Commenti all'articolo Sanremo e l’inno alla droga di Achille Lauro

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Orlo
Orlo
11 Febbraio 2019 20:47

Ieri mi è capitato di udire per la prima volta,la canzone “rolls royce” e debbo dire che l’ho trovata houlembeqiana.
Il ragazzo mi ha lasciato perplesso per la differenza tra il suo aspetto fisico(c’ha i tatuaggi pure in faccia)e il suo eloquio fluente,forbito e pure paraculo.
Straniante!
È come vedere un travisato nel cervello che parla come un family banker della mediolanum.
Il testo della canzone è di uno stantio intellettuale che farà gridare al miracolo la critica radical chic,a cui rimembrerá i fasti della loro gioventù,la quale quando si svolse avrà percorso la via della loro epoca allo stantio intellettuale.
Voto al giovane=8 alla paraculaggine da 50enne al viagra.

Gio'
Gio'
9 Febbraio 2019 22:29

e’ una canzone che fa parlare e anima la polemicha e al festival serve una cosa cosi’.

Valter
Valter
9 Febbraio 2019 19:31

Il festival di Sanremo sta alla musica (o canzone, se volete) come l’ ANPI sta alla Resistenza.

Anna
Anna
9 Febbraio 2019 17:27

Per molti di noi la canzone vincente moralmente è quella dei new trolls: Porte Aperte- Dovrebbero eliminare per sempre quella squallida e diseducativa rappresentazione del male che è sanremo. Personaggi sovragestiti dai poteri oscuri che hanno interesse a deviare moralmente la gioventù e non solo…il metodo mind-control americano è approdato anche qui da noi già da molto tempo. La soluzione è non guardare più, neanche per 3 minuti!..