione che aggira quel divieto, perché considera “interesse generale nazionale” lo scambio di materiale militare con Israele. E nel contempo, già che c’era, ha aumentato di 2 miliardi la spesa militare.

Perché gli acquisti in ambito militare, anche e soprattutto da Israele, sono molto costosi: in particolare, secondo quanto filtra, da Tel Aviv dovrebbero arrivare radar e sistemi di autodifesa. Il tutto ricordando che è dal 2023 che la Spagna non è in grado di dotarsi di una legge di bilancio, ma che volete, son dettagli. La cosa però realmente divertente, è che questa clausola che aggira il divieto era già presente all’interno del Rel Decreto-ley: sì, c’era in pratica scritto che non vendevano e compravano armi da Israele, a meno che non ne avessero avuto bisogno. Ma che Sanchez fosse un ipocrita, lo avevamo detto già dai tempi della Flottilla, quando si spese in paroloni sulla missione e fece partire in pompa magna una nave a supporto che a metà navigazione fece tornare indietro, tanto che quelli della Flotilla non l’hanno mai vista. Insomma, solo “chiacchiere e distintivo”, per dirla con una a me tanto cara citazione cinematografica.

Guglielmo Mastroianni, 7 gennaio 2026

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